Capitolo 1°      

Una giornata come le altre... ma  

"Ranma Ranma…dai muoviti! Il solito! Mi spieghi perché ci alleniamo fino a tardi se poi non riesci ad alzarti la mattina? eh…pigrone! ma stasera ti metto a letto alle 9.00 chiaro!!!"

Il suo tono era fintamente arrabbiato. La sua dolcezza, infatti, trapelava inconsciamente da ogni sospiro. Ogni sua movenza era imprescindibilmente legata alla sua natura sincera, al suo essere disinteressato, ad una bontà e gioia di vivere che in quella casa era ormai contagiosa.

"Akane ti prego voglio dormire! un altro pochino un pochino… dai dai un pochino solo" raggomitolandosi nel letto sparendo sotto le coperte.

"Non fare quella vocina .." lo punzecchiò lei.

Akane era divertita dall'atteggiamento di Ranma. Sembrava così dolce quando faceva così, un bambino smanioso di coccole… e d'altronde lei desiderava tanto riuscire a renderlo felice.

Da un po' di tempo le cose fra loro erano davvero migliorate, nonostante litigassero sempre, passavano molto tempo insieme e questo li aveva uniti ancora di più.

Ogni scusa era buona per potersi ritagliare del tempo da soli. Ranma la accompagnava nelle commissioni, studiavano insieme, ma soprattutto avevano preso l'abitudine di allenarsi ogni sera.

Poco tempo prima Ranma le aveva chiesto di allenarsi con lui, con grande stupore della stessa, convinta come era, che lui la sottovalutasse. Invece iniziarono dei duri allenamenti…lui l'aiutava, la rincuorava, la ricopriva di mille silenziose attenzioni…

 

E così ogni sera si incontravano e continuavano a lottare fino a quando la stanchezza era davvero insopportabile ed erano costretti a  separarsi.

Akane aveva avvertito questo cambiamento fra loro, tuttavia era ancora incerta sui suoi sentimenti verso di lei. Ranma, sebbene dotato di grande abilità e scaltro nel combattimento, diveniva impacciato e insicuro nelle relazioni personali.

Questo a volte la turbava molto.

Lei si sentiva ancora insicura della sua femminilità, aveva paura di non essere all'altezza della persona che aveva scoperto di amare sopra ogni altra.

 Ed in fondo come ogni giovane donna temeva di non essere sufficientemente bella da far innamorare il suo amato.

 Ormai in lei erano divampate emozioni nuove, desideri che fino a poco tempo prima le erano sconosciuti e che ora da giovane donna provava. Desideri che rispecchiavano i moti del corpo oltre che dell'anima.

Da quando era arrivato nella sua casa, molte vicende avevano permesso lei di scoprire l'animo nobile e generoso del suo Ranma, ma nonostante questo, non sapeva se le attenzioni e le premure che lui le dedicava fossero frutto di questa nobiltà d'animo o se vi si nascondeva un sentimento d'amore. 

Akane si inginocchiò lo fece voltare e lo guardò negli occhi ancora assonnati

"Se non ti muovi staremo in punizione anche oggi…"

Oh Ranma quanto sei bello questa mattina…vorrei ora abbracciarti… baciar…ma che sei impazzita Akane non posso pensare queste cose…ma che mi succede?

Akane arrossì vistosamente.

"Quanto è bella …!" pensò Ranma fugacemente

"E' possibile che non si sia resa conto di quanto riesca a farmi impazzire, quando mi viene così vicino e mi guarda con quei occhi sinceri e profondi. Non smetterei mai di guardarli. Tutto il mondo per guardarla ancora così. Akane io.. io.. ti …"

"OH Ranma svegliati" lo strattonò "…ci faranno saltare il pranzo anche oggi!!!”

"Meglio così… anche oggi sopravvivrò alle tue schifezze" disse ironico.

"RANMAAA! Stupido di uno stupido…" e gli diede uno violento spintone facendolo rotolare fuori dalle coperte fino a farlo sbattere contro il muro.

"Akane… sei il solito maschiaccio..!!"

"Stupido!"

"Racchia!"

Uscì sbattendo la porta.

"Imbecille deve sempre rovinare tutto…" si fermò e sorrise.

"Akane Akane dai aspettami"

Ranma la rincorse per le vie di Nerima,  la raggiunse e la fece girare.

Quanto sei bella … io vorrei ..ora.. prenderti e …

"ma sei stupida … perché non mi hai aspettato!!"

"Ranma… !!! Non chiamarmi così!"

"Come? Stupida… stupida… stupida…" e le fece una linguaccia.

"Brutto…" le vennero le lacrime agli occhi.

