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L’ambiente
underground e il mondo musicale indipendente nelle varie
propaggini punk e industrial-gothic, il micro-cosmo dei
rave party e dei centri sociali, l’universo della
club-culture in genere sono al centro della ricerca di
Antonio Pannullo.
I personaggi che popolano le opere dell’artista, ognuno
ritratto col proprio look e i rispettivi attributi di
stile - creste dai colori sgargianti, il trucco marcato
o semplicemente un indumento - identificano
l’appartenenza alle diverse tribù del variegato “popolo
della notte”. La figura umana è protagonista assoluta.
Ogni altro particolare è escluso. Il procedimento
formale dell’artista tende alla sintesi estrema, alla
rarefazione, spogliandosi di qualsiasi ulteriore orpello
narrativo e descrittivo.
Caratteristica questa esaltata dai fondi scuri adottati
dall’artista per i suoi dipinti realizzati
prevalentemente ad olio su tavola; dai colori vividi e
brillanti resi attraverso un sapiente gioco di velature;
dai tagli in primo piano e da un’illuminazione
unidirezionale e diretta.
Nelle opere di Pannullo lo spettatore diviene un voyeur
inconsapevole: benché i soggetti dipinti diano
l'impressione di voler essere guardati, si ha quasi
l’impressione di spiare in modo intrusivo nella loro
vita privata..
Pannullo cattura in maniera apparentemente casuale dei
tranche de vie con i loro particolari a prima vista
insignificanti presentati in un’opera che combina e
intreccia i diversi soggetti evocando le molte
sfaccettature della vita notturna, restituendo
attraverso l’utilizzo di un antico medium, rinnovato
sotto il punto di vista iconografico, un affresco
contemporaneo del life-style delle giovani generazioni.
tratto da http://www.teknemedia.net/
una simpatica intervista che mi ha rilasciato
http://guide.dada.net/cartoni_animati/i
il sito ufficiale
http://www.antoniopannullo.it/
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