Capitolo 13°

I raggi del sole penetravano con facilità nella stanza. La neve fuori aveva imbiancato tutto, dando a Nerima una luminosità a dir poco suggestiva.

Avvertì un leggero formicolio attraversargli tutto il corpo. Aprì leggermente gli occhi e diede un'occhiata qua e là. Aveva come l'impressione di conoscere quel luogo.. c'era un tavolo alla parete alla sua destra, con degli attrezzi luccicanti e, accanto alcuni mobiletti, sulla parete di fronte a lui c'era una porta, e affianco ad essa c'era una pianta. Spostò lo sguardo dalla parte della finestra. Vide una ragazza, indossava un maglioncino giallo con sopra un vestito nero lungo fino a metà coscia, le gambe erano coperte da spesse calze nere ornate da fiorellini gialli sparsi qua e là. La ragazza sorrideva, attratta evidentemente da qualcosa fuori dalla finestra. La fissò per un tempo indefinito, fin quando non riuscì a muoversi. Tentò di mettersi seduto ma una fitta acuta allo stomaco lo costrinse a restare sdraiato. La ragazza udendo il suo lamento di dolore si volse sorpresa verso di lui. Non riusciva a vederla bene in faccia a causa della forte luce riflessa sul suo volto. Lei gli si avvicinava lentamente, ed ogni suo passo lui sentiva il cuore pulsare sempre più velocemente. Avvertì una strana sensazione.. era come se avesse atteso il suo arrivo in eterno, ma nello stato confusionale in cui si era svegliato, questa sensazione divenne un forte dolore alla testa. Chiuse gli occhi nel tentativo di riuscire a scacciare quel male. Sentì una mano fresca scostargli una ciocca di capelli dalla fronte e scendere poi ad accarezzare la sua guancia..

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"Ti sporcherai tutta la mano..."

"...mi dispiace..."

"...mi dispiace tanto..."

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Afferrò subito quella mano e la strinse forte. Aprì gli occhi e incontrò lo sguardo dolce della sua Akane, che gli sorrideva radiosa.

"A-Akane.." disse mentre cercava di sorriderle a sua volta.

"Buongiorno! Finalmente hai deciso di svegliarti!!!" la voce di Akane era viva e squillante. Ranma rimase a guardarla per un pò. Ora gli era chiaro di essere nello studio del dottor Tofu, nella stessa stanza dove era stata messa a riposo Akane settimane prima. Si ricordò della sera prima..o almeno così credeva.. preso dalla curiosità improvvisa si volse verso la sua fidanzata. "Da quanto.. io..??"

"Cinque giorni." rispose Akane secca, la sua tranquillità sembrò essersi rotta a quella domanda. Ranma le avrebbe sicuramente chiesto delle spiegazioni per quell'improvviso cambiamento ma fu salvata in extremis dalla loro rumorosa famiglia, che entrò a festeggiare il risveglio di Ranma.

"Figliolo!!!!! Mi hai fatto stare davvero in pensiero!!!" Nodoka corse verso il lettino bianco e baciò la fronte del ragazzo facendolo arrossire.

Akane si allontanò dal letto per dare la possibilità a tutti di salutare il ragazzo. Soun e Genma si abbracciarono canticchiando qualche motivetto sciocco, meritandosi un'occhiataccia da tutti. Nabiki e Kasumi porsero al ragazzo da bere e da mangiare "Sarai affamato.. ti ho preparato dei Nikuman!!"

"Grazie Kasumi. Non so che farei senza i tuoi piatti!!!" disse allegro Ranma ringraziando il cielo che non li avesse fatti quella pasticciona di Akane.

Quella quiete apparente venne interrotta dall'arrivo di una schiera di persone... Una parete venne distrutta da un bombori. "Ni-hao, Ranma!!!!" Shan-pu portava con se un piatto di ramen come omaggio e, un'anatra starnazzante le girava attorno aumentando il caos.

