Versione 5
-
 
Google
 

                        

IL CAST (versione originale)

 

            JIM CARREY (Ortone) ha recentemente concluso le riprese della commedia Yes Man, per la regia di Peyton Reed. Nel film, basato su un libro autobiografico dell’autore britannico Danny Wallace, Carrey è un uomo che decide di cambiare la sua vita rispondendo sempre sì a tutto quello che gli viene chiesto. In seguito, Carrey sarà impegnato in A Christmas Carol, un adattamento del racconto di Charles Dickens Canto di Natale che Robert Zemeckis ha sceneggiato e di cui sarà regista per la Walt Disney Pictures. Nel film, Carrey interpreta Ebenezer Scrooge e i tre fantasmi che lo perseguitano, mentre Zemeckis girerà utilizzando un misto di performance capture e dell’animazione digitale della Disney in 3D.

Successivamente, l’attore inizierà a lavorare nella pellicola della Paramount Pictures Ripley’s Believe it or Not! per il regista Tim Burton. Il film permette a Carrey di ritrovare lo sceneggiatore Steve Oedekerk, che era stato il regista di Ace Ventura: missione Africa (Ace Ventura: When Nature Calls), e uscirà nel 2009. Carrey ha anche accettato di partecipare a I Love You Phillip Morris, una commedia dark che è stata sceneggiata (e che rappresenterà il loro debutto alla regia) da Glenn Ficarra e John Requa, la coppia di sceneggiatori dietro a Babbo bastardo (Bad Santa). Tratto dal libro del giornalista di cronaca nera dello Houston Chronicle Steve McVicker, il film, ispirato a fatti reali, vede Carrey nei panni di Steven Russell, un padre di famiglia le cui azioni lo portano ad avere a che fare con il sistema giudiziario in Texas. In prigione, si innamora del suo compagno di cella, che alla fine viene liberato, spingendo Russell ad evadere dalle galere texane in quattro occasioni.

Lo scorso anno, Carrey è stato il protagonista del thriller Number 23 (The Number 23) di Joel Schumacher. Nel 2005, Carrey ha affiancato Tea Leoni nella commedia di grande successo della Columbia Pictures/Sony Dick e Jane - operazione furto (Fun With Dick and Jane). Il film è stato diretto da Dean Parisot (Galaxy Quest) e prodotto da Brian Grazer. Nel 2004, è stato il protagonista della pellicola della Paramount Pictures Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi (Lemony Snicket’s A Series of Unfortunate Events), tratta da una serie di libri per bambini di Daniel Handler, così come dell’acclamata produzione della Focus Features Se mi lasci, ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind). Nel 2003, ha preso parte alla fortunatissima commedia della Universal Pictures Una settimana da Dio. Il film, che ha ottenuto più di 470 milioni di dollari nel mondo, è stato uno dei maggiori successi dell’anno. Una settimana da Dio ha anche consentito a Carrey di lavorare nuovamente con il regista Tom Shadyac (Ace Ventura - l'acchiappanimali [Ace Ventura: Pet Detective] e Bugiardo bugiardo [Liar, Liar]) e con lo sceneggiatore Steve Oedekerk (Ace Ventura: missione Africa).  

Nel 2001, Carrey è stato il protagonista della pellicola della Castle Rock The Majestic, diretta da Frank Darabont, mentre nel 2000 ha avuto il privilegio di comparire nel film di maggiore successo di quell’anno, la pellicola della Universal Pictures Il Grinch (How the Grinch Stole Christmas). Ha ricevuto una candidatura ai Golden Globe come miglior attore protagonista in una commedia o in un musical proprio per il suo ritratto del Grinch, oltre al People’s Choice Award nella categoria ‘star preferita in una commedia’. 

Nell’estate del 2000, Carrey ha ritrovato i registi Peter e Bobby Farrelly per la commedia della 20th Century Fox Io, me & Irene (Me, Myself and Irene), per la quale ha ottenuto una nomination agli MTV Movie Awards nella categoria miglior performance comica. Nel 2000, ha anche vinto il Golden Globe come miglior attore in una commedia o in un musical, per il suo ritratto di Andy Kaufman nel film Man on the Moon. L’anno precedente, si era già aggiudicato un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico, per il ruolo ricoperto nell’acclamatissimo film The Truman Show, che è stato il primo riconoscimento ottenuto da Carrey per un ruolo drammatico. Nel 1997, ha anche ricevuto una candidatura ai Golden Globes per Bugiardo Bugiardo come miglior attore in una commedia o in un musical, la stessa categoria in cui è stato omaggiato nel 1995 per The Mask - da zero a mito (The Mask). Nel 2000, è stato premiato come Star maschile dell’anno alla convention ShoWest.

