Progetti matrimoniali
di Moira
Legenda: le iniziali dei nomi introducono il dialogo, A per Akane, R per Ranma normale, ecc… Rd sta per Ranma donna, Gp per Genma panda, Sg per Shampoo gatta, e comunque sia farò in modo che sia il tutto più comprensibile che posso.
L’annuncio
Quella mattina Akane si era svegliata di ottimo umore; il sole splendeva, e i biscotti che stava preparando non sembravano aver subito intoppi di percorso.
A: Ah, che bellezza, stavolta Ranma li dovrà mangiare tutti, dal primo all’ultimo!
In quel momento Ranma inseguiva Happosai.
R: Vieni qui, vecchio feticista invasato, cosa ti è saltato in mente di nascondere la biancheria rubata in camera mia?!!!
H: Speravo che la indossassi tu!
R: Io sono un uomo!! E fermati!!
Happosai afferrò l’innaffiatoio del giardino e lo scaraventò sul povero Ranma che divenne subito una ragazza.
Rd: Accidenti a teee!!
H: Se sei un uomo, cosa sono quelle?
Rd: Io ti ammazzo!!!
La corsa finì in cucina quando Ranma cadde dritta nei biscotti appena sfornati di Akane.
Rd: A…Akane…mi….mi dispiace, è Happosai che….
Akane divenne rossa e poi blu di rabbia.
A: Io vi uccidooo!!!!!
Soun e Genma giocavano tranquilli a shogi, e seguivano indifferenti la scena.
S: Tocca a te…..a proposito, non pensi che sia ora che i ragazzi mettano la testa a posto?
G: Intendi dire Ranma e Akane? Già, il mese prossimo saranno entrambi maggiorenni, e sarebbe il caso che….oh, guarda là!
Voltatosi l’amico, Genma prese una delle pedine e la mangiò.
S: Mh? Ah, sei sempre il solito!
G: Io? Ma che ho fatto?
S: Lo sai benissimo!!
Il litigio tra Akane, Ranma e Happosai continuava senza esclusione di colpi, ed una secchiata di acqua gelida colpì per sbaglio Genma, che, ovviamente, divenne subito un panda. Soun non battè ciglio e continuò il gioco.
S: Scacco! Come vedi i tuoi trucchetti non servono a nulla.
Il cartello di Genma-panda diceva: Porca miseria!
S: Comunque stasera a tavola parleremo di quella faccenda ai nostri figli.
Gp: Ok.
Quella sera Kasumi aveva preparato dei piatti speciali.
Ranma: Io adoro le verdure piccanti!
Akane: Oh, Kasumi, i tuoi fagottini al vapore sono insuperabili!
Nabiki: Ranma, come mai tutti quei cerotti sul naso?
R: Devo ringraziare quella violenta di tua sorella, invece di beccare Happosai ha rischiato di rompere il naso a me!
A: Violenta un corno! Tu hai distrutto per l’ennesima volta i miei biscotti, sembra che tu lo faccia apposta!
R: Quante volte devo dirti che è tutta colpa del vecchio?! Ma tu ti diverti a prendertela con me, sei proprio una ragazza violenta!
A: Non ti permettere di insultarmi, femminuccia!
R: Femminuccia a chi?! Guarda che mi arrabbio sul serio!
Soun: Che bello vedere che andate così d’accordo!
A: Papà, ma ci vedi?
R: Io d’accordo con questa matta?
S:….e visto che siete così in buoni rapporti io e Genma abbiamo preso una decisione, non è vero amico mio?
G: Proprio così!
S: Abbiamo deciso che il mese prossimo, al compimento del vostro diciottesimo
anno di età, voi due vi sposerete!
Ranma si strozzò col riso, Akane addentò le bacchette per sbaglio e si morse la lingua, Nabiki risputò l’acqua in faccia a Genma che ridivenne un panda, e Kasumi esclamò: Che bello! Auguri!!
Soun rimase interdetto: Cosa ho detto?
Mentre Genma-panda cercava di far riprendere aria al figlio che aveva ancora il riso per traverso ed aveva assunto un preoccupante colore porpora, Akane annunciava che andava a fare un impacco alla lingua tumefatta. Nabiki chiese scusa al panda, che rispose con uno dei cartelli: La prossima volta prendi la mira.
E per quella sera nessuno parlò più, e tutti andarono a letto presto, ed ognuno si mise a pensare….
Akane non riusciva a dormire, e si mise a parlare con P-chan che era risbucato all’improvviso.
A: Sai P-chan, sono proprio indecisa; sono troppo giovane, e poi Ranma io lo odio! Ryoga-P-chan non capiva del tutto, ma cominciò a sudare (avete mai visto un maialino sudare?). Akane continuò: Io non lo voglio sposare! Non voglio diventare sua moglie! Io non…P-chan?! Ehi P-chan che hai?
P-chan era svenuto (avete mai visto un maialino svenuto?), e Akane si mise ad urlare il suo nome. Ranma, che era l’unico ad essere sveglio oltre ad Akane, accorse alle urla della ragazza.
R: Ehi, Akane, ma che succede?!
A: E’che…P-chan…è svenuto!
R: Ma guarda un po’, e tu ti metti ad urlare alle due del mattino perché questo maiale è svenuto?!
Così dicendo lo afferrò e gli mollò uno schiaffo
A: Ranma, ma ti pare il modo? Io vado a prendere i sali!
R: Lascia perdere, pare che si sia ripreso, non è vero Ryoga?
Gli fece un sorrisetto ironico, e Akane, che non si era accorta dell’allusione di Ranma riprese il maialino fra le braccia: Oh, P-chan, stai bene piccolo?
R: Sta benissimo! Mi dici cosa hai fatto per farlo svenire, non ti sarai mica spogliata davanti a lui!
A: Cosa vorresti insinuare?!
R: Che gli hai messo paura
Ranma saltò in tempo per evitare la scrivania che volava pericolosamente al suo indirizzo
R: Come farai a fare i compiti? Sei davvero…..ouch!
Stavolta lo colpì in pieno con un pugno
A: Violenta? Sono violenta, allora perché non te ne ritorni in Cina e ti sposi un’altra?
P-chan gli saltò in faccia a graffiarlo
R: Ecco perché si è arrabbiato, gli hai detto che noi…
A: Che noi niente, io mi sposo chi mi pare, chiaro? E poi P-chan non è geloso, anzi, sai che ti dico? Preferirei sposare lui piuttosto che te!!
R: Ahh, fa come ti pare!!
Ranma tornò in camera sua e continuò a non dormire.
La mattina dopo Kasumi trovò la teiera vuota, e dovette ripreparare il tè daccapo. Tutti fecero tardi, tranne Akane che uscì senza fare colazione e senza dire una parola.
Ranma era rimasto a mangiare, ed ora stava correndo a perdifiato verso il liceo Furinkan.
R: Accidenti ad Akane, poteva aspettarmi!? Va sempre di fretta quella!!
Ryoga sbucò all’improvviso, e fermò la sua corsa.
Ry: Buongiorno Ranma, mi spiace averti fatto fare tardi, ma il tè era abbastanza caldo da permettermi di tornare normale.
R: Accidenti a te, non potevi usare la vasca da bagno?!
Ry: No, perché c’era Akane.
R: E qual è il problema? Dormi sempre appiccicato a lei, non avrai mica problemi a vederla nuda.
L’ombrello di Ryoga lo schivò di poco.
Ry: Brutto idiota, non hai un minimo di pudore, io non ti permetterò di sposare un fiore come Akane e di sciuparlo con le tue manacce!
R: Cosa?! Akane un fiore? Ma non farmi ridere, quella è capace di buttare giù i muri quando è arrabbiata, ed ha la delicatezza di un elefante!!
Il gomito di qualcuno lo schiacciò per terra, e Ranma fu veloce a rialzarsi e tirare un efficace calcione.
Kuno: Brutto pidocchio!
R: Oh, ma guarda chi si vede, buongiorno Kuno, spero di non averti fatto troppo male!
K: Prima di sposare Akane dovrai passare sul mio cadavere!
R: Oh, no, non ti ci mettere anche tu! Io non sposerò proprio nessuno!
Kodaci: Oh, Ranma, amore mio, non mi tradirai mica con quella ragazzina, vero? Dimmi che è una bugia!
R: E tu da dove sbuchi?!
Non aveva ancora finito la frase che la ruota anteriore della bici di Shampoo lo ripiegò di nuovo a terra.
S: Ranma, cucciolone mio, non ti sarai mica fatto incastrare da quell’Akane, vero?
R: Lasciatemi in pace! Ryoga, maledizione, potevi startene zitto?!
Ry: Ora sei troppo occupato, ma non la passerai liscia! A presto Ranma!
Il povero Ranma cominciò a correre nella direzione opposta alla sua scuola, ormai rassegnato ad un allenamento non previsto, e per di più qualcuno lo colpì con una secchiata d’acqua gettata da una finestra.
Rd: Accidenti!
K: Ragazza col codino! Ma quale meraviglioso incontro, sei apparsa per me col sole del mattino, vieni fra le mie braccia!
Rd: Non ti azzardare a toccarmi, maniaco idiota e volubile!!
Kodaci: Tu, dove hai nascosto il mio Ranma!
Shampoo: Amore, sei ridiventato donna! Ma ho io la soluzione, ecco l’acqua calda per il mio tesoruccio!
R: Una cosa dritta ogni tanto la fai anche tu…e lasciami Kuno!
K: Ranma Saotome?! Dove hai messo la ragazza col codino, ridammela, la rivogliooo!!
R: Bastaaaa, andateveneeeeeee!!!!!!!!!
Quando Ranma tornò a casa, era quasi ora di pranzo.
Akane: Ranma, come mai non sei venuto a scuola, oggi c’era il compito di inglese, non dirmi che non hai studiato!
Rd: Lascia perdere, ora devo farmi un bagno caldo, non vedi in che stato sono? Ho anche saltato il pranzo per colpa di quei matti!
A: Ah, ho capito, le tue ammiratrici ti hanno scoperto, eh?
R: Scoperto un corno, perché io non sposerò mai una violenta come te, e per di
più incapace di cucinare decentemente!
Akane gli suonò un sonoro schiaffone: Stai tranquillo, nemmeno io ho intenzione
di sposare un mezzo uomo come te!
Ranma stavolta si arrabbiò sul serio, se c’era qualcosa che non sopportava era essere insultato sulla sua disgrazia, e forse perché era già arrabbiato, forse perché in effetti vide che il suo era proprio un corpo femminile che diede il primo schiaffo della sua vita ad Akane.
La ragazza rimase impietrita, e si toccò la guancia incredula e tremante. Ranma si maledisse.
