Capitolo 11°
Dicembre era cominciato da un pezzo. In casa Tendo tutti erano impegnati nei decori natalizi. Le tre sorelle si occupavano dell'albero, Genma e Sound dei decori all'ingresso del dojo, il vecchio happosai tanto per cambiare addobbava la sua stanza da letto con tutti i suoi deliziosi ZUCCHERINI.
Nodoka entrò nella sala con la sua solita katana in mano. Diede uno sguardo qua e la e poi lo posò definitivamente suelle tre ragazze impegnate con l'abete.
"Qualcosa che non va signora Saotome?" chiese la dolce Kasumi, vedendo il viso preoccupato della donna. Nodoka annuì con un cenno del capo, si portò pensierosa una mano alla bocca. Nabiki e Akane smisero di occuparsi dell'albero incuriosite dallo strano comportamento della donna.
"E' quasi ora di cena... Come mai Ranma non è ancora rientrato...?
Ho uno strano presentimento..."
*****
Il dolore allo stomaco aumentava di minuto in minuto. Accucciato in un angolo sbottava qualcosa di incomprensibile anche a lui. Era da settimane che aveva studiato quel dannatissimo piano in ogni dettaglio. Come era potuto succedere che gli scappasse di mano tutta la situazione...
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"Io vado a scuola ci vediamo più tardi!!!!!"
Così dicendo Ranma sparì dietro il portone del Tendo dojo.
Quella era l'ultima giornata di scuola, poi sarebbe stata vacanza per una quindicina di giorni. Akane sarebbe tornata a lezione solo dopo le vacanze, ancora non se l'era sentita di andarci.
Ranma percorse quasi correndo il solito tragitto che lo avrebbe condotto al Furinkan. Avvertì una minaccia arrivare dall'alto e con un'aglile salto balzò giù dalla recinzione. Atterò sull'asfalto e si mise in posizione di difesa.
"Ryoga!"
"Come diavolo fai ad andartene in giro con quella faccia sorridente dopo tutto quello che è successo??!!!! EEHHE!!!!"
Ryoga si lanciò sul ragazzo col codino, ed iniziarono il solito combattimento/discussione.
"Ma di che cavolo parli Ryoga!!!!" pugno,
"Smettila!!! Lo sai benissimo a cosa mi riferisco!!!!" schivata,
"No, non lo so!!!!" salto,
"Come puoi essere tanto allegro dopo quello che è successo ad Akane e dopo come hai trattato Ukyo!!!" calcio avvitato,
"C-cosa??? Ukyo??!" schivata aerea, e successivamente atterraggio sulla capoccia del'eterno disperso.
"Allora Ryoga... spiegati meglio... che cos'è che avrei fatto ad Ucchan???"
"... ti dispiacerebbe scendere dalla mia testa prima!!!!!"
Seduti sul ciglio della strada con gli sguardi di tutti i passanti puntati addosso, Ryoga raccontò di Ukyo, di come si era sentita dopo essere corsa in aiuto del suo adorato, delle lacrime che le avevano rigato le rosse gote, e della sofferenza, a lui ben nota, che la ragazza aveva provato. Ranma sapeva di averle fatto del male, ma sapeva anche che in quel momento si era trovato a dover scegliere fra le due ragazze, e dalla scelta sarebbero sicuramente ed immancabilmente dipesi i sentimenti di entrambe. Chinò il capo conscio di aver ferito la sua dolce amica Ucchan, ma se non avesse agito così, cacciandola di casa, la sua Akane avrebbe sicuramente sofferto. E Dio solo sa quanto al ragazzo facesse male vederla piangere. Se era il suo maschiaccio a versare anche una sola lacrima tutto il suo mondo andava in scatafascio. Certo la maggior parte delle vote era proprio lui a farla piangere, ma è anche vero che poi in un modo o nell'altro riusciva anche a farsi perdonare e a strapparle un sorriso. Ci era riuscito anche questa volta, anche adesso che non era stato lui a recarle dolore, ma un maletto bastardo.