Nato il 17 gennaio 1962 a Newmarket, Ontario, Jim Carrey sapeva fin dall’età di tre anni di avere lo show business nel sangue. A 15 anni, si è esibito al Yuk Yuks di Toronto, il celebre club comico. Dopo quella prova, la carriera di Carrey è esplosa e negli anni seguenti ha lavorato in molti locali di cabaret in tutto il Canada. Nel 1981, all’età di diciannove anni, ha impacchettato la sua roba e si è trasferito a Los Angeles. Carrey è diventato immediatamente una presenza fissa al Mitzi Shore’s Comedy Store, attirando l’attenzione della leggenda comica Rodney Dangerfield, che è rimasto così impressionato dal giovane comico da portarlo in tournée con lui. E’ stato in quel momento che le cose hanno iniziato a mettersi bene per Jim Carrey.  

Il 1982 si è rivelato un anno magico per Carrey, perché la MTM lo ha scelto come star della serie della NBC Duck Factory. Sebbene sia durata soltanto 13 settimane, la prova di Carrey aveva lasciato il segno a Hollywood. L’anno seguente, ha ottenuto il suo primo ruolo da protagonista, nel film Se ti mordo... sei mio (Once Bitten), assieme a Lauren Hutton. A quella interpretazione, hanno fatto seguito dei ruoli in Peggy Sue si è sposata (Peggy Sue Got Married) di Francis Ford Coppola, e nella commedia con Geena Davis Le ragazze della Terra sono facili (Earth Girls Are Easy). Nel 1988, Carrey ha fatto una breve ma memorabile apparizione nei panni di Johnny Squares, una rockstar autodistruttiva, nel film con Clint Eastwood Scommessa con la morte (The Dead Pool). 

Nel 1990, Carrey è entrato a far parte del cast del fortunato spettacolo comico della Fox Television In Living Color. A novembre dell’anno seguente, è andato in onda il suo primo Showtime Special, intitolato Jim Carrey’s Unnatural Act, che ha ottenuto recensioni entusiaste. Al successo dello speciale, ha fatto seguito l’interpretazione di un alcolizzato che cerca di andare avanti nel film della settimana della Fox, nominato agli Emmy, Nel segno del padre (Doing Time on Maple Drive).

Nel 1994, dopo diverse e fortunate stagioni di In Living Color, Carrey è ritornato nel mondo del cinema, accettando il ruolo del protagonista nella commedia della Warner Bros. Ace Ventura - l'acchiappanimali. Questo sfrenato ritratto realizzato da Carrey lo ha reso immediatamente una star ed è valso al film degli incassi fantastici. A quel successo ha fatto seguito, nell’estate del 1994, l’interpretazione del protagonista della pellicola action‑fantasy The Mask - da zero a mito, basata sul fortunatissimo fumetto omonimo della Dark Horse. Il film ha incassato più di 100 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, ottenendo delle recensioni entusiaste per la prova di Carrey. Quello stesso anno, ha lavorato, assieme a Jeff Daniels, nel film dei fratelli Farrelly Scemo e più scemo (Dumb and Dumber). Inoltre, ha interpretato il personaggio de L’enigmista/Edward Nygma nel blockbuster del 1995 Batman Forever. L’anno seguente è stato il protagonista di Ace Ventura: missione Africa, in cui tornava a dar vita al detective animalista più amato del mondo, e poi ha partecipato alla pellicola della Columbia Pictures Il rompiscatole (The Cable Guy) e a quella della Universal Pictures Bugiardo bugiardo, che ha esordito con cifre record nel 1997, guadagnando più di 100 milioni di dollari di incassi. Questo triofale terzetto di interpretazioni gli è valso il titolo di Star comica dell’anno, conferitogli dalla NATO/ShoWest. 

 

 

 STEVE CARELL (Il Sindaco) è diventato uno degli attori comici più richiesti di Hollywood. In precedenza, si era fatto notare per i suoi contributi come corrispondente del programma di Comedy Central, vincitore dell’Emmy Award, The Daily Show con Jon Stewart, per poi proseguire con successo nella televisione in prima serata e come protagonista nel mondo del cinema.