R: Akane, scusa, io….io non volevo, non so che mi è preso….
Ma Akane era scappata via.
L’acqua era calda, e Ranma vi si immerse con un sospiro; la guancia bruciava, ma la sua mano bruciava ancora di più.
R: Io non volevo colpirla, ma ha esagerato, stavolta mi ha offeso…
Genma-panda saltò nella vasca e la svuotò per metà
R: Ma che ti salta in mente!
Il padre di Ranma gli tirò un pugno: Brutto idiota!
R: Ma che fai?!
G: Figlio ingrato, come osi schiaffeggiare la tua futura moglie?
R: Ma che moglie, quella mi ha chiamato mezzo uomo!
G: E ha ragione!! Tu non sei mai carino con lei, e rifiuti sempre quello che lei cucina con tanto amore!
R: Prova a mangiare tu quelle schifezze, io per farla contenta una volta, sono stato a letto tre giorni in preda ad atroci dolori di pancia!!
G: Comunque ora la situazione è precipitata, e Soun vuole parlare con te, ti aspetta in soggiorno. Forse…non vuole più che tu sposi sua figlia dopo quello che hai fatto.
Ranma si vestì in fretta: Figuriamoci se per uno schiaffo Tendo rinuncia alla sua palestra, che sciocchezze!
Si presentò in soggiorno pronto a ricevere i rimproveri.
S: Siediti Ranma.
R: Signor Tendo, mi dispiace, io non volevo….
S: Taci Ranma!
Il ragazzo smise di scusarsi, e volse lo sguardo altrove, urtato.
S: Ascoltami Ranma, io potrei anche impedirti di sposarla, e trovare, seppur con molta difficoltà, un altro ragazzo più meritevole ma altrettanto bravo che diriga la mia palestra.
Ranma deglutì a fatica, sussultando a quelle parole.
S: Tuttavia…..visto che io e Genma siamo così amici, e che so che in fondo in fondo voi due vi volete bene, ho deciso, come già riferito a tuo padre, di darti un’altra possibilità, ma attento, se farai piangere di nuovo Akane, io ti impedirò di vederla per il resto dei tuoi giorni.
Ranma si allontanò lentamente, pensando di averla fatta proprio grossa, quando Genma sbucò di nascosto da dietro la schiena di Soun: Complimenti amico, ottima recitazione, sembravi proprio arrabbiato!
S: Sì, ma vedi di insegnare a tuo figlio che le donne non si toccano neanche
con un fiore!
G: E tu dì a tua figlia di moderare i termini!
S: Che c’è, vuoi litigare? Ricorda che ora l’importante è che facciano pace!!
Ranma entrò in palestra in punta di piedi, e vide Akane seduta in terra col mento sulle ginocchia e il viso nascosto fra le braccia.
R: Akane…
A: Vattene via
R: Akane, io….
A: Non devi chiedermi scusa solo perché te l’ha chiesto mio padre, stai tranquillo, gli dirò che è tutto a posto, non sforzarti.
R: Akane io voglio chiederti scusa, mi dispiace sul serio di averti schiaffeggiato.
A: Allora perché l’hai fatto?
R: Io…io mi ero sentito insultato, ammetti che hai esagerato un pochino!
Akane non rispose, e Ranma si sedette accanto a lei. Rimasero in silenzio per un bel po’, e fu Akane stessa a parlare per prima.
A: Scusami Ranma, io non pensavo davvero quello che ho detto.
R: E io non volevo schiaffeggiarti, ora siamo pari, visto?
Ranma le sorrise, e qualcosa nel cuore di Akane si sciolse.
A: Ranma…..
R: Akane….
Le loro mani si incontrarono, ma il momento romantico fu interrotto da Shampoo con la sua inseparabile bici.
S: Ni-hao Ranma! Cosa ci fai qui in una serata bella come questa? Dai, facciamo una passeggiata romantica!
R: Shampoo, accidenti, capiti sempre nei momenti meno opportuni!
S: Perché, la volevi baciare forse? Eh? Rispondi!
R: Ma sei matta? Io….io non ci penso nemmeno!
Akane si alzò indignata: Io vi lascio soli!
R: No, aspetta, dove vai?! Ecco, se n’è andata, hai visto che hai fatto? E lasciami Shampoo!
Akane si mise sul letto e chiuse gli occhi. Qualcuno bussò.
A: Ranma vattene!
Nabiki: Akane, sono io!
A: Nabiki, entra….cosa c’è?
N: Ma Ranma non ti ha chiesto scusa?
A: Sì, ma ha iniziato subito a civettare con Shampoo!
N: Ma dai, lo sai che è sempre lei a cominciare!
A: Sì, ma lui non ha il coraggio di staccarsela di dosso, lascia che gli faccia le fusa come un gatto!
N: Ma Ranma non odia i gatti?
A: I gatti sì, ma lei ora è una ragazza, e a lui fa piacere farsi coccolare.
N: Bè, è pur sempre un uomo!
A: E’ un porco! Altro che!
N: Non sarebbe mai capace di tradirti, è pur vero che è molto ricercato
dalle donne, ma non ti ha tradito una sola volta!
A: Lo credo bene! Ha paura di morire!
N:…e credo che tu in fondo non gli faresti mai del male, ma muori di gelosia.
A: Dove vuoi arrivare Nabiki?
N: E’ chiaro: voi due litigate come cane e gatto, ma non potreste mai vivere l’uno senza l’altra, vi completate a vicenda.
Akane non dormì neanche quella notte.
La sfida
Questa volta Genma e Soun non scherzavano, avevano preso una decisione definitiva, mettendo in crisi Ranma ed Akane. Il loro amore nascosto non veniva fuori, perché i due ragazzi erano timidi e orgogliosi, forse ancora impreparati per un vero rapporto a due. A peggiorare le cose ci fu un discorso poco felice sempre durante una cena.
Soun: Ragazzi, io vorrei che capiate che lo faccio per il vostro bene: sposandovi presto, sarete dei genitori giovani, e io e Genma due nonni in età abbastanza buona per insegnare ai nostri nipotini tutte le tecniche che voi non avete ancora imparato; e poi c’è il maestro Happosai, che è ancora abbastanza gagliardo per allenare i suoi bisnipoti acquisiti. Quindi: appena vi sposerete, ci darete subito dei bei bambini da allenare!
E’ inutile dire che Ranma ed Akane divennero rossi pomodoro, e si strozzarono all’unisono; stavolta, però, si fecero sentire.
A: Io non voglio nessun bambino!
R: Voi vi siete bevuti il cervello, ma ce la vedete Akane che fa la mamma?!
Nabiki spostò lo sguardo verso di loro, ammiccante, ed afferrato un microfono preso da chissà dove, annunciò: Io ho capito il vostro problema!
Genma: Ah, sì? E quale sarebbe?
N: Ma è chiaro: loro si vergognano! Nonostante la loro anima sia pura, anche due tardivi come loro sanno come si procrea un bambino, e il metodo naturale li spaventa a morte, loro non avrebbero mai il coraggio di fare quelle cose!!!
Il dito impietoso di Nabiki si puntò sui due fidanzati che fumavano effettivamente dalla vergogna.
R: Ma ti sembrano cose da dire?!
A: Nabiki, mi stai mettendo in imbarazzo!
N: Perché, non ho ragione?
Soun intervenne: Se è questo il problema è risolvibilissimo…Ranma-gli prese le mani- Akane è mia figlia, ed io la adoro; te l’affido confidando nella tua discrezione e nella tua delicatezza.
R: M….ma….ma io….
S: So che sei un uomo, ma ti prego, abbi cura di lei, io ti do il permesso!
Genma: Ranma, credo che sia venuto il momento di parlare da uomo a uomo, non ti confesso che sono un po’ in imbarazzo, ma tu devi sapere alcune cose fondamentali su come si tratta una donna.
Nabiki: Akane, io e Kasumi non ne sappiamo molto, ma seguendo le pagine di alcuni libri, potremmo metterti al corrente del necessario alla modica cifra di cento yen all’ora!
Kasumi: Nabiki!
Akane si alzò indispettita, seguita a ruota da Ranma: Io me ne vado, voi state vaneggiando
R: Me ne vado anch’io.
Andarono in direzioni opposte, lasciando Soun e Genma con un grosso problema.
S: E ora che facciamo?
G: La vedo dura, mooolto dura!
S: E’ perché non hanno avuto una madre….loro non hanno una guida, e io non avrò mai dei nipotini.…buaaaahhhhhh!
G: Su, non fare così, anch’io…..anch’io ho cresciuto un figlio scemooooooooo!!!
Happosai: Su non piangete come due babbei, ci penso io a loro!
S: Sniff! Davvero maestro?!
G: Oh, grazie, lei è proprio un grande maestro!!
H: Lo so, lo so…
Nabiki: Se a dare loro i consigli sarà lui diventeranno due pervertiti…..
Akane vagava senza meta, quando una cascata di petali la investì dal cielo.
A: Ma questi….
Voce: Ah ah ah ah ah!!!
A: Solo una persona ha questa risata da squilibrata…vieni fuori rosa nera dei miei stivali!
Kodaci: Ah ah ah ah ah, Akane Tendo, è da un po’ che non ci si vede, ma mi sono tenuta informata, e ho saputo che stai per sposare il mio Ranma; io non te lo permetterò!!!
A: Io non sto proprio per sposare nessuno!
Kodaci le lanciò l’ennesima rosa, e Akane l’afferrò al volo: Ti ricordi di quella coppia di pattinatori, quella che ha vinto tutte le sfide?
A: Azusa Shiratori e Mikado Sanzein….una squinternata e un maniaco…
K: Proprio così, mi è giunta voce che vi hanno sfidato e li avete battuti…bene, io e mio fratello ci siamo alleati con loro!
A: Ma che bel quartetto di pazzi!
K: Abbiamo fuso le nostre tecniche alle loro, e li abbiamo convinti a sfidarvi di nuovo….così ora siamo in quattro contro due…non è divertente?
A: Ehi, un momento, così è antisportivo!
K: Potrete trovare un’altra coppia che vi aiuti…ve lo concedo…Akane Tendo, la rosa che ti ho lanciato è il mio guanto di sfida!!
Ranma saltò fuori dal buio: Accettiamo!
K: Oh Ranma, amore mio, se vincerò tu sarai il mio premio, così mio fratello si prenderà Akane e saremo tutti felici e contenti….ah ah ah ah ah!!
A: Visto che è una sfida accettiamo, ma sappi che Ranma te lo puoi prendere quando vuoi!
R: E come si chiamerebbe questa strano miscuglio di discipline?