Già quasi aveva dimenticato il significato di quel suo sorriso furbo sul suo viso quella mattina. Ryoga gli stava solo facendo perdere del tempo. Era ora di andare a scuola e chiudere quella dannatissima questione una volta per tutte!
"Ehi ma mi stai ascoltando!!!???"
Sbraitò Ryoga innervosito per lo sguardo assente di Ranma.
Il ragazzo col codino si alzò e guardò Ryoga dritto negli occhi.
"Ancora quel sorrisetto idiota stampato in faccia... ma come cavolo"
Ranma lo zittì con un gesto della mano.
"Stammi bene a sentire perchè te lo ripeterò una sola volta." disse con la voce più che seria. Ryoga dal canto suo rimase immobile ammalliato dallo stesso sguardo che gli aveva visto al parco settimane prima.
"Oggi è un grande giorno.."
"m-ma c-co-sa.." Ranma guardò il ragazzo con la bandana in malo modo per zittirlo una volta per tutte, e ci riuscì.
"Ho un piano infallibile..
Oggi è l'ultimo giorno di scuola, da domani iniziano le vacanze natalizie.. ho intenzione di trattenermi per le pulizie fingendomi una studentessa.. Se i miei calcoli sono giusti stasera incontrerò quello che ha messo le mani addosso ad Akane.. e non vedo l'ora."
Seguì un pò di silenzio poi Ranma accennò al fatto che fosse tardi e mettendosi in spalla lo zaino salutò l'amico, pronto a correre verso il Furinkan e se fosse stato necessario a mettere K.O. il preside nel caso non avesse voluto farlo entrare a scuola.
"ASPETTA!"
Ranma guardò il ragazzo con la bandana.
"Vengo con te."
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-Al diavolo, se quel suino di Ryoga non si fosse intromesso! Tks!!-
"AAAAAHHHHH!!!"
Fece per muoversi ma il bruciore allo stomaco lo fece gridare di dolore, scoprendo il suo nascondiglio. -Merda!!! Se questo pezzo di vetro non mi avesse centrato in pieno.. a quest'ora.. Akane.. Sono un incapace.. avevo giurato che gliela avrei fatta pagare e invece sono io che mi sto nascondendo da lui!!!-
"Dolcezzaaa... Dove sei??? Dai mi sto stufando di giocare a nascondino con te... adesso ti trovo..."
-Caspita sono fritto... si avvicina.. Ma dove cavolo si è cacciato Ryoga!!!! Sta a vedere che si è perso!!!! Se solo avessi dell'acqua calda... con questo corpo di donna non ho la forza necessaria a..-
"Eccoti..."
Ranma-chan si sentì sollevare per il bavero della sua camicia rossa. Quello ora la stava fissando con lo sguardo con cui fissava tutte le altre ragazze di cui aveva abusato, lo stesso sguardo con cui si era permesso di guardare la sua Akane. Un brivido ghiacciato gli attraversò la schiena, lo fissò a lungo e sorrise...
*****
"Signora Nodoka vedrà che Ranma sarà qui a momenti, si sarà fermato a mangiare qualcosa in qualche locale." disse confortevole Kasumi appoggiando una mano sulla spalla della donna in kimono.
"Già sarà come dici tu... forse.. ma sarei più tranquilla se andassi a controllare.."
"Ci vado io!"
Nodoka volse la sua attenzione alla giovane che si era appena proposta per andare a cercare il suo adorato figlio.
"Ma Akane sei sicura di voler uscire?? Fuori è.. fa freddo!" disse Kasumi preoccupata, voleva dirle che era già buio e che uscire da sola non sarebbe di certo stata una buona idea ma a nulla sarebbe servito, anche perchè la sorella minore era già schizzata fuori di casa senza finire di ascoltarla.
-Ranma ma dove diavolo ti sei cacciato!!!! Se ti pesco da Shan-pu giuro che..-
<<BONK!!!>>
"Ahih!!!"