"Ciao Shan-pu!" disse debolmente Ranma sperando che la ragazza non le saltasse addosso rischiando di spaccargli qualche costola. Ma la ragazza non fece mosse azzardate sapendo della situazione in cui si era trovato il suo futuro marito. Arrivò anche la vecchia Obaba sbraitando contro il suo vecchio amico Happy, che teneva in mano un sacco pieno di reggiseni e slip. Più indesiderati che mai furono i fratelli Kuno, attorniati da un vento di petali rossi e neri, e da risate da manicomio. Kodachi e Shan-pu cominciarono a litigare su chi delle due avrebbe dovuto occuparsi della guarigione di Ranma, ma vennero improvvisamente interrotte.

"Smettetela! Ranma deve riposarsi e non ha bisogno di nessuna di voi due. Ha una madre e una numerosa famiglia che si prenderà cura di lui. Giusto Ranma?"

Tutti gli sguardi si posarono sulla ragazza che aveva appena varcato la soglia, di fianco a lei c'era un ragazzo con una bandana sulla testa. Ranma guardò verso i due ragazzi e sorrise contento di vederli, loro erano di sicuro quelli che più fra tutti poteva considerare amici.

"Quello che hai detto è GIUSTISSIMO Ukyo." rispose Ranma guardandola intensamente negli occhi fino a farla arrossire. La spatolona si meritò così due paia d'occhiatacce. Ma non ci badò più di tanto.

*****

La sera era arrivata. Ranma si era addormentato, i festeggiamenti erano durati fino al tardo pomeriggio, e lui si era affaticato un bel pò.

Akane si era buttata sul divano. Anche lei era stanca, davvero tanto. Il dottor Tofu le si era avvicinato e dopo averle offerto una tazza fumante di latte le si affiancò.

"E' stata una bella festa, vero??"

"Già..."

Akane non sembrava molto propensa a discutere, ma il dottore non si diede per sconfitto.

"Ranma mi sembra si sia ripreso bene. E' un osso duro!!"

Akane annuì.

"Akane.. devi cercare di non pensarci più... Ormai si è svegliato. Non c'è più alcun pericolo." disse Tofu poggiandole una mano sulla spalla.

Lei ebbe un sussulto. Era quello che aspettava.. sentirsi dire che ormai non c'era più alcun pericolo... Le lacrime le scesero dagli occhi all'improvviso, portò subito le mani al viso per arrestarle.

"No. Sbagli.. l'unico modo è buttare tutto fuori.. Piangi piccola Akane, ne hai tutto il diritto.. Sfogati!!"

*****

"Ranma! Akane! Sbrigatevi, o farete tardi a scuolaaa!!!"

La voce di Kasumi suonava allegra come non mai. Finalmente era arrivato il giorno di tornare a scuola per Akane. Tutti erano un pò in ansia, tutti tranne lei...apparentemente!

"Noi andiamooo!! A staseraaa!!!"

I due ragazzi percorrevano stranamente la stesso percorso entrambi sulla strada. Ranma per via della ferita allo stomaco non poteva saltare e di conseguenza non poteva correre come al solito sulla recinzione. Ma non sembrava gli dispiacesse più di tanto. Akane camminava leggermente più avanti di lui. Si chiese se in fondo non fosse almeno un pò agitata per il rientro, fu tentato di chiederglielo ma il suono della campanella lo avvertì che era tardissimo. Ranma prese Akane per mano e cominciò a correre verso il Furinkan. Non le avrebbe fatto fare tardi il primo giorno!!!

Ranma entrò in classe precedendo la fidanzata. Il professore non era ancora in aula, e il ragazzo ne fu lieto. Yuka si alzò subito in piedi guardando Ranma con occhi speranzosi, Sayuri le fu subito accanto, le due ragazze si stringevano le mani per darsi coraggio a vicenda. Ranma le guardò e inarcò il labbro, sorridendo. Si fece da parte e dalla porta scorrevole entrò Akane. Guardò alle due ragazze sorridendo..

"Akaneee!!!!" gridarono all'unisono le due!!!! E si fiondarono sulla ragazza che a sua volta le accolse a braccia aperte. Le tre si strinsero, tra parole dolci e qualche lacrima.

"Ehi Saotome!"

"Buongiorno Hiroshi!"

"Alla fine ci sei riuscito!!"

"A fare che???"

"Ranma!!! Non fare il solito finto tonto...

Akane sorride di nuovo.." e così dicendo gli diede una pacca sulla spalla e si allontanò.