K: Ginnastica ritmica marziale sul ghiaccio
A: Non promette niente di buono…
K: Ci vediamo la settimana prossima….a presto amor mio…a presto Akane Tendo….ah ah ah ah ah ah!!!!!
Kodaci sparì nella notte, lasciando dietro di sé una scia di petali neri.
R: Gli spazzini avranno un bel daffare…
A: Io torno a casa…tra i nostri genitori e quella matta mi è venuto un gran mal di testa.
R: Ma dai, lasciali parlare, alla fine chi decide siamo noi, e poi tranquilla, una racchia come te non la sfiorerei neanche con un dito!!
A: Allora perché non cominci a cercarti un’amante!!
Il calcio di Akane spedì Ranma dall’altra parte della città, e per tornare gli ci vollero ore; Akane si allenò tutta la notte e, anche per quella volta, nessuno dormì.
Al liceo Furinkan non si parlava altro che di Ranma ed Akane che si sarebbero sposati presto, e i litigi con chi non era d’accordo, i consigli dei compagni per farli diventare una coppia felice e le botte che Ranma prendeva da Akane quando diceva cose poco carine, si alternavano senza tregua; la sfida lanciata da Kodaci poi infervorò tutti, Kuno compreso, che giurò vendetta.
Kuno: Ranma Saotome, non avrai mai Akane Tendo, perché moriraiiiii!!!!
Si avventò su di lui con la spada di legno nel cortile della scuola: pochi accorsero alla lotta, dato che si sapeva già chi avrebbe vinto…
R: Ma insomma la vuoi smettere?! Non vorrai farti male a due giorni dalla sfida!
K: Hai già macchiato l’onore della ragazza col codino, non ti permetterò di farlo anche con Akane!
R: Come te lo devo dire che non mi piacciono le ragazze con la vita larga!
Akane reagì con un pugno: Chi è che avrebbe la vita larga?!
Quel pomeriggio Akane e Ranma andarono alla pista di pattinaggio per allenarsi.
A: Vediamo se hai imparato a tenerti in equilibrio!
Rd: Come no, io ho sempre odiato il ghiaccio! E anche tutto ciò che ha a che fare col freddo!!
A: Ah sì? E allora perché sei diventato una donna?
Rd: Perché mi vergogno a fare figuracce in pista! Come ragazza è più accettabile che io possa fare degli errori.
A: Che visione maschilista che hai della vita!
In pista c’era anche Kuno, che cadde qualcosa come un centinaio di volte.
A: Non pensavo che Kuno avesse tutte queste difficoltà…
Rd: Ma guardatelo il tuono blu come cade ah ah ah!!
Kuno: Ragazza col codino…no, non guardarmi, io….io migliorerò per te!!
Con un pugno Ranma lo atterrò: Grazie, ma non ci tengo!
K: Akane Tendo, amore mio!
A: Sparisci!!
Kuno volò fuori dalla pista, e Ranma ed Akane si poterono allenare tranquillamente.
La ragazza col cod….ehm……Ranma non si reggeva ancora impiedi.
Rd: Ahhhhh! Qualcuno mi aiutiiii, Akane cadoooooooo!!!!
A: Ranma, non imparerai mai…..avanti….tirati su!!
Ma nel tirarsi su Ranma afferrò senza volerlo il seno di Akane che si infuriò come una bestia
Rd: Akane scusa io non volevo!
A: Che fai, già cominci a palparmi da adesso?! Non avevi detto che non mi avresti mai sfiorata con un dito?!
Nel suo lungo volo Ranma fu afferrata per il fondoschiena da qualcuno…..
Rd: Chi è che osa toccarmiiiiiiii!!!! Ryoga?!! Ma che fai sei impazzito?!
Ry: Ahhhh oddio che schifoooo!!! Accidenti a te, credevo che fossi una ragazza in difficoltà!
Rd: Ma io sono una ragazza…..scherzi a parte, che ci fai qui?!
Ry: Combatterò io al fianco di Akane, non lascerò che un incapace come te la possa far perdere! Aaaaaaiutooooo!
Rd: A quanto pare neanche tu hai il senso dell’equilibrio!
A: Ryoga, che ci fai qui anche tu?
Ry: Oh, c….ciao Akane, come va?
Shampoo: Amoreeeeee!!!!
Rd: Oh, no, e lei da dove sbuca fuori?! S…scusate, parlate pure con calma, io ho un impegnooooo!!!!
S: Amore vieni qui, dove vai?!
Rd: Non riesco a fermarmiiiiiii!!!!!!!
Ryoga era rimasto vicino ad Akane, e per l’emozione frantumò il ghiaccio con un dito: è inutile dire che un bel po’ di gente finì a mollo nell’acqua gelida.
Sg: Miaoooooo!!!!
Rd: Noooo, io odio i gatti, Shampoo, vattene viaaaaa!!
A: Ryoga, ma dove sei finito?! P-chan! Ma dove ti eri cacciato, mi hai seguita?! Oh, ma sei tutto infreddolito, vieni andiamo a casa a fare un bel bagno caldo!
In quella Ranma-donna gatto volò addosso ad Akane facendola finire a sua volta contro la recinzione. La pista fu chiusa per ristrutturazione e il gruppo tornò a casa pieno di cerotti.
Rd: Accidenti a Shampoo, meno male che Obaba è venuta a prendersela!
Akane teneva in braccio P-chan, e lo guardò di sottecchi: A me pareva che non
ti dispiacesse stare con lei.
Rd: Ma che dici stupida!!
P-chan le saltò addosso: Grunf!
Rd: Lasciami, brutto porco!
A: Quando saremo a casa farai il bagno con lui, è ora che impari a considerarlo il nostro animaletto di casa, visto che i nostri genitori si sono fissati a farci sposare per forza!
Rd: Cosa?! E io dovrei tenerlo e magari costruirgli una casetta con su scritto Bobby?
Nel bagno di casa Tendo P-chan continuò a scappare da Ranma.
Rd: E vieni qui, devi tornare normale per spiegarmi due cosette, brutto idiota, nemmeno a me piace fare il bagno con te!
E così dicendo lo schiaffò nella vasca e si tuffò a sua volta.
R: Allora, vuoi dirmi cosa ti è saltato in testa di partecipare alla mia sfida?!
Ry: Bè, ecco….ero da Ucchan a rifocillarmi, e lei mi ha chiesto di partecipare perché il premio in palio eri tu, e per vincerti aveva bisogno di un partner, così visto che c’era anche Akane….io ho accettato.
R: Ma per che cosa mi avete preso, per un orsacchiotto da vincere col tiro al bersaglio?! Comunque fa pure, non mi spaventi!! Ahhhhh!
Ry: Mi spieghi cos’hai da urlare?!
R: Un…u…un….ga….ga….gattoooo!!
Ry: Fifone, è solo Shampoo! Ehi, fermati, non vorrai mica….
Sg: Miaoo!
R: Ma non eri tornata a casa con la mummia, no…non avvicinarti….
Ry: Ferma Shampoo, e se entrasse qualcuno?!
Splashhh, Shampoo si tuffò: Ni-hao amore!!
R: No….non abbracciarmi….sono un ragazzo serio io!!
Ry: Donna scostumata, ma vuoi coprirti?!
Ovviamente proprio in quella entrò Akane con gli asciugamani, che le caddero puntualmente di mano.
A: Ma….ma…..ma che state facendo in tre là dentro?! Razza di…di pervertiti!!!!
Sbumm!! Bam! Splashh! Tum! Tum!!!
A pranzo la famiglia era riunita a tavola, e Ranma era pieno di ferite e mangiava silenziosamente.
G: Ranma, figliolo, cosa hai fatto?!
R: Chiedilo ad Akane!
A: E tu dì a tutti cosa stavi facendo nella vasca con Ryoga e Shampoo!
R: Sicuramente non avevo in mente un’ammucchiata!
La faccia di Soun Tendo divenne enorme: Ranma!!!
R: Iiiiihhhh!!
S: Come ti permetti di organizzare un’orgia a casa mia?!
R: Ma che orgia del cavolo, quei due sono sbucati all’improvviso!
Soun ridivenne normale: Comunque non è bello bagnarsi in tre nella stessa acqua, uomini e donne dovrebbero stare separati!
Dal giardino sfavillò una lama.
Nodoka: Figlio mio, ti sei fatto il bagno con un uomo, ora dovrai fare harakiri!
R: No mamma, ferma! C’è un equivoco!!
Genma: Nodoka, ma da dove sbuchi tu?!
Ranma fuggì inseguito dalla madre e, giunto su un albero vide suo padre sbucare da una fronda.
R: Ma che sei scemo ad apparire così come un fantasma?!
G: Ranma tua madre dovrà convincersi di essersi sbagliata, altrimenti ci taglierà il ventre, quindi….
R: Qu…quindi?!
G: Io e Soun Tendo abbiamo deciso che dovrà vederti nella vasca con una donna!
Akane: Cooooosaaa?! Io nella vasca con Ranma?! Ma vi siete bevuti il cervello?!
Soun: Figlia mia, se la madre di Ranma lo uccide, mi spieghi come fai a sposarlo?
A: E non potevate inventarvi una cosa più semplice?!
S: In verità ci avevamo pensato, ma non abbiamo trovato altre soluzioni che ricreare la situazione dell’equivoco in modo che sembri tutto normale!
A: Già, come quella volta che mi avete fatta spiare! Vorrà dire che anche stavolta metterò il costume da bagno!
Ranma: Brava! Così non mi prenderà un colpo apoplettico!!
A: Brutto idiota, da dove arrivi?!
R: Scema!
A: Maniaco!
Akane e Ranma, muniti di costume da bagno, entrarono in acqua.
A: E non avvicinarti troppo!
R: E chi si vuole avvicinare a una racchia come te?!
A: Imbecille!!
Soun: Silenzio, arriva!
Nodoka: Genma, ma dove mi porti?
G: Tranquilla, ora vedrai una cosa che ti farà cambiare idea!
N: Ma…..
G: Niente ma, seguimi! Ecco, vedi?
Nodoka guardò i due, e vide che erano imbarazzati.
G: Contenta ora?!
N: Stai cercando di ingannarmi? Non vedi che lei è in costume?
Akane e Ranma la sentirono.
R: Accidenti, l’hai sentita?
A: Sì, accidenti a te Ranma!
R: E ora ch….che facciamo?
A: Ci penso io! Girati idiota!
Akane si tolse il costume e lo gettò via con grande gioia di Happosai (tutta la famiglia seguiva la scena) che lo prese al volo.
Ranma, pur non girandosi, capì tutto, e arrossì: G…grazie Akane, ma ora rivestiti, eh?
Nodoka fece di no con la testa: Ma non vuole guardarla?
R: Oooohhh…..nooooo!!
A: Ranma ti odio!!