Fece per voltarsi velocemente, non voleva piangere davanti a lui ed iniziò a correre, ma una macchina stava sopraggiungendo da destra.

All'improvviso un rumore di una frenata  e poi un frastuono… urla.

"Akane… Akane… apri gli occhi" implorò Ranma.

Lei lentamente aprì gli occhi, ancora confusa e tremante, e si ritrovò fra le sue braccia. Lui prontamente l'aveva salvata.

"Oh Ranma" si strinse al suo petto "grazie!!" disse sussurrando ancora scossa dall'accaduto.

Lui fremette a quel tocco… sentire le sue mani che accarezzano il suo petto era inebriante ed eccitante insieme. Come avrebbe voluto in quel momento che il tempo si fermasse e gli permettesse di rimanere così con lei per l'eternità.

Anche Ranma stava cambiando, stava diventando uomo e quelle emozioni che erano rimaste fino a quel momento embrionali, stavano diventando sentimenti maturi, desideri non più inconsapevoli ma forti e voluti. Lui non aveva più paura di ammettere a se stesso che l'amava… dove solo riuscire a non essere così…

"Dai stai tranquilla" lo disse con un tono molto dolce ed Akane si sentì sicura e protetta

"Cosa credevi che avrei permesso a qualcuno di farti del male?" e la fissò negli occhi.

Fra di loro cadde il silenzio mentre continuavano l'una stretta all'altro a guardarsi.

Poi iniziò a saltare sui tetti con lei in braccio.

"Ma Ranma che fai?"

Ma lui non le rispose… e continuò verso la scuola.

In realtà Ranma si era spaventato della possibilità che le potesse succedere qualcosa e il suo cuore non aveva ancora smesso di battere. Sentiva come una esigenza primaria, il desiderio di continuare ad abbracciarla.

La giornata di Ranma continuò tranquillamente… con le solite lotte con Kuno per difendere Akane. Le fughe da Shampoo e Ukyo, le inevitabili violente reazioni di Akane alle avance delle sue pretendenti, Ryoga che si scagliava nella difesa di Akane… Insomma il solito!!!

"Ranma Ranma" si sentì chiamare da un giovane. Era un bel ragazzo muscoloso, alto, biondo, ma aveva gli abiti logori e il viso pesto. "sei tu Ranma Saotome vero?"

"Sono io! parla! ma che ti è successo?"

"Ciao Ranma sono Rui Higeshi sono della 5 C ho bisogno di parlarti. E' davvero importante!"

"Parla, non ti preoccupare loro sono miei amici".

Tutti si erano fermati dalla confusione che stavano creando.

"D'accordo io sono venuto qui in rappresentanza della mia classe per chiederti un favore..Ranma. La scorsa settimana sono arrivati in questa città tre fratelli. Loro sono dei teppisti senza scrupoli. Hanno iniziato a devastare tutto in classe, malmenano i professori che ne sono terrorizzati. Le ragazze da giorni non vengono più a scuola per paura di doverli affrontare. Noi siamo rimasti in pochi e subiamo ogni sorta di umiliazione. Sono molto forti e soprattutto sono meschini… senza un minimo di decenza. Non avremmo voluto chiederti questo favore… ma non sappiamo a chi rivolgerci. Tutti conosciamo la tua fama di artista marziale. La tua forza e solo tu puoi aiutarci…." Poi tremante si inginocchiò davanti a lui "ti prego Ranma aiutaci!"

Erano tutti in silenzio.

"Che problema c'è? Non mi piacciono gli spacconi!!"

In quel momento Akane ebbe un capogiro e svenne.

"Akane..!" Ranma l'aveva sollevata da terra e fatta sedere sulla panchina.

Intervenne Ukyo "Akane che ti prende?"

"Non so! All'improvviso ho visto tutto buio e ho sentito le forze venir meno… forse perché ieri non ho mangiato … Non vi preoccupate ragazzi sto bene"

"Rui.. allora domani verrò da voi e finiremo questa storia d'accordo". Il ragazzo andò via ringraziandolo.

Sulla via del ritorno Ranma camminava silenzioso vicino ad Akane, mentre lei non poteva fare a meno di pensare alla brutta sensazione provata pochi minuti prima.

Arrivati a casa, Ranma, prima di varcare l'uscio della porta, prese per mano Akane e la fece voltare…

"Ora bevi un po' di the e mangia qualcosa  e vai su a riposarti. Stasera non ci alleneremo…"

"ma io.. "

"Niente ma!! Akane" disse affabilmente e avvicinandosi al suo viso.

"Domani riprenderemo i nostri allenamenti ma oggi vorrei che riposassi" e le scostò un ciuffo di capelli che era caduto su suoi occhi. Akane era imbambolata di fronte al suo uomo così gentile e così forte allo stesso tempo ed obbedì.