Ranma arrossì debolmente, guardò le tre amiche che non smettevano più di chiacchierare come se non si vedessero da anni..

-Già... Lei sorride di nuovo.. - e pensandolo andò a prendere posto.

*****

Lei continuava a camminargli avanti. Si decise e si portò alla sua stessa altezza. Akane lo guardò per un attimo, ma poi ritornò a fissare la strada davanti a se. Ranma si fermò di scatto, lasciandola proseguire di alcuni passi, fino a quando non si fermò anche lei,non capendo che cosa mai potesse avere il ragazzo. Le era sembrato strano da quando si era svegliato. Piano si girò verso di lui e lo guardò interrogativamente. Ranma rimase per un pò in silenzio a gustarsi la bella vista della sua fidanzata con alle spalle il tramonto.

"Bè?? Si può sapere che hai???"

Ranma cascò come dalle nuvole a quella domanda.

"Eh? Bè.. ecco.."

Akane gli sorrise, come di solito non gli sorrideva mai.. Cavoli come era carina quel pomeriggio..

Si morse la lingua per tutte le volte che le aveva urlato che era un maschiaccio privo di sex-appeal, che aveva la vita larga e che non era per niente carina..

Che diventasse cieco all'istante se quella che aveva di fronte non era una bella ragazza!!!

"Ranmaaa!!!??" La sua voce squillante è un pò infastidita lo riportò nuovamente alla realtà.

Finalmente si decise e parlò. "Ecco.. Qualche tempo fa...." imbarazzo alle stelle!!! "..ho..ho giocato una partita a pallone.. se ti ricordi..." lo sguardo di Akane si rattristò a quelle parole e Ranma prima che lei parlasse si rese conto di aver fatto un'enorme gaffe.

"Certo Ranma... Credo che non lo dimenticherò mai quel giorno..." disse abbassando lo sguardo. -Dannazione!!!! Sono proprio un deficiente!!!!-

Ci fu un minuto di silenzio prima che il ragazzo riprese a parlare.

"Scusa... io sono proprio un idiota" Akane lo guardò nuovamente "..volevo solo dirti che avrei dovuto portarti a bere qualcosa... se avessimo vinto...ma forse.." Ranma cominciò a pensare che sarebbe stato meglio dimenticare di quella promessa, ad Akane era solo servita a ricordare un brutto momento nulla di più.

"Bè sarà meglio tornare a casa." Così dicendo riprese a camminare sorpassando Akane.

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"Ehi Akane!"

"Si Ranma?!"

"Io devo fermarmi perchè ho promesso ai ragazzi di fare una partita a calcio ... ... hanno scommesso un pò di soldi .... vinceremo sicuramente ... perciò ti offro qualcosa da bere prima di tornare a casa!"

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Ricordò.. Ranma in quell'occasione era stato davvero dolce. E lei... lei in aula lo aspettava con ansia, aspettava che entrasse urlando <<ABBIAMO VINTO!!!>> a scuarciagola e che la portasse un bel bar, sperando di passare un momento loro due soli..

Lo rincorse e afferrò la sua mano, arrestando il suo veloce passo. Il cuore di Ranma smise di battere per un secondo. Akane lo guardò con gli occhi un pò lucidi ma felici, gli sorrise e accettò il suo invito.

*****

Il bar non era certo quello dove aveva pensato di portarla ma purtroppo i soldi era quelli che erano.. -Quel maledetto di mio padre!!! Sono sicuro che me li ha fregati lui i 1500 yen!!!-

"Qualcosa che non va?" chiese Akane sorseggiando la sua spremuta di arance con la cannuccia. "No, no!!" rispose il ragazzo.

C'era una dolce musica di sottofondo, e Akane presa dalla melodia ne canticchiò un pò il motivetto. Ranma rimase per un pò ad osservarla. Poi si decise a parlare.

"L'altra notte alla clinica.. ti ho sentita piangere..." Akane liberò la cannuccia dalle labbra e guardò il ragazzo sorpresa, lui non smetteva di fissarla un attimo.

"Non sono... si insomma me ne sono accorto.. avevate tutti dei comportamenti... strani...