Akane gli girò la testa con la forza, e vergognandosi oltre ogni dire, gli urlò in faccia di guardarla.
La mamma di Ranma, però dubitava ancora: Ma non lascia che gli lavi la schiena?
Akane prese la spugna e cominciò a strofinargli vigorosamente la schiena.
R: Piano, mi fai male!
A: Zitto, scemo! Almeno non mi devi più guardare!
R: Già, per fortuna!
Nodoka diede il colpo finale: Ma non sembrano felici!
Akane fece uno sforzo sovrumano, ed attirò la testa di Ranma sul suo seno in un improbabile abbraccio.
R: Che fai, cretina!!
A: Ti salvo la vita, idiota, così poi posso ucciderti io!!
Dopo che Nodoka se ne fu andata soddisfatta, Ranma fu scaraventato fuori dalla vasca col naso sanguinante e privo di sensi.
Il povero Ranma era a letto semisvenuto e con i tappi al naso.
Nabiki: Per me lo svenimento e il sangue dal naso sono opera di Akane, ma non perché gli abbia fatto male: per me gli ha fatto bene!
Kasumi: Per forza, poverino, si è emozionato!
Akane: Emozionato di cosa, dico io!
Ranma sussurrò: Maledizione!
Il primo bacio
Era una notte limpida e stellata, e la gara di ginnastica ritmica marziale sul ghiaccio era per il mattino dopo.
Ranma si allenava in palestra, incapace di dormire.
R: Accidenti, è da quando hanno deciso di farci sposare il mese prossimo che non chiudo occhio! Di questo passo finirò per ammalarmi….e poi mia madre….mai che si fidi di me, nemmeno lei!!
Il ragazzo si mise a testa in giù, sollevò le gambe, ed incrociò le braccia pensoso.
R: Ogni volta quello scemo di mio padre si deve inventare situazioni imbarazzanti, e ogni volta….ogni volta Akane…-chiuse gli occhi- …Akane mi aiuta; pur vergognandosi da morire oggi…..
Un peso lo colpì in pieno viso, e Ranma cadde sdraiato con un tonfo.
R: Ma chi diavolo…ah, Akane sei tu, dovevo immaginarlo!
A: Hai mostrato il fianco, eri distratto, così ti ho lanciato il mio guanto di sfida.
R: Brava la scema, col tuo guanto a momenti mi facevi la plastica facciale!
A: In guardia, ora, combatti!
R: E va bene ti accontento!
I pugni e i calci di Akane andarono a vuoto, e ad un tratto la ragazza si sentì afferrare per un braccio. Ranma arrossì, e la guardò intensamente.
R: Io volevo…ecco….grazie per oggi, deve esserti costato molto…
A: Ma….che dici, io….tu ti metti sempre nei guai!
R: Ma tu….tu mi tiri sempre fuori.
A: Hai battuto la testa?! Da dove salta fuori tutta questa gentilezza! Ah, ho capito, deve essere stata la botta…
R: Possibile che non riesci mai ad essere carina con me?! Io ti ringrazio e tu mi insulti!
A: E va bene, mi avrai pure ringraziato, ma non ti scusi mai con me quando mi insulti dicendomi che sono un maschiaccio, che non ho sex-appeal, e che ho la vita larga, come faccio a sposare uno che non mi considera neanche una donna?!
R: E chi ti ha detto che non ti considero una donna, non pensi che io possa sentirmi in imbarazzo a dire certe cose?!
A: E va bene, ho capito, tu fai tanto lo sbruffone e accetti e vinci tutte le sfide, ma l’unica sfida che non vincerai mai, è quella con te stesso, non sarai mai sincero!
Ranma si sentì ribollire il sangue; chi si credeva di essere quella mocciosa per insultarlo a quel modo?! Nella sua mente si susseguirono mille immagini e pensieri: Akane il primo giorno che la vide, Akane arrabbiata, Akane innamorata del dottor Tofu, Akane coi capelli tagliati che non diceva a nessuno chi era stato, Akane che lo picchiava, Akane che lo prendeva in spalla quando lui non poteva camminare; ricordi lontani, e ricordi recenti anche: Akane alle Sorgenti Maledette, Akane che lo difendeva a costo della vita, Akane vestita da sposa; Akane, dolce Akane…
Ranma si sentì debole ma deciso, e con un gesto di possesso l’attirò a sé: ora vedrai se non sono sincero, pensò, e trovò che era un miracolo semplice ma possibile, scoprì un nuovo sapore più adulto, scoprì che lei era stupita, incapace di parlare, e trovò anche che gli batteva forte il cuore, e sentì che anche il piccolo cuore di Akane batteva; sentì che lei non si sarebbe tirata indietro per nulla al mondo, seppure sarebbe arrossita anche tra mille anni al solo ricordo.
Fu così che Ranma diede ad Akane il primo bacio.
Si scambiarono silenziosamente le emozioni, poi Ranma allentò la presa, e Akane si staccò tremante, e pensò che era troppo presto. Non dissero una parola, ma si guardarono stupiti, con l’ombra di un sorriso complice.
Akane scappò via con lo stesso sorriso di chi è appena nato, e Ranma capì un’ultima cosa: stavolta non c’era bisogno di chiederle scusa.
La gara
Voce: Benvenuti alla prima gara di ginnastica ritmica marziale sul ghiaccio. Questo progetto è stato possibile grazie alla collaborazione della famiglia Tatewaki, che gareggia nelle persone di Kuno Tatewaki e di sua sorella Kodaci!! (applausi) La coppia sarà supportata da due grandi del pattinaggio sul ghiaccio: Azusa Shiratori e Mikado Sanzein! (applausi) Gli sfidanti: direttamente dal liceo Furinkan Ranma Saotome e Akane Tendo! (applausi) coadiuvati da una coppia inedita: Ukyo Kuonji, e Ryoga Hibiki!
Azusa: Charlotte! Quella è Charlotte!
Mikado: Dove vai, scema!
Ryoga: Oh, no!!
Ucchan: Quella è la matta di cui mi hai parlato?!
Kuno: Meno male che non si ricorda di Marianna…
Kodaci: Per me ti piaceva…..
Akane e Ranma erano in silenzio, e si erano scambiati solo poche parole, lo stretto necessario: ma perché non riuscivano a non essere così imbarazzati? Lo chiedevano continuamente a loro stessi. Comunque, oltre alle coppie provvisorie destinate a mischiarsi per ovvi motivi, c’erano anche Moosse e Shampoo, segretamente complici, che miravano a dividere i rispettivi rivali.
S: Siamo d’accordo Moosse, tu miri al mio Ranma ed io ad Akane: non fare male al mio tesoruccio però.
M: Tranquilla, non gli farò nulla di male….(una luce scintillò dai suoi occhiali)
Voce: Ricordo le regole: si possono colpire gli avversari pattinando, e solo con gli attrezzi da ginnastica ritmica. Ogni coppia dovrà restare unita, pena l’esclusione; vince chi rimane più a lungo in pista! Prontiii……via!!!!!!
Tutti partirono mano nella mano, ma così precipitosamente che si scontrarono l’un con l’altro, e caddero tutti per terra, in un’accozzaglia umana.
Ranma: Accidenti Akane, te l’ho detto che mi reggo per miracolo!
Akane: Forse ci abbiamo messo troppa foga!
Mousse: Shampoo, stai bene?! Vieni fra le mie braccia!!
Ryoga: Mollami brutta talpa!!
Shampoo: E mettiti gli occhiali!
Azusa e Mikado erano gli unici ad essere rimasti in piedi, e osservarono la scena senza parole.
Azusa: Marianna, non ti facevo così imbranata!
Kuno: Stà zitta, stupida!
Kodaci: Ha ragione, ho un fratello imbranato!
Mikado: Ma quante belle coppie da separare, e quante giovani labbra da baciare….
Voce: Bè….ecco….incidenti di percorso, ma vediamo che le coppie si rimettono in piedi, e Saotome e compagna vengono presi di mira dai fratelli Kuno!
Kuno: Ranma Saotome, ora moriraiiii
R: Ma….la spada di legno è regolamentare?!
Kodaci: Amoreeeeee!!
Akane: Non te lo permetteroooooò!!!
Kodaci volò fra le braccia di Ranma, e i due cominciarono a scivolare poco elegantemente verso il pubblico. Akane afferrò la rivale con rabbia e fu trascinata suo malgrado nella slittata generale. Kuno, con l’intento di salvarla, la afferrò per i fianchi, e la ragazza fu pronta a sferrargli un calcione mandandolo a volare sulla testa del povero Ryoga, che esclamò: Accidenti, questa dev’essere la mia giornata sfortunata, mi cadono tutti addosso!!
R: Qualcuno freeeeniiiii!!!!
K: Amore, tu mi farai scudo col tuo corpo, vero?
R: Nemmeno se mi paghi!
A: Ranma, gira i piedi e frenati con i pattini per traverso!
R: Non ci riesco, vi siete attaccate in due!
Akane sterzò bruscamente, e Ranma volò via dal trio.
A: Ranmaaaa!! E tu levati!
Ciò detto, Kodaci fu scaraventata fuori dalla pista.
Voce: Incredibile, l’imbattibile rosa nera è stata scaraventata fuori pista! Ma no….allacciando il nastro sul ragazzo con gli occhiali riesce a rientrare! Ma che vedo, il concorrente prescelto come pilastro sta volando verso la coppia d’oro!! Ma Kodaci non si arrende, e si afferra alle mani del pilastro!!
Kodaci: Moosse, sarai pure una talpa ma mi hai salvata dalla sconfitta, grazie!
Moosse: Io non avevo intenzione di salvarti!
Azusa: Mikado, c’è una coppia, facciamo la giostra infernale!
Mikado: Bene, così potrò baciare nientemeno che la rosa nera!
Voce: La coppia d’oro ha la fama di "spaccacoppie", vediamo se riusciranno nell’impresa anche questa volta!
M: Lasciami Kodaci, vattene!
K: Non ci penso nemmeno! Mi fa schifo toccarti ma non voglio morire!
M: Vattene viaaa!!! Noooo, i miei occhiali!
Voce: La coppia rotea vorticosamente, ma che vedo, il ragazzo che ha perduto gli occhiali morde il braccio della rosa nera che vola fuori pista!! Che tragedia, hanno separato l’ennesima coppia, ora quei due non si ameranno più, buuaaaahhhh!!!!
Kodaci lasciò la sua sagoma sul muro, e Mikado la raggiunse: Oh, dolce rosa, fammi baciare le tue labbra! Ugh!
Con un pugno lo spedì fra le braccia di Akane.
A: Ah, aiutooo!
M: No, Akane Tendo, non aver paura, io ti bacerò!