Nel suo primo film da protagonista, Carell ha visto 40 anni vergine (The 40-Year-Old Virgin), da lui cosceneggiato con il regista Judd Apatow, raggiungere il primo posto nelle classifiche di incassi, posizione che ha conservato per due weekend consecutivi. Il successo a sorpresa del 2005 è arrivato a conquistare 175 milioni nel mondo e ha esordito in testa ai botteghini di 12 nazioni. Inoltre, la pellicola ha guadagnato oltre 100 milioni grazie alle vendite di dvd nella sola America del Nord, oltre ad essere stata premiata con un AFI Award (che l’ha considerata uno dei migliori 10 titoli dell’anno) e si è aggiudicata il riconoscimento di miglior film comico all’undicesima edizione dei Critics’ Choice Awards. La pellicola è anche valsa a Carell e Apatow delle candidature per la miglior sceneggiatura originale da parte della Writers Guild Association.

Carell è il protagonista dell’adattamento americano dell’acclamata serie televisiva britannica The Office. Arrivata alla sua quarta stagione, il telefilm continua a migliorare i suoi ascolti. Nel 2006 e nel 2007 Carell ha vinto un Golden Globe per la miglior interpretazione in una serie televisiva comica o musical, grazie al ritratto di Michael Scott, il presuntuoso e illuso capo di una società di carta della Pennsylvania.

Nel 2006, Carell ha partecipato a Little Miss Sunshine, che ha conquistato una candidatura agli Academy Award® come miglior film e ha vinto un SAG Award™ per la miglior interpretazione di un cast in un film per il cinema. La commedia vedeva anche la presenza di Greg Kinnear e Toni Collette. In precedenza, Carell aveva recitato in Anchorman: The Legend of Ron Burgundy, Una settimana da Dio (Bruce Almighty) e Vita da strega (Bewitched).

Lo scorso anno, Carell ha affiancato Juliette Binoche nella commedia romantica A proposito di Dan (Dan in Real Life) e ha lavorato in Un’impresa da Dio (Evan Almighty). Tra poco, vedremo la sua attesissima commedia d’azione Get Smart, assieme ad Anne Hathaway.

Nato in Massachusetts, Carell risiede a Los Angeles con la moglie, l’attrice Nancy Walls (Saturday Night Live), che ha incontrato quando entrambi erano membri del Second City Theater Group di Chicago. E’ un padre felice di due bambini, un maschio e una femmina.

 

CAROL BURNETT (Kangaroo), sei volte vincitrice dell’Emmy Award, ha dimostrato una grande versatilità in seguito alla conclusione del Carol Burnett Show, avvenuta dopo undici anni di attività, tanto da essersi costruita una reputazione notevole per le sue capacità drammatiche, così come per il suo talento comico e musicale. Gli americani considerano Carol Burnett una leggenda vivente nel mondo dell’intrattenimento, avendole conferito più People's Choice Award che ad ogni altra donna nella storia di questo premio. Nel 2003, ha ricevuto il Kennedy Center Honors, mentre due anni più tardi si è vista assegnare la Presidential Medal of Freedom. Alcuni degli altri premi importanti ottenuti sono cinque Golden Globe, il Peabody Award per Friendly Fire e l’Ace Award per Between Friends con Elizabeth Taylor. Ha vissuto il tipo di carriera che la maggior parte degli artisti può solo sognare, passando agevolmente dal teatro alla televisione, dai film per il cinema a quelli per la televisione e dagli speciali di varietà a quelli musicali e comici.

Nel 2005, la sua versione di Once Upon A Mattress per la ABC TV la vedeva interpretare la Regina Aggravain, mentre Tracey Ullman incarnava la Principessa Winnifred, il ruolo che Carol ha reso celebre durante il fortunato periodo di spettacoli a Broadway. Ha anche interpretato Winnifred in due precedenti produzioni televisive di questo musical.

