Capitolo 12°

Aveva la testa schiacciata da mille orrendi pensieri.. Credeva che mai più avrebbe dovuto pensare a quell'uomo, a quella sera.. Si era illusa che ormai fosse uscito dalla sua vita.. Ma ora era tornato... e non perché qualcuno l'avesse chiamato. Non era in collera con Ranma o con Ryoga.. non erano stati loro a farlo tornare. Non erano andati nemmeno a cercarlo.. No loro si erano semplicemente limitati ad aspettarlo senza avere alcuna certezza apparente che si presentasse. Se Ranma non fosse rimasto a scuola quel pomeriggio assicurandosi che nessuna studentessa ci fosse rimasta.. a quest'ora forse.. a quest'ora un'altra del Furinkan avrebbe potuto subire quello che lei stessa aveva tristemente provato sulla sua pelle. Se lo ripetè mille volte, ma nonostante tutto non riusciva a tranquillizzarsi. Non c'era dubbio che Ranma fosse un ragazzo molto forte, ma quell'uomo era fuori dal normale.. negli occhi aveva pazzia, e nelle braccia possedeva una forza immensa.. e poi adesso Ranma era una ragazza, è questo non era di certo un bene!!!

"Ecco Ryoga!!! Il Furinkan!!!!

Ti ricordi più o meno in che aula eravate???" disse Akane aumentando la corsa verso l'imponente edificio che le si proponeva dinnanzi.

"Bè Akane... n-non ricordo come arrivarci ma so di sicuro che è l'aula dove tu e Ranma fate lezione!!!!"

Akane ebbe un sussulto e si guadagnò un'occhiata preoccupata del ragazzo con la bandana, ma per rassicurarlo..almeno così credeva di fare.. gli fece un sorriso sforzato. Non poteva certo dire che era la stessa aula dove era stata violentata..

*****

"Mettimi subito giù..." disse la ragazza col codino, che l'uomo teneva per la camicia, a mezzo metro da terra.

"Uh.. sei proprio coraggiosa.. non sei la prima a reagire così.. sai...

poco tempo fa me n'è capitata un'altra come te... non ha urlato di piacere una sola volta quando l'ho fatta mia.. un pò ci sono rimasto male... spero che almeno tu.. mi dia un pò di soddisfazione.. uh..uh..uh..!"

A quelle parole gli occhi di Ranma-chan si infuocarono.

"RANMA!!!!"

-Ryoga!-

"Eccomi Ranma! Ho l'acqua calda!!!"

L'uomo scaraventò la ragazza malamente contro la parete e avanzò deciso verso il ragazzo che aveva osato per la seconda volta disturbarlo.

"Credevo che fossi scappato con la coda fra le gambe... uh..uh!"

"Non dire cretinate!!! Sono solo.. Ma non mi sembra il caso di mettersi a discutere veniamo ai fatti!!!!!!" disse Ryoga nervoso schioccandosi le dita.

"Giusto, ti sei permesso un pò troppe volte di interrompermi.. te la farò pagare!!!!"

I due si buttarono l'uno addosso all'altro ed iniziarono a menarsele alla grande.

-Quel maledetto maiale di Ryoga almeno poteva lanciarmela la brocca!!!-

Ranma-chan cercò di alzarsi reggendosi alla parete, la ferita continuava a sanguinarle, e la vista cominciava ad appannarsi.

era quasi arrivato alla brocca ma d'improvvisò sentì Ryoga gridare e si girò verso l'amico per controllare che stesse bene. Vide l'uomo storcergli un braccio e Ryoga gridare di rimando per il dolore. Non aveva tempo per arrivare all'acqua calda doveva prima aiutare quell'incapace del suo amico. E così fece. Si buttò addosso all'aggressore facendogli perdere l'equilibrio. L'uomo lasciò la presa del braccio di Ryoga che se lo portò al petto imprecando.

"Ragazzina... cominci ad innervosirmi..."

Il maniaco la prese per il codino e le schiaffeggiò il volto ridendo divertito. -Merda!!! Merda!!! Merda!!!- continuava a ripetersi Ranma-chan non sapeva cosa fare..non riusciva a pensare a nulla di buono, fino a quando non sentì tutto il suo corpo venir pervaso da una piacevole sensazione di calore. Era forse arrivato di già in paradiso??!! Scacciò subito quell'ipotesi non appena constatò di avere la camicia bagnata.