A: Non lo voglio il tuo bacio, lasciamii!!
Ranma: Allora non te lo sei ancora ficcato in testa che non si toccano le fidanzate altrui!!
Lo spiaccicò a terra col gomito, e sorrise ad Akane che gli sorrise a sua volta: Grazie Ranma.
Il grido di Ucchan li distolse: Lasciami idiota, io non voglio nessun bacio! Akane, Ran-chan, aiutatemi!!
I due accorsero: Ranma gli tirò due clavette di ferro, e Mikado svenne.
R: Così impari, dongiovanni da strapazzo!
A: Ranmaaaa!!!
Akane fu trascinata via da Shampoo, e Ryoga ebbe un’idea: prese il cerchio di legno, lo legò al nastro e lanciò ad afferrare Akane.
S: Accidenti, Ryoga ridammi Akane che la graffio tutta!
Ry: Akane ti salvo io!! Aiahhh!
Kuno gli saltò sulla testa: Dolce Akane, vieni fra le mie bracciaaaaa!
Ry: Prendi questo e non rompere più!
Voce: Incredibile, i fratelli Kuno sono eliminati! Rimangono lo strano ragazzo con gli occhiali…..che ha perso gli occhiali, con la sua compagna! Si batteranno contro Akane e Ranma del Furinkan; ora bisogna solo capire con chi si schiereranno Hibiki e Kunonji!
Ry: Akane, stai bene?
A: Sì, grazie Ryoga.
In quella Moosse lanciò il nastro verso Shampoo che stava facendo le fusa a un riluttane Ranma.
M: Saotome ti ucciderooooò!!
S: Ma che fai, scemo!
R: Talpa che non sei altro, così farai male alla tua amata, un po’ di delicatezza!
A: Shampoo, sciacquetta smorfiosa, prendi la pallonata della vendettaaa!
Shampoo saltò e la palla mirò Ranma; il ragazzo fece un salto appena in tempo e fu colpito di nuovo lo sfortunato Ryoga. Il poveretto volò fuori pista e perse qualche dente: Maediione, ma e aete uii o e! (maledizione, ma ce l’avete tutti con me!)
R: Povero Ryoga!
Voce: Ryoga Hibiki è volato fuori dalla pista, che gara emozionante, il cerchio si restringe!
Moosse si lanciò contro Ranma: Ora non mi sfuggiraiiiii!!!!!
Il suo pugno colpì il ghiaccio della pista, che cominciò a rompersi: Ranma, in piedi sopra di lui, lo guardò incuriosito: Però, hai beccato la mia immagine riflessa sul ghiaccio, cominci a migliorare!
Moosse: Ma….io credevo che tu….che tu fossi a terra svenuto!
Akane: Che talpa che sei!
Shampoo: Guardate, il ghiaccio si rompe!
Voce: Oh, no! La pista si sta spaccando! I concorrenti rischiano di cadere nell’acqua gelida…..questa scena mi sembra di averla già vista.
Azusa: Mikado, mi sa che abbiamo vinto….oh, ma quella è Juditte!! Oh,
Juditte, vieni qui da me che andiamo a casina!
Mikado: No ferma! Quello è un pezzo di ghiaccio scemaaa!!
Ma Azusa lo aveva già staccato: Oh Juditte mia, ora che ci siamo trovati non ci lasceremo mai più, vero? Ma come sei fredda, ora ti scaldo io!
Ranma: No! Il phon no!
Akane: Ma dove l’ha attaccata la spina?!
Moosse: Noooo, si sta sciogliendo tuttoooo!!!
Crrrrackkkk!! Splaschhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!
Voce: Oh, no, la pista è diventata un enorme piscina gelida, e i pochi pezzi di ghiaccio galleggiano pericolosamente come iceberg!! Sembra quasi che la tragedia del Titanic si ripeta oggi, e davanti ai nostri occhi, riusciranno i protagonisti a trovare salvezza?
Il microfono fu strappato di mano al commentatore: era Ryoga.
Ry: Insomma, la vuoi piantare con queste cavolate?! Chiama subito delle scialup….voglio dire degli aiuti prima che affoghino tutti, là c’è la mia Akane che non sa nuotare!
Gli improvvisati nuotatori si ritrovarono nell’acqua gelida, e Ranma-ragazza non trovò di meglio che afferrarsi a Moosse-papero.
Rd: E smettila di starnazzare come una cornacchia! Sei un papero!
Gli occhi di Kuno si illuminarono, e si rilanciò in pista: Ragazza col codino vieni che ti salvo iooo!!
Rd: Levati con quelle manacce, Kuno!! Akaneee, resisti che arrivoo!
Akane: Ranma aiutami, non ce la faccio piuuuuù!!
Akane andò sott’acqua, e Ranma si immerse; proprio in quel momento Shampoo gatta si attaccò ai suoi capelli.
Agitatissima Ranma afferrò Akane e la trasse in salvo gridando: Shampoo vatteneee, io i gatti li odiooo, quante volte te lo devo direeeeeeee!!!!
Akane: Guarda c’è Ryoga su quella lastra di ghiaccio!
Ry: Akane, afferra la mia manoooooooooo!!
E anche Ryoga cadde dentro. Prima che Akane potesse accorgersi di P-chan Ranma saltò su una gradinata con lei in braccio: Rd: Ce l’abbiamo fatta! E…etchuuuu!!
A: Oh Ranma, hai preso freddo per salvarmi? Etchuuu!
Rd: Anche tu a quanto pare…..Akane io, riguardo ieri…
A: E’ stato bello.
Ranma arrossì: C…come hai detto?! Ahhhhhhh, Kuno lasciamiiiii!
Kuno: Akane, ragazza col codino, che gioia!!!
A: Mollamiiii!
Rd: Vatti a fare un altro bagno!!!
E lo scaraventò in acqua: Ecco fatto, freddati i bollori maniaco!
Ma appena finito di parlare P-chan le saltò in testa, e cominciò a grugnire verso Azusa che lo rincorreva.
Azusa: Charlotte! Ti prego torna da me, mi sei mancata tantooo!
Akane prese P-chan in braccio: P-chan, ma dov’eri finito?!
Az: Ridammela, è la mia Charlotte!
Ak: Ma cos’hai nella zucca, segatura?! Lo vuoi capire o no che questo è il mio P-chan?!
Az: Ti ho detto che è la mia Charlotte!
Ak: E invece no!
Az; E invece sì!
Azusa afferrò la spatola di Ucchan che era appena uscita dall’acqua e cominciò a sbatterla in testa alla povera Ranma.
Az: Ridammela, ridammela ridammela ridammelaaaaaaa!!!!!!!
Rd: La vuoi piantare, non sono un gong!!
Mikado Sanzein rincorse Ucchan fino negli spogliatoi gridando che la voleva baciare, Kodaci era infuriata col fratello perché avevano perso; ma Kuno era occupato a rincorrere Akane che scappava con P-chan in braccio; poco più in là Ranma fuggiva dai colpi di Azusa……
Voce: Nessuno ha vinto, e il teatro è tutto allagato. Che disastrooooo!!!!
Preparativi
Mancavano dieci giorni al matrimonio, e quando Akane vide sua sorella appendere in camera un abito da sposa, capì all’improvviso che stavolta si faceva sul serio. Prese il coraggio a due mani e bussò alla porta di Ranma.
A: Ranma, dobbiamo parlare….Ranma, ma che fai?! Quelli sono i miei vestiti!
Rd: Non vedi che sono di nuovo donna?! Kasumi ha messo a lavare la mia biancheria, e ho bisogno di vestiti!
A: Io devo parlare con te di una cosa importante, perciò torna maschio, ficcati nella vasca da bagno e restaci!
Rd: E va bene!
L’acqua calda fu un sollievo per Ranma, che oltre al piacere del bagno tornò finalmente un ragazzo. Akane era voltata dall’altra parte, conscia che anche se si fosse girata l’acqua vestiva fino al torace Ranma, ma impossibilitata a guardarlo negli occhi.
R: Allora, che volevi?
A: Ranma, tu….tu sai che giorno sarà tra un po’?
R: Cosa? Di che parli?
A: Stupido, non ricordi quello che ha detto mio padre venti giorni fa? Prima che
diventassimo tutti e due maggiorenni!
R: Mhhhh-Ranma incrociò le braccia pensoso-Ah, ora ricordo! Era fissato che
dovevamo sposarci entro la fine del mese, che spasso, eh?!
Akane strinse l’orlo del proprio vestito tra le mani, rossa di rabbia e di
vergogna e si girò verso di lui furiosa: Ma non capisci che faceva sul serio?!
Lui vuole che noi cominciamo a fare della palestra qualcosa di nuovo, e
vuole…lui vuole…vuole subito dei nipoti da addestrare finchè è giovane!
R: Quindi pensi che stavolta ci tocchi!
A: Credo proprio di sì.
Stettero in silenzio per un minuto abbondante, durante il quale Akane rimase immobile, e Ranma mise la testa sott’acqua per pensare "al caldo".
Si tirò su riprendendo fiato, scosse la testa e ruppe il silenzio.
R: Il matrimonio è stato deciso dai nostri genitori, noi…noi non siamo obbligati.
A: Capisco….quindi tu sei sempre stato contrario…
R: Veramente sei tu ad essere stata sempre ostile verso di me, fin dal giorno
in cui ho messo piede in questa casa!
A: Tu mi insultavi sempre, e io…..io mi sentivo…ferita.
R: Eppure, io ti ho sempre chiesto scusa in mille modi…ti ho persino baciata!
Akane si alzò in piedi: Quindi l’hai fatto solo per scusarti, e io che pensavo lo volessi!
A quel punto anche Ranma si alzò in piedi: Chi ti ha detto che non volevo!
Genma, Soun, Nabiki e Kasumi, seguivano la scena da tempo di nascosto (le vecchie abitudini sono dure a morire, soprattutto quando si tratta di cose così importanti!) e vedendo Ranma nudo davanti ad Akane, divennero rosso peperone, e strabuzzarono gli occhi.
Akane: Ranma, maledizione copriti!
Fumando di vergogna Ranma si rituffò nella vasca. Di nuovo silenzio. Genma si addormentò in piedi, e Soun gli diede una gomitata per svegliarlo.
R: Che ostinata che sei! Non mi credi mai.
A: Ma tu…tu mi ami Ranma?
Col viso arroventato, Ranma ricominciò ad emettere fumo, in una quantità tale da simulare un incendio. Balbettò mille: Ma io….ecco…veramente…, finchè Akane disse: Ho capito, ti vergogni troppo per dirlo.
Ranma si alzò in piedi coprendosi con un asciugamano, stavolta: Anche tu ti vergogni!