Lo speciale della CBS The Carol Burnett Show: Let’s Bump Up The Lights, andato in onda nel maggio del 2004, le ha permesso di lavorare con Tim Conway, Harvey Korman, Vicki Lawrence e Lyle Waggoner. Lo spettacolo comprendeva i momenti spontanei ed esilaranti che si vedevano all’inizio di ogni The Carol Burnett Show, dove lei e la sua gang rispondevano alla domande del pubblico dello studio. Il precedente speciale della Burnett, The Carol Burnett Show: Show Stoppers con Harvey, Vicki e Tim ha attirato quasi 30 milioni di telespettatori. E’ stato il quarto programma più visto del 2001 ed è stato nominato a tre Emmy, compreso miglior speciale di varietà, musicale o comico.

Nell’aprile del 2002, Hollywood Arms, diretto da Harold Prince, è stato presentato in anteprima mondiale al Goodman Theatre di Chicago. L’idea per lo spettacolo è stata concepita dalla figlia di Carol, Carrie Hamilton, morta di cancro nel gennaio di quell’anno. Madre e figlia avevano cosceneggiato la storia, basandosi sul fortunatissimo libro di memorie di Carol del 1986 One More Time. L’anteprima si è svolta a Broadway al Cort Theater il 31 ottobre del 2002. Per perpetuare l’amore di Carrie per le arti interpretative, la Burnett ha creato la Carrie Hamilton Foundation, che attualmente è impegnata a sostenere gli sforzi per raccogliere fondi necessari a realizzare il Carrie Hamilton Theater nel complesso del Pasadena Playhouse. Il Carrie Hamilton Theater sosterrà i lavori di giovani autori, registi ed attori teatrali, oltre ad avere un programma che si rivolge ai bambini a rischio per far conoscere loro il mondo del teatro e l’importanza della creatività. 

La Burnett è apparsa per l’ultima volta a Broadway nel 1999 nel rifacimento del musical di Stephen Sondheim Putting It Together. La produzione era stata realizzata all’inizio nel 1998, ottenendo grandi consensi critici e al botteghino, al Mark Taper Forum di Los Angeles. La sua passata apparizione a Broadway, prima di Putting It Together, è stata nel 1995 con Philip Bosco nella farsa di Ken Ludwig La luna degli attori (Moon Over Buffalo). Bosco e la Burnett hanno ricevuto entrambi delle candidature ai Tony Award come migliori attori protagonisti per le loro interpretazioni in quello spettacolo.

Nel 1996, la Burnett ha iniziato la sua lunga serie di acclamate apparizioni nei panni della madre di Jamie Buchman (Helen Hunt) nella serie della NBC Innamorati pazzi (Mad About You), grazie alla quale ha vinto un Emmy come miglior attrice non protagonista. Gli episodi, che sono stati tra quelli di maggiore successo della serie, sono proseguiti nella stagione del 1997. Il 1994 è stato un anno molto impegnativo per lei, considerando che ha prodotto due speciali per la CBS: Men, Movies & Carol, che si prendeva gioco del cinema con ospiti come Tony Bennett, Scott Bakula, Michael Jeter e Barry Bostwick; e Carol Burnett: The Special Years, che comprendeva alcuni dei momenti più memorabili di nove dei suoi speciali. Quell’anno, è andato in onda anche Seasons of the Heart, un film drammatico per il canale NBC, in cui era la protagonista assieme a George Segal e Malcolm McDowell.

La Burnett ha passato buona parte della sua infanzia in una zona di Hollywood poco prestigiosa e ha frequentato la UCLA prima di trasferirsi a New York. E’ stato un inizio difficile, con dei lavori poco soddisfacenti, fino a quando non ha creato il suo musical, a cui hanno partecipato i suoi compagni disoccupati del pensionato, che interpretavano materiale di scrittori e compositori senza contratto. In breve tempo, le sono arrivate delle offerte per dei telefilm estivi e poi per un lavoro di 13 settimane nella serie di Paul Winchell Kiddie TV. Poco dopo, mentre recitava ne L’angelo azzurro (The Blue Angel) a New York, è stata notata dai cacciatori di talenti del Jack Paar Show e dell’Ed Sullivan Show. Il pubblico televisivo di entrambi questi programmi è rimasto piegato dal ridere grazie all’ormai leggendaria versione della Burnett di I Made a Fool of Myself Over John Foster Dulles.

Dopo essere stata ospita di Garry Moore al programma mattutino dell’epoca, la Burnett ha fatto un’apparizione nella trasmissione serale del Garry Moore Show. Nel corso del primo anno del Garry Moore Show, recitava anche il ruolo della protagonista nel musical off-Broadway Once Upon a Mattress. Lo spettacolo è stato subito un successo e in seguito è stato trasportato a Broadway.