Salita in camera sua si disse "Forse Ranma ha ragione! Ho bisogno di un po' di riposo… ora che ho mangiato mi sento meglio… mi metterò a letto e domani sarò come nuova!!"

Si spogliò.. aveva caldo e rimase in canotta e pantaloncini e si infilò sotto il lenzuolo.

Ranma dove sei? ma dove sono una finita? Una nube nera stava salendo dai suoi piedi… ma che mi succede? Ranma Ranma dove se?…."Akane aiutami ti prego! Akane aiutami!" dove sei Ranma? "dove sei Akane? ti prego non abbandonarmi non lasciarmi solo Akane!!!!" Ranma dio mio non ti vedo dove sei? la nube il buio non vedo nulla… tre voci… tre volti chi siete? Ranma? Dove? loro ridevano… questi visi… scheletri e poi di nuovo il buio" Akane aiuto!!"

Ranma Ranma

Si svegliò di soprassalto senza fiato. Scese dal letto e corse giù per le scale e direttamente verso la palestra era sicura di trovarlo lì. Apri la porta del dojo velocemente.

"Ranma…"

"Akane che ti prende?" lui corse da lei vedendola così terrorizzata.

Lei gli corse e incontrò e l'abbracciò forte…

"Ranma Ranma ti prego stai bene? Dimmi che stai bene?"

"Akane dimmi che hai …?" aveva ricambiato il suo abbraccio  e non la lasciava andare.

"Ranma un brutto sogno…" appoggiò la testa sul suo petto " io non vedevo più nulla, era tutto buio. Tu mi chiamavi e mi chiedevi aiuto, ma io non riuscivo a vederti, ad aiutarti… tu continuavi a chiamarmi… poi tre ragazzi, tre volti che ridevano, mi schernivano e tu stavi sparendo… io..io"

"shh…" iniziò ad accarezzarle i capelli "Non ti preoccupare era solo un brutto sogno. Shhh.."

Lei aveva iniziato a singhiozzare.

"No Ranma non è così.. ho paura! Anche oggi pomeriggio ho avuto la stessa sensazione, prima di svenire.. ti prego Ranma! fallo per me! non andare domani…"

Lui la scostò da se e la guardò negli occhi. Si avvicinarono al muro, dove la fece sedere e si sedette accanto a lei. Poi le prese la mano… e rimase in silenzio.

"Ranma io..."

"Akane ascolta non mi succederà nulla… sei stata solo impressionata da quello che ti ha detto quel ragazzo. In questi giorni ci stiamo allenando duramente e siamo molto stanchi… Sei solo un po' più sensibile… in fondo io sono Ranma Saotome!" battendosi con l'altra mano il petto e facendo una smorfia. Lei sorrise.

"Si così mi piaci… quando ridi…" glielo disse con impeto e passione.

"Ranma" lei pronunciò il suono nome in modo così sensuale che Ranma arrossì…

"Mio dio" iniziò a pensare Ranma "ma solo … ora… mi sono accorto che Akane indossa solo una canotta ed un paio di pantaloncini corti".

Iniziò, senza riuscire a controllarsi, a guardare il suo corpo perfetto… altro che poco carina!! Shampoo e Ukyo non erano paragonabili a lei.

Aveva una pelle candida e i suo seni così visibili in quel momento, erano un invito per le mani.

La pelle liscia.. calda e morbida. Ranma iniziò a sudare.

Akane... io non so se riuscirò a trattenermi dall'istinto di averti.. di abbracciarti, di baciare quella pelle profumata, di sfiorare le tue labbra carnose… sei bellissima. Il sogno più bello che io possa mai fare…

Ranma continuò a fissarla emozionato mentre il suo corpo la sua virilità lo richiamava, non voleva che lei se ne accorgesse ma era davvero difficile frenare la sua eccitazione.

Ranma perché mi guardi così? è desiderio quello che leggo nei tuoi occhi? Come vorrei che la mano che stringe la mia… mi accarezzasse.. come vorrei sentirti dire che mi ami quanto ti amo io… Ranma vorrei amarti e vivere il più bel sogno della mia vita con te.. amore mio, mio tesoro…

Rimasero così a fissarsi per ore… lei aveva appoggiato la sua testa sul suo petto. era quasi l'alba… ma Ranma aveva deciso che stavolta non l'avrebbe mandata a letto. Sarebbe rimasto così con lei per assaporare il fresco dell'aria ed il caldo del suo corpo…

"Ti amo Akane più della mia vita... Ti amo Ranma più di ogni altra cosa al mondo"

pensarono all'unisono i due ragazzi

 

Quella era stata una giornata come tante … ma…

 Capitolo 2