- ...acqua calda... sono.. sono tornato normale...- pensò tastandosi il petto privo ormai di qualsiasi gonfiore femminile. Alzò lo sguardo verso l'individuo di fronte a lui e notò lo stupore misto al disgusto nei suoi occhi.

"Ti è andata male stavolta... Pensa che schifo.. avresti avuto dei rapporti col tuo stesso sesso!!!" Disse Ranma liberandosi il codino dalle luride mani di quel bastardo. Detto questo caricò il destro e lo mandò a segno, scaraventando l'individuo contro le lavagne.

Ma non gli bastò questo, sentiva la rabbia mista al sangue pompargli nelle vene, e in preda alla stessa follia omicida che lo aveva preso al parco, settimane prima, gli si buttò addosso e cominciò a colpirlo. L'uomo si seppe difendere dalla maggior parte di questi, aumentando così la rabbia del ragazzo col codino.

"Che diavolo credi di fare ragazzino??!!"

"Tu comincia a stare fermo!!! Poi capirai!!!"

L'uomo gli sorrise e poi con un movimento veloce della mano arrivò al pezzo di vetro nello stomaco di Ranma e lo scosse violentemente.

"AAAAHHRGGHH!!!!!!!!!" Ranma gridò di dolore, e lanciò una testata all'uomo, che preso alla sprovvista cadde all'indietro e fu di nuovo alla mercè del ragazzo.

Ranma colpiva ripetutamente alla faccia, ormai sembrava diventato una specie di automa, non riusciva più a fermarsi! Cominciò ad avere paura di se stesso.

"BASTA!!!" gridò una voce alle sue spalle.

Si arrestò e ansimando si girò verso la provenienza di quella voce. Rimase immobile.. Davanti a lui c'era Akane con la brocca ormai vuota in mano. Era stata lei a bagnarlo!! Pensò..

La ragazza aveva gli occhi privi di espressione fissi sull'uomo a terra, le mani le tremavano leggermente.

-Come diavolo è possibile che lei sia qui???!!! possibile che Ryoga si sia perso e abbia chiesto proprio a lei di accompagnarlo??!!....

Akane...-

"Akane.." disse avvicinandosi a lei ma non venne degnato di uno sguardo dalla ragazza, che continuava a fissare l'uomo, fin quando Ranma non le si parò davanti e la circondò con le braccia. Akane sembrò, allora, riprendersi dal trans, e notando la ferita di Ranma emise un debole <<ah!>>.

"Non è nulla stai tranquilla. Ma tu.. come.. cosa ci fai.."

"ATTENTO!!!" gridò Akane vedendo quel pazzo lanciarsi addosso a loro.

Ranma si girò appena in tempo e all'ultimo secondo riuscì a parare l'attacco dell'uomo e, con un calcio avvitato lo mise definitivamente a K.O.

Ryoga corse verso l'uomo a terra e, con una corda lo legò ben stretto.

"E' ora di andare a trovare la polizia!" disse sorridendo. Poi se lo caricò in spalla e lanciando un'occhiata a Ranma bofonchiò qualcosa del tipo "Ti precedo..".

Era finita.. questa brutta storia poteva finalmente giudicarsi capitolo chiuso. Ranma guardò la ragazza negli occhi, non sapeva cosa dirle.. non sapeva nemmeno se ci fosse qualcosa di giusto da dire.. rimasero in silenzio a guardarsi, sul volto di Akane sembrava essere tornata a dominare la calma. Allungò una mano versò la guancia sporca di sangue di Ranma ma lui la freddò prima che potesse sfiorarlo.

"Ti sporcherai tutta la mano..." disse con un filo di voce. Ma la ragazza non lo ascoltò, accarezzò dolcemente la sua guancia e poi affondò il volto nel petto del ragazzo. "...mi dispiace..." disse quasi a se stessa "..mi dispiace tanto..."

Ranma la strinse a se. Ma dovette subito allontanarla. Non vedeva più niente, sentì le forze abbandonarlo e il suo corpo cadere come un peso morto a terra. Distinse vagamente la voce si Akane che chiamava il suo nome spaventata... poi il buio, nient'altro..

Capitolo 13