A: Ah, sì? E chi te lo ha detto?!
R: Allora dillo!
A: Dillo prima tu!!!
R: No, tu!!
Continuarono così per ore, finchè Kasumi annunciò che la cena era pronta.
Dopo mangiato, Nabiki si rivolse a Ranma: Ranma, pui venire in camera mia un
momento?
R: uh? Va bene.
Nabiki si sedette sul letto, e guardò Ranma con la sua aria maliziosa.
R: Allora, come vuoi spillarmi soldi stavolta?!
N: Come puoi parlarmi così?
R: Ah, scusa…scusami!
N: Vuoi sapere come facilitare il tuo dialogo con Akane? Su, non fare il timido come al solito!
R: Bè, ecco io…te ne sarei molto grato…sì…
N: Bene, te lo dirò per soli mille yen!
R: Dovevo immaginarlo, razza di vampiressa!!
N: Guarda questa foto, l’ho scattata una settimana fa, sapevo che mi sarebbe tornata utile
R: Ma questo è….
N: Un magnifico anello in super offerta, l’ideale per chiedere ad Akane di sposarti.
R: Ehi, ma chi ti ha detto che io…..
N: Ranma….basta fingere! Papà è andato a pregare all’altare di nostra madre, stavolta è vero…e poi, non dirmi che Akane non ti è mai interessata…!
R: Io…io mi vergogno, non posso….
N: Oh, sì che puoi….Kasumi vieni qui a continuare la lezione!
K: Eccomi!
R: Ma guarda che razza di cospiratrici!
Kasumi spiegò a Ranma che doveva dare un appuntamento ad Akane, comprarle dei fiori, ed offrirle l’anello con un bacio.
Ranma disse che ci avrebbe pensato, e non dormì per tutta la notte; la mattina dopo però, si recò al negozio di gioielleria. Non era difficile: bastava comprare l’anello e….il difficile sarebbe arrivato dopo: come darlo ad Akane?! Si recò nel parco, rosso di vergogna perché il commesso aveva fatto le battutine sui "fidanzatini che presto si sposeranno".
Tirò fuori dalla tasca la reliquia e cominciò a fare le prove.
R: Akane, io ho deciso che….no. Akane, vorresti…accidenti! V…vorresti diventare….Vorresti…
Dopo un’ora si decise: Vorresti diventare mia moglie? Ce l’ho fatta, gliel’ho detto!
Voce: Chiedilo a qualcun altro, pervertito!
R: Eh!? Ryoga!! M…ma che ci fai qui?!
Ranma spiegò al nemico-amico i progetti della famiglia Tendo. Ryoga capì a sua volta che si faceva sul serio.
Ry: Così tu sposerai Akane….
R: Già, e le sue sorelle mi hanno convinto a fare il carino con lei, io non ne ho colpa….ora picchiami se vuoi, sono pronto a difendermi!
Ranma si mise in guardia, ma vide che l’amico non si muoveva, e rimaneva seduto sulla panchina con le braccia incrociate e gli occhi chiusi.
R: Ehi, Ryoga, ma che…
Ry: Ranma….tu lo sai quanto tengo ad Akane, non è vero?
R: Lo capirebbe anche un bambino!
Ry: Perciò prometti – Ryoga strinse i pugni – promettimi che la renderai felice!
Ranma si accorse che Ryoga piangeva, e il suo cuore fece un balzo: Ryoga…. – mormorò incapace di aggiungere altro.
Ry: Ormai siamo adulti, giusto? E nonostante la disgrazia delle fonti maledette siamo due uomini, quindi…..giurami che non la farai mai soffrire, io mi faccio da parte, Ryoga Hibiki esce di scena, esce dalla vita di Akane Tendo….giurami da uomo a uomo che l’amerai fino alla morte! Altrimenti tornerò e ti ucciderò Ranma Saotome!
R: Ryoga io…..
Ryoga gli prese le mani, deciso: Giuramelo, giurami che la renderai felice!
R: Te lo giuro….amico mio!
Ry: Grazie Ranma….addio!
R: Ryoga!
Ma Ryoga se n’era già andato…..dalla parte sbagliata!
R: Ryoga, accidenti, da quella parte c’è casa Tendo!
Cominciò a rincorrerlo, anche quando il getto della fontana li colpì in pieno trasformandoli.
Akane: P-chan, dove ti eri cacciato?!
Rd: E meno male che te ne volevi andare! Secondo me ti orienti benissimo oggi, ma stai attento, perché un giorno di questi ti spalmo con la pastella e ti faccio con la salsa in agrodolce!
A: Ranma! Come osi trattare così il mio P-chan!
Rd: Ah, al diavolo, io vado a fare il bagno!
Nella vasca, Ranma riprese a pensare: l’anello l’aveva nascosto bene nel suo futon.
Accidenti a Ryoga, pur essendo tornato come P-chan gli aveva chiesto seriamente di prendersi una responsabilità enorme nei confronti di Akane! Per non parlare della famiglia: guai a farla soffrire, l’avrebbero linciato! Che fare? Gli era ormai chiaro in testa che Akane non gli era indifferente, e sapeva che il sentimento era reciproco. Ma come dirlo, come dimostrarlo!
Incredibile a dirsi, ma quel giorno Ranma non si presentò a pranzo, con grande stupore di tutti: rimase fino a sera immerso in acqua a pensare, finchè non gli fumò il cervello e si addormentò, rischiando di affogare per essere andato sott’acqua. Nemmeno Akane pranzò, e stette tutto il giorno chiusa in camera.
Entrambi, erano quindi ignari di quello che i Tendo e i Saotome (era arrivata anche Nodoka) si dissero intorno al tavolo quel giorno.
Genma: ma perché proprio io?!
Nodoka: Perché è tuo figlio! Ed è un uomo!
Genma: Ma io….
Nodoka: Tesoro, so che è imbarazzante, ma devi fare uno sforzo….Ranma si sta per sposare con una ragazza che è un fiore di purezza, e se sbagliasse tutto?
G: Ranma è troppo timido, imbranato, non è neanche capace a mostrarle i suoi sentimenti, figuriamoci se è in grado di fare un figlio!
N: Per questo glielo devi spiegare! Bada che Soun tiene a quella ragazza, pensa se involontariamente Ranma sbagliasse tutto con lei!
G: E va bene, ci parlerò però tu parlerai con Akane!
N:…..insieme con sua sorella Kasumi, d’accordo….sei pronto?
G: Spero di sì….
Ranma andò in cucina sbadigliando, e si diresse verso il frigo: Maledizione che fame, vediamo che c’è di buono; latte, verdura, soia….blah, che mistura da voltastomaco, ma meglio di niente…
Nel silenzio della cucina, Genma si avvicinò come un fantasma e chiamò il figlio per nome. Il ragazzo lanciò un urlo.
R: Papà, ma sei scemo, vuoi farmi prendere un infarto?! Ti sembra questo il modo di entrare?!
G: Scusami figliolo, ma devo parlarti….mh? Cos’è quella schifezza che stai mangiando?
R: Verdura con latte e soia, vuoi assaggiare?
G: Ranma vuoi che ti scoppi il fegato? Come puoi mischiare la soia con il latte?!
R: Bè, è che ho fame, chissà, magari così diventerò immune alla cucina di Akane…..assaggiamo un po’…
Il ragazzo assunse un colorito che si avvicinava pericolosamente al verde e, inghiottito il primo boccone cadde a terra stringendosi il collo: Aaaaargh! Papà, fammi una lavanda gastrica, ti pregoooo!
Genma scosse la testa: Eppure ti avevo avvertito! Tò, mangia un po’di riso in bianco, e il latte bevilo freddo, ti rimetterà in sesto.
Mentre Ranma ingurgitava il latte a grandi sorsi per togliersi il saporaccio dalla gola Saotome parlò: Ranma, dobbiamo parlare da uomo a uomo, come non abbiamo mai parlato in vita nostra, come un padre non ha mai parlato al proprio figlio….Ranma oggi ti devo parlare….di sesso!
Ranma risputò tutto il latte in faccia a Genma, che divenne panda, e annunciò con un cartello: Credevo che funzionasse solo con l’acqua! Ah, ah!
Ranma si mise a ridere: Oggi devo essere stanco, pensa che prima mi è parso di sentirti dire una cosa assurda!
Gp: Non era assurda, dobbiamo parlarne per davvero!
Ranma smise di ridere, e innaffiò suo padre con l’acqua calda: Torna normale e sputa il rospo, che ti passa per la zucca?
G: Ranma, tra una settimana ti sposi, e devi sapere che…..che……
R: Che…..?
Genma afferrò il latte rimanente, ridivenne panda, e si mise a giocare con una palla, dicendo con un cartello: ….che io sono un panda carinissimo!
R: Idiota!
Da Akane, le cose non andavano meglio.
Kasumi: Sorellina, io e Nodoka siamo qui per parlarti……
Akane: Di cosa?!
Nodoka: Akane, tra una settimana ti sposerai, e sarai una vera donna…
K: Quello che stiamo cercando di dirti Akane, è che……tu cosa sai degli uomini?
A: Che sono dei maleducati, degli insensibili, dei maniaci……
Genma-uomo sedette per terra, e chiese al figlio: Ranma tu sai da dove arrivano i bambini?
Ranma: Li porta la cicogna?
Genma: Sapevo che eri cretino, ma non fino a questo punto…..
Kasumi: Akane, sai da dove escono i bambini?
Akane: Questa la so, da sotto un cavolo!
Nodoka: Oh, povera Akane.
Quando Ranma capì dalle parole di suo padre che voleva spiegargli sul serio "quelle cose", si trasformò in ragazza e, guardandolo con due occhioni da cerbiatta e parlando con estrema innocenza disse: Ma tu non puoi dire queste cose ad una femminuccia per bene come me, scioccone!
G: Piantala di parlare come un finocchio, e torna uomo!
R: Scottaaaaaaaa!!!!!!!!
Akane gridò: Nooooo, non ditemi oltre, io devo fare i compitiiii!!!!!
Man mano che passava il tempo il nervosismo cresceva: dal salotto, Soun sentiva urla di diniego e tonfi di chi vuole fuggire ma non può. Abbassò il giornale e chiese a Nabiki: Figliola, che succede in cucina?
Nabiki: Ma come, non ricordi? Lezioni di sesso!
Soun sentì i capelli fluttuargli intorno alla testa, e la mascella gli cadde dalla faccia.
N: Papà, ma hai preso la scossa?!
P-chan faceva la spola tra la camera di Akane e la cucina, quando ad un certo punto svenne per la vergogna e si fece un bernoccolo cadendo di sotto.
Finalmente Ranma riuscì a fuggire: Nooooooo, basta, non dirmi altroooooo!!!!!