Shan-pu, Kodachi e Ukyo che non mi saltano addosso... Kuno che e Mousse che non ne approfittano per attaccarmi.... e tu..."

Akane distolse lo sguardo, non riusciva a reggere quello di Ranma. "Akane.. tu eri la più strana di tutte..."

"E' tardi sarà meglio andare!!" Akane si alzò e corse fuori dal bar, Ranma la seguì a ruota. Ora era strasicuro che tutti gli stessero nascondendo qualcosa, e doveva assolutamente sapere che cosa.

"AKANE ASPETTA!!!!" gridò raggiungendola, e costringendola a fermarsi.

"Dimmelo!!! Dimmi che diavolo è successo??!! Ho il diritto di saperlo!!! E' qualcosa che riguarda me, GIUSTO??"

"E va bene..."

Akane si arrestò. Lo guardò per qualche secondo negli occhi, ma poi abbassò il viso, e cominciò a parlare fissandosi le punte delle scarpe.

"...Tu hai perso conoscenza, per via di quella ferita.. avevi perso molto sangue, non..non sapevo che cosa fare, ..non sapevo se muovendoti ti avrei fatto del male, e se andando a chiamare qualcuno lasciandoti la da solo sarebbe stato lo stesso... Ho chiamato Ryoga più volte sperando che fosse ancora nei paraggi.. ho gridato il suo nome, ma ormai lui non c'era più... Così mi decisi. Non ti avrei mai lasciato li da solo, ti caricai sulle spalle e corsi il più in fretta possibile alla clinica del dottor Tofu... Arrivata li lui si occupò di te.. eri grave... molto grave... a causa mia il vetro si era mosso... non sono brava in materia non so cosa di preciso questo ti abbia causato, quello che so è che per cinque giorni sei stato in coma!!! Per cinque maledettissimi giorni hai rischiato di non svegliarti più..." Cominciò a tremare

"..ed è stata tutta colpa mia!! Tutta colpa della mia goffaggine!!!!! Sono solo una povera imbranata e pasticciona!!!! Hai rischiato di morire per causa mia!!!!" non riuscì più a trattenere le lacrime.

Ranma la zittì, non poteva più sopportare di sentirla piangere. Non doveva addossarsi la colpa. Non era colpa sua se quel bastardo l'aveva ferito con quel vetro! Non era colpa sua se per aiutarlo il vetro si era spostato! Niente era colpa sua!!!!

"Schhhhh..... adesso basta.... è tutto finito... tu mi hai salvato..."

"Ma Ranma io..."

"Niente ma... sono sicuro che se mi avessi lasciato la per andare a cercare aiuto...." tremò al pensiero "..allora si che forse io..."

"mi dispiace...SOB.... Ranma, mi dispiace....SOB.."

"Dispiace anche a me di non averti saputa proteggere quando era necessario.... mi maledico ogni giorno per questo!!!...

Abbracciami.." disse il ragazzo circondando Akane fra le braccia e, affondando il viso nei suo capelli corvini. Lei dal canto suo non se lo fece ripetere due volte e si lasciò trasportare dalla bellissima sensazione che la stava avvolgendo.

"Mi piace il tuo profumo...."

"Eh??..."

"Sai.. di selvatico..."

Ranma arrossì violentemente a quelle parole, inoltre aveva appena realizzato che fra le sue braccia stava stringendo la sua Akane, e ancora non aveva ricevuto nessuna martellata in testa.

Desiderò di rimanere così per sempre ma sapeva che non poteva. Era davvero tardi, era ora di tornare al Dojo. Liberò a malincuore Akane dal suo abbraccio "E' ora..." Akane annuì tristemente a quelle parole.. e si staccò dal ragazzo, fece qualche passo indietro allontanandosi di qualche centimetro da lui. "Possiamo andare.." disse debolmente mentre cominciava a muoversi verso casa, un colorito rosso si dipinse sul viso di Ranma, mentre preso da un improvviso impulso, la trattenne per una mano trascinandola a se. Finalmente quello che entrambi avevano desiderato da tempo era accaduto, Ranma aveva premuto le sue labbra contro quelle di Akane sigillando il loro primo vero bacio, dando inizio ad una nuova vita... ma questa è un'altra storia. 

FINE