"Oh mi mi scusi.. vado di fretta!!!!"
"Ryoga!!!"
Non ci poteva credere ma che ci faceva Akane da sola in giro per le strade buie e deserte di Netima??
"Ryoga hai visto in giro Ranma??
E' tardi e ancora non è tornato a casa... ecco.. insomma sono preoccupata.. e.. sua madre è preoccupata..!"
Ranma già, non poteva di certo dire ad Akane quello che stavano combinando.
tutto era successo così velocemente da spiazzarlo...
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Nascosto dietro al muro Ryoga teneva sott'occhio Ranma-chan con lo scopone in mano che canticchiando una stupidissima canzone puliva il pavimento dell'aula. Il suo compito era quello di uscire allo scoperto non appena il maniaco si fosse presentato e fosse stato abbastanza vicino a Ranma-chan, in modo da non farlo scappare. Erano più di venti minuti che se ne stava nel nascondiglio e cominciava a credere che il ragazzo col codino si fosse sbagliato, pensò che magari quel farabutto avesse già preso di mira un'altra città e che a Nerima non si sarebbe più fatto vedere. Innervosito più che mai, cominciò a fare dei piccoli buchi con il dito sulla parete. Si girò di scatto non appena avvertì il rumore di vetri rotti provenire dall'aula dove Ranma-chan era.
Si affacciò sull'entrara e vide un uomo di spalle colpire con qualcosa di luccicante lo stomaco della ragazza. Era il momento di intervenire!!!
"RANMA!!! ECCOMI!!!!"
Ryoga si lanciò come una furia sulla sagoma dell'individuo e cominciò a colpirlo con quanta più forza aveva dentro. Ma quello fu lesto a scansarsi e a mettersi in difesa. Ryoga si parò di fronte a Ranma accasciato a terra dolorante, per fargli da scudo.
"Che ti ha fatto???!!" Chiese Ryoga buttando un'occhiata alla ragazza. E quello che vide non lo rallegrò affatto. Ranma-chan si toccava ad intemittenza un pezzo di vetro conficcato nel suo stomaco, la sua camicia cinese era inzuppata di sangue ed era appiccicata al suo piccolo corpo di donna.
"Pensi sia grave??" chiese Ryoga allamato.
"Che cavolo di domande mi fai SCEMO!!!
Piuttosto vai a cercarmi dell'acqua calda!!! Ci penso io a questo stronzo!!!"
"Ma Ranma... in quelle condizioni come puoi..."
"Zitto!!! Cercherò di non farmi prendere fino a quando non torni!!!"
Ryoga rimase incredulo sul posto.. come era possibile che si fossero dimenticati di una cosa tanto importante come l'acqua calda!!!???
"Ok , vado!! Tu resisti!!!"
Ryoga corse veloce verso l'individuo che fissava la scena con aria divertita. Prendendolo alla sprovvista lo colpì violentemente prima di correre alla ricerca dell'acqua calda, in modo da dare a Ranma un pò di vantaggio per scappare e mettersi al sicuro fino al suo ritorno.
"RYOGA VEDI DI NON PERDERTI!!!!!"
Furono le ultime parole che Ranma-chan gridò all'amico.
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Ed ora era li davanti alla ragazza che più amava, e non sapeva cosa dirle. Come avrebbe reagito nell'udire che Ranma era in pericolo, che l'uomo che l'aveva violentata avrebbe potuto fare altrettanto con lui. Ma peggio che nel momento del bisogno il suo senso dell'orientamento si era rivelato più che mai inaffidabile e che quindi a causa sua il ragazzo che Akane stava cercando con preoccupazione se la stava vedendo brutta..
"Ryoga... ti prego se sai dov'è dimmelo..." lo supplicò la ragazza incatenando i suoi occhi a quelli del ragazzo.
A quel punto fu tutto molto chiaro e cristallino nella mente di Hibiki.
"Akane dobbiamo correre al Furinkan!!! Ranma è in pericolo!!!!"