Akane fuggì a sua volta: Tacete, questo è troppoooooo!!!!!
I due si incontrarono in corridoio, si squadrarono, e gridarono.
Ranma & Akane: Aaaaaaahhhhhhh!!
Svennero all’unisono.
Nodoka: Poverini, forse abbiamo esagerato!
Genma: Che figlio idiota!!
Una trappola d’amore
Akane e Ranma non sapevano che il peggio doveva ancora arrivare; le famiglie si riunirono di nuovo per tendere loro un tranello: lasciarli a casa da soli per un giorno e una notte.
Soun: Cosaaa?! Mia figlia da sola con lui?!
Kasumi: Calmati papà….
La testa di Soun si gonfiò a dismisura: Genma Saotome, la mia famiglia ha sani princìpi, tu sai cosa ti accadrebbe se mia figlia non arrivasse illibata alle nozze???!!!!!
G: Tra…tranquillo amico….li spieremo di nascosto, e poi stai tranquillo che mio figlio è troppo imbranato per fare pensieri simili!
Soun tornò normale: Sta bene, ma attento: non più di un bacio, o ti ritrovi allo zoo a fare il panda ballerino!
Happosai era stato chiuso in una valigia e spedito a Timbuctù, onde evitare che traviasse i due giovani, e le famiglie trovarono la scusa di una gita, e il fatto di lasciarli soli era….per farli conoscere meglio.
Dopo un’ora erano tutti riuniti in albergo a decidere i turni di….."spionaggio".
Ranma e Akane mangiarono in silenzio il pranzo e la cena, e non si rivolsero la parola per tutto il giorno.
Akane sollevava pesi in giardino, e Ranma si allenava in palestra. D’un tratto si fermò, e prese qualcosa dalla tasca, pensando. Akane entrò all’improvviso.
A: Ah, e….non sapevo ci fossi tu! Tolgo il disturbo…
R: Akane!
Il richiamo di Ranma non ammetteva repliche, e Akane si spaventò; prese il
peso da mezzo quintale, e gridò: Non provare ad avvicinarti!
Ranma si mise paura a sua volta: F….ferma, che cosa hai capito?!
A: I nostri genitori non decideranno…..
R: Stupida, non ci penso neanche a toccarti!
A: Io non voglio….come?
R: Mi ascolti per favore e metti giù quel coso?!
Si sedettero l’uno accanto all’altra. Ranma si sforzò di dire quello che si era ripetuto come una lezione da studiare per un’interrogazione, ma si scordò tutto.
R: Accidenti, eppure mi ero preparato così bene, e ora….ora non so che dire….
Akane rimase stupita e deliziata da tanta dolcezza e timidezza, e cercò di tirarlo fuori d’impaccio: C’è una bella luna stanotte, non è vero?
Suo malgrado, arrossì e tacque anche lei.
R: Akane….io non sono bravo in queste cose, così….così ho accettato dei consigli, senza per questo fare nulla contro la mia volontà. Quando mi hai seguito in Cina ho capito che tu….tu mi volevi bene davvero, e anch’io te ne ho…..sempre…..voluto.
A: Ranma!
R: Akane, stavolta ascoltami bene, perché non credo che riuscirò a ridirlo io….io ti…..
A: Sì?
Ranma si alzò di scatto, e ruppe il muro con un pugno: Maledizione!!!!
Genma schioccò le dita: Accidenti, per un pelo!
Soun: Sssst! Ascolta!
Akane si alzò, prese il coraggio a due mani e abbracciò Ranma da dietro.
Ranma divenne rosso, e il suo cuore spiccò un balzo.
R: Akane….
Ranma si voltò di scatto e l’abbracciò stringendola forte a sé. Akane rimase impietrita, ma ricambiò dolcemente il suo abbraccio.
Soun afferrò una palla di piombo
Kasumi: Calma, papà, non vedi che si stanno solo abbracciando? Che carini!
Genma: Sniff! Bravo figliolo!
Ranma prese qualcosa dalla tasca: Akane…
A: Sì?
R: Questo è….per te.
Akane fece tanto d’occhi: Per me?!
Ranma si schiarì la gola, e le disse balbettando: Akane, vu….vu…vuoi….s…sp….sp….sp…..
Genma e Soun cercarono il seguito: Sp….spiedini? Spade? Sponsor? Spuntino?
Poi ce la fece di botto: Akane, vuoi sposarmi?
Akane rimase di stucco, e riuscì solo a sussurrare: Sì, sì io…lo voglio!
R: Bene, ora possiamo andare a dorm…..
Ma Akane si avvicinò: Ranma…chiudi gli occhi!
Ranma ubbidì, incapace di dire altro, e Akane lo baciò sulle labbra.
Soun, Genma e gli altri saltarono fuori all’improvviso con coriandoli e cappellini colorati: Evviva!!!!
La coppia si staccò incredula. Akane & Ranma: Papà!
Kasumi prese le mani della sorella: Congratulazioni sorellina!!
Akane: G…grazie.
Genma: Oh, figliolo, sono orgoglioso di teee! Buuuhhh!
Ranma: Ma che ti piangi, idiota, hai rovinato tutto!!
Festeggiarono fino all’alba.
…E vissero felici e contenti……(?)
Akane ripetè a sua sorella Nabiki: Allora Nabiki, è tutto chiaro? Niente inviti, niente volantini, nessuno saprà che ci sposiamo, intesi?
Nabiki: Me l’hai già detto mille volte, ho capito!
A: Me lo auguro, l’ultima volta è stato un vero disastro, speriamo che
stavolta vada tutto bene!
Soun e Genma erano immobili davanti all’entrata di casa Tendo. Davanti a loro un polverone enorme si alzò rapidamente.
Soun: Genma, amico mio, chi credi che sarà?
Genma: Credo proprio…sì, ne sono sicuro!
S: Vuoi dire che c’è anche Ukyo?
G: Già, e anche la cinesina…Shampoo!
S: Per non parlare di Kodaci, la rosa nera! Tutte donne che vogliono impedire il matrimonio di Ranma!
G: Povere ragazze, non sanno quello che le aspetta!
S: Sei pronto a liberare la belva Saotome?
G: Sono pronto!
Aprirono i millecinquecentoventitrè lucchetti che chiudevano la scatola di acciaio inossidabile che giaceva ai loro piedi: il mittente diceva "rispedito a Tokyo da Timbuctù"
Happosai saltò fuori con occhi di ghiaccio: Voooooiiiii!
Intuendo il pericolo, i due lo lanciarono verso la folla e gridarono: Vada, là è pieno di ragazze!!!
Happosai: Ragazze?! Dove?! Ohhhh, Shampoo!!Ucchan!!! Kuno? Ryoga?
Genma: Accidenti, gli ammiratori di tua figlia!
Soun: Maestro, li tenga a bada!
I due corsero dentro a vestirsi per la cerimonia che si sarebbe tenuta in giardino.
Nodoka sistemò il velo ad Akane, e si accorse delle lacrime della ragazza: Akane?! Piangi per l’emozione?
Akane: Ma no, signora, è che…..il trucco…non ci sono abituata, brucia un po’!
Nodoka sorrise.
Genma sistemò il papillon a Ranma: Insomma, vuoi stare un po’ fermo?!
Ranma: Ma papà, mi stai strozzando!
G: Figliolo, dopo la cerimonia andrete in una località segreta dove nessuno vi disturberà, e starete…..da soli per un mese intero!
Akane: Coooosa?!?!
Nabiki: Non dirmi che non lo sapevi! Una coppia di sposi fa il viaggio di nozze dopo sposata!
A: Ma io..dovrò dormire da sola…con lui!
Kasumi: E che male c’è? Sarà già tuo marito!
N: Avanti Akane, non fare la timida!
K: Non vediamo l’ora di diventare zie!
A: Ma….così presto…
Ranma: Papà, io non….non posso dormire con Akane!
Genma: E’ quasi tua moglie, non vergognarti!
R: Ma….papà!
G: Ora vai a sposarti, auguri figliolo!
La cerimonia fu celebrata sia all’orientale, sia all’occidentale, e al momento della frase: "Puoi baciare la sposa", i due si diedero un casto bacio a fior di labbra.
I saluti e le lacrime di gioia si sprecarono, e Nabiki riprese il matrimonio con la cinepresa, facendo i conti di quanto avrebbe guadagnato facendo vedere il filmato a scuola.
Ai due furono date mille raccomandazioni, mille baci e abbracci di arrivederci, e solo a tarda sera i due furono accompagnati all'’aeroporto.
Sbarcarono in riva al mare, e vennero accompagnati in una graziosa casetta proprio sulla spiaggia, e fu lì che rimasero soli.
Ranma: Akane…..
Akane: Sì?
R: Credi che….- il ragazzo non sapeva proprio che dire –perché non ordiniamo la cena?
A: Vuoi dire che non ti fidi della mia cucina?!
R: Non è questo, è che….hai imparato a cucinare prima di sposarmi?
Akane arrossì: Veramente….mi è mancato il tempo!
R: Oh, no, dovevo immaginarlo, sei sempre la solita!
A: Che vuoi, aiutami tu a cucinare visto che sei tanto bravo!
R: Subito!
Ranma si buttò un bicchiere d’acqua fredda addosso e divenne donna.
A: Ranma, ma che fai?! Sono io la moglie!!
R: Bene, ora siamo in due, al lavoro!!
Cucinarono entrambi tra litigi e insulti, come ai vecchi tempi, e appena si misero a tavola qualcuno suonò alla porta.
Rd: Akane, vai tu, io prendo l’insalata!
A: Va bene.
Dopo un po’, Akane rientrò con un grosso pacco tra le mani.
Rd: Chi era?
A Il postino, dice che è un regalo per gli sposi novelli
Rd: Ah, sì?
A: Già, per fortuna non ti ha vista!
Rd: Spiritosa!
A: C’è un biglietto…ma è un regalo di Ryoga! E’ per te!
Ranma prese la lettera e la lesse:
Caro Ranma,
so che hai sposato Akane, e spero che tu mantenga la promessa che mi facesti quel giorno al parco. Il mio viaggio mi ha portato di nuovo in Cina, e là ho preso una decisione: chiederò ad Akari di sposarmi, tanto lei sa il mio segreto, e mi ama così come sono!
Comunque, visto che ero lì, ho cercato di tornare normale, e ho trovato quest’acqua miracolosa che ti regalo; essa ha il potere di trasformarti in un uomo, ridandoti il tuo aspetto e annullando la maledizione della fonte in cui è affogata una ragazza. Ma attento, dura solo un mese.
Sii felice, so che questo regalo farà piacere sia a te che ad Akane.
Ti abbraccio
Ryoga
Ranma rimase in silenzio per un minuto, commossa, poi si girò verso Akane.
Rd: Quel Ryoga…è un vero amico!
A: Che dice?
Rd: Mi ha mandato questo contenitore d’acqua dalla Cina.
A: Non dirmi che è….
Rd: No, le fonti si sono mischiate, ricordi? E’ un’acqua che permette di tornare uomini solo per un mese…..
A: Ma è fantastico!
Rd: Akane, preparami il bagno, voglio tornare normaleeee!!!!
A casa Tendo, Ryoga parlò del suo regalo a tutti, sorseggiando un tè.
Genma: Grazie figliolo, il mio Ranma te ne sarà grato sicuramente!
Soun: Già, sei stato proprio un amico!
Ry: In fondo io e Ranma non ci siamo mai odiati veramente, e sono contento di aver fatto qualcosa per lui.
Soun: E visto che dura un mese, il loro sarà un viaggio di nozze molto interessante!
Ryoga risputò il tè, rischiando di strozzarsi: Bè, ora….è meglio che vada…..
Per strada Ryoga pensò ad Akane, e ricordò quando, come P-chan, stava stretto a lei. Suo malgrado, le lacrime gli salirono agli occhi: Akane, queste sono le ultime lacrime che verso per te! Akari, aspettami!!!
In riva al mare tutto taceva: era l’una di notte, e nella casetta isolata, Ranma e Akane stavano per trascorrere insieme la loro prima notte da sposati. Ranma era tornato uomo, e gioì fin quando non venne l’ora di andare a dormire, e si accorse che il futon era a due piazze. Per una volta desiderò diventare di nuovo donna.
Era quasi un’ora che lui e Akane erano impietriti davanti a quel letto, incapaci di parlare.
Ranma: Io…io credo…..credo che…..
Akane: Sì, è vero…..penso che sia meglio…….che……insomma
Si fecero le due.
Ranma: Akane
A: Sì?
R: Hai….hai paura?
A: Sì
R: Anch’io…..ma tu credi che dobbiamo proprio?
A: Prima o poi ci toccherà, papà è stato chiaro…..certo, non è come togliersi un dente!
R: Già
Stettero in silenzio per un altro minuto
Ranma: Cosa….cosa devo fare ora?
Akane: Ma…ma non ti ha detto nulla tuo padre?
R: Sì, ma….ho dimenticato tutto!
A: Anch’io
R: Da quel che dice la gente dovrebbe venir naturale
A: Io….io non posso!
Akane si coprì il viso con le mani, e cominciò a piangere. Ranma rimase in silenzio, poi inghiottì qualcosa che aveva in gola, e le mise una mano sulla spalla; la ragazza sobbalzò.
R: Scusa, io non volevo spaventarti….Akane, io non voglio farti del male!
A: Ranma….ti prego, amami sempre col cuore, io ti chiedo….solo di amarmi.
Ranma divenne rosso fuoco, e credette di svenire: A….Akane, io…..
A: Voltati per favore
Lo squisito imbarazzo della ragazza lo fece sentire strano: quando Akane si voltò, non aveva nulla addosso, e il ragazzo col codino si rese conto che era la prima volta che la vedeva così per sua propria volontà. Questo lo mise un tantino a disagio, ma gli fece provare una cosa nuova…..non proprio inedita, ma tenuta nascosta e balenata all’improvviso.
Non seppero mai ricordare come si ritrovarono ad un tratto nel futon, cercando di nascondersi nelle coperte, ma pieni di curiosità: Akane si sentì donna, e il cuore le battè forte, ma era solo per la vergogna?
Ranma non ricordava che Akane avesse una pelle così liscia, e la ragazza ebbe il coraggio di esplorare e di lasciarsi esplorare. Ranma in realtà, andò a casaccio, chiedendo a lei di volta in volta: "Dove?" con un filo di voce tremante Akane ad un certo punto mormorò: Ranma, sii dolce, ora.
Ranma scosse la testa: Non posso Akane….
A: Sì che puoi, solo….sii dolce.
R: Akane….è un atto d’amore, giusto?
A: Sì, Ranma, ora sarò la tua sposa.
Gli alberi, fecero danzare le loro fronde al vento, le nuvole danzarono lievi nel cielo, il mare stesso danzava….lieve, dolce….due foglie danzarono, come due timidi amanti….
Ranma si bloccò: Akane….tu…..
Akane: Ranma….che ti credevi….credo che tocchi a te che sei mio marito, no?
R: Già, lo penso anch’io.
Un’onda, si avvicino alla riva, frustata dal vento, impetuosa e spumeggiante, pronta a diventare mille gocce d’acqua, mille gocce di pioggia, o forse, solo mille flutti infranti…..e
s’infranse su uno scoglio, imperiosa, affascinante, senza poter infrangersi altrove.
I petali di una rosa solitaria, vennero baciati dal vento, e uno si separò dolcemente dalla corolla.
Ranma, posò la testa sul suo petto, e Akane chiuse gli occhi: una lacrima solitaria le rinfrescò il viso, e Ranma se ne accorse.
R: Akane….
A: Ssssst….va tutto bene…..
R: Ti ho….
A: Non provo alcun dolore Ranma….grazie
Ranma lasciò cadere una lacrima: Non credevo che fosse così bello….amare una persona
A: Ranma….
R: Akane…..
Si baciarono, e iniziò una nuova vita.
Epilogo
Un anno dopo nel giardino dei Tendo.
Genma: Vieni qui Kiru, vieni dal nonno!
Soun: Vieni piccolo, fatti prendere….guardalo che vivace, è tutto sua madre!
Genma: Eh no caro Soun, è tutto il padre, non vedi il codino?
Happosai: Kiru, vieni da me, guarda cos’ho, un bel reggiseno!
Nabiki: Sparisci maniaco! Kasumi, è pronto il biberon?
Kasumi: Eccomi, vieni dalla zia! Ehi Nabiki, dove sono Akane e Ranma, hanno promesso che avrebbero fatto da testimoni alle mie nozze col dottor Tofu!
Nabiki: Infatti sono andati per negozi a comprare vestiti e regali.
K: Cosa?! Insieme ai grandi magazzini?!
Ranma era sommerso da pacchi e pacchetti, e seguiva un’Akane allegra e sorridente.
A: Ma ci pensi Ranma?! Finalmente Kasumi sposa il dottor Tofu! Non è meraviglioso?!
R: E….si, certo….ma non avremo comprato troppe cose?! Ough!
Akane si era fermata all’improvviso, e Ranma le rovinò addosso facendo cadere tutto per terra: Ma che ti prende?!
Ryoga e Akari erano immobili davanti a loro, e si tenevano per mano.
Ranma & Akane: Ryoga! Akari!
Ry: Ehi, salve! E’da un po’ che non ci si vede!
A: Già, sarà almeno un anno!
R: E allora Ryoga, quando la sposi Akari?
I due arrossirono, e Akari rispose: Ryoga ha detto che mi sposerà il mese
prossimo!
A: Ma è meraviglioso! Auguri!
Voce: Ehi Ranchan!
R: Ma è Ukyo! Ucchan ciao!
U: Salve! Oh, Ryoga, Akari, ma che sorpresa!
A: Allora, come mai in giro oggi?
U: Ma come, non lo sapete? Io e Shampoo ci siamo messe in società: Okonomiyaki e cucina cinese!
R: Che bello! E Mosse è riuscito a combinare qualcosa con lei?
Voce: Ni-hao amore mio!
Akane: Parli del diavolo e spuntano le corna!
Ranma: Shampoo, ma da dove sbuchi?
Moosse: Shampoo! Aspetta!
Shampoo: Da quando ti sei sposato con Akane non mi resta che accontentarmi di lui, ma non so se avrò mai il coraggio di sposarlo!
Moosse: Shampoo, ti prego….
Ukyo: Sei il solito imbranato, mettiti gli occhiali!
Nabiki sbucò dal nulla: Ma che bel quadretto! Ryoga, quando sei tornato?
Ryoga vide che Nabiki teneva in braccio un bambino.
Akane: Kiru, tesoro, vieni dalla mamma!
N: Piangeva e te l’ho portato.
Ryoga: Quello….è tuo figlio?!
A: Certo! Ranma, perché non invitiamo tutti a cena?
R: Che bella idea! Eh?
Ry: Un figlio! Io credevo che fossi più tardo di me e ti vedo sposato con Akane
e con un figlio? Complimenti!
R: Grazie P-chan!
Ry: P-chan a chi?! Guarda che quando inizierà a parlare ti potrebbe chiamare
mamma se ti trasformi!
R: E io gli insegnerò a dire maialino! Su Kiru, dillo a Ryoga: "Ma-ia-li-no"
Ry: Ranma!
Kiru: Ma-alino!
R: Bravo Kiru!
Ry: Maledizione che sfortuna, è uguale a te!
A: Avanti allora, venite tutti da noi, Kasumi si sposerà il mese prossimo, sapete? Le farà piacere cenare tutti insieme!
In casa Tendo c’era un’atmosfera di gioia, e ad un certo punto della serata si presentarono anche Kuno e Kodaci, che si lamentavano di non essere stati invitati.
Kuno: Saotome, come osi fare una riunione di famiglia senza consultare il
tuono blu del liceo Furinkan!
Ranma: Eccolo che ricomincia! Andiamo Kuno, non te la prendere, eh?
Kodaci: Ranma amore, è da tanto che non mi abbracci!
R: Kodaci, accidenti, io sono sposato!
K: Ma io non sono gelosa!
Akane: Io invece sì!
K: Vuoi sfidarmi Akane Tendo?
A: Certo, in guardia!
Soun: Figlia mia, mangiamo prima il dolce, poi sfiderai chi vuoi!
Genma: Già, hai avuto un bambino, devi nutrirti!
A: Signor Saotome è passato un anno, posso fare anche cento bambini ed essere
sempre in forma!
Kuno: Akane, amore mio, facciamo un bambino anche noi!
A: Sparisci tu!
Akane e Ranma, lo spedirono in orbita all’unisono.
Ryoga: Siete sempre gli stessi….
Happosai: Ma che bella ragazza la tua Akari, me la fai conoscere?
Ryoga: Stà lontano da lei, vecchio maniaco!
Kiru li guardò attentamente, poi sorrise e disse chiaramente: Mai-lini!
Ryoga: Cosa?! Maialino a chi?!
Happosai: Io non sono un maialino, io sono il tuo maestro!
Akane: E’proprio un bambino intelligente, vero Ranma?
R: Già, ha capito tutto della vita!
Le risate scoppiarono spontanee, e le famiglie Tendo e Saotome passarono così un’altra splendida serata.
FINE