A questo hanno fatto seguito il primo di una lunga serie di speciali con Julie Andrews, Julie and Carol at Carnegie Hall, un musical di un’ora sulla CBS. Lavorando sia a Broadway che in televisione, la Burnett ha lavorato sul palcoscenico in Fade Out, Fade In, e in diversi speciali per la televisione, tra cui Carol & Company, con Robert Preston; una versione di 90 minuti di Once Upon a Mattress; un musical originale come Calamity Jane; Carol + 2 con Lucille Ball e Zero Mostel, e Carol & Company con Rock Hudson. Nel 1967, è tornata a Los Angeles per iniziare quello che sarebbe diventato lo show di varietà musicale più duraturo nella storia della televisione: il vincitore dell’Emmy The Carol Burnett Show.

Sebbene gli undici anni del Carol Burnett Show l’abbiano tenuta estremamente occupata, è riuscita a trovare il tempo per esibirsi a Las Vegas con l’amico Jim Nabors, così come per esordire a teatro in un’opera che non fosse un musical, Plaza Suite, all’Huntington Hartford Theater di Los Angeles. Ha poi recitato in un altro testo, Same Time, Next Year con Dick Van Dyke e poi nella produzione di Gower Champion I Do, I Do! con Rock Hudson. A questo ha fatto seguito il suo secondo speciale con Julie Andrews, Julie and Carol at Lincoln Center, e dei ruoli importanti nei film Pete 'N Tillie con Walter Matthau e Prima pagina (The Front Page) ancora con Matthau e con Jack Lemmon. Nel corso della stagione 1973-74, mentre era ancora impegnata con il Carol Burnett Show, ha recitato con Alan Alda in 6 Rms Riv Vu per la CBS, mentre l’anno successivo ha interpretato quattro personaggi in uno speciale televisivo di novanta minuti sul dramma venato di ironia di George Furth Twigs. Collaborando con la stella dell’opera Beverly Sills in Sills & Burnett al Met, che è andato in onda durante la stagione 1976-77, la Burnett si è aggiudicata un Christopher Award. 

Ha recitato in molti progetti cinematografici e televisivi da quando ha preso la saggia decisione di porre fine al Carol Burnett Show nel 1978, dopo che la serie aveva vinto complessivamente 25 Emmy Award e mentre era ancora molto popolare. Tra i suoi impegni successivi, ricordiamo l’acclamato speciale musicale di successo Julie and Carol: Together Again e, nel 1998, il film per la televisione The Marriage Fool in cui recitava ancora con Walter Matthau. Come riconoscimento per i grandi risultati ottenuti in televisione, la National Association of Broadcasters l’ha ammessa nella prestigiosa Hall of Fame. 

Tra gli altri film a cui ha lavorato, figurano The Four Seasons, Chu Chu, Philly Flash, Annie, e due pellicole dirette da Robert Altman, Health e Un matrimonio (A Wedding), grazie al quale ha vinto il premio al Festival di San Sebastian come migliore attrice. Il lavoro al cinema più recente è stato assieme a Michael Caine e Christopher Reeve, nell’adattamento dell’esilarante farsa britannica Rumori fuori scena (Noises Off), per la regia di Peter Bogdanovich.

Il pubblico televisivo la conosce per film come The Grass Is Always Greener Over the Septic Tank, Friendly Fire (grazie al quale ha ricevuto una candidatura agli Emmy), The Tenth Month, così come per i titoli della HBO Between Friends con Elizabeth Taylor e The Laundromat di Robert Altman. Tra gli altri speciali televisivi che l’hanno vista impegnata, ci sono Dolly e Carol In Nashville con Dolly Parton, Burnett Discovers Domingo con Placido Domingo e una rappresentazione di due ore per la ABC del testo di Neil Simon Plaza Suite, che aveva già interpretato sui palcoscenici di Los Angeles. Nel 1991, ha presentato due acclamatissimi speciali della CBS, The Very Best of the Ed Sullivan Show, e il suo The Carol Burnett Show: A Reunion, due dei programmi di maggiore successo del network in quella stagione. La Burnett ha sempre amato esibirsi dal vivo e, dal 1990, è apparsa in numerose produzioni di Love Letters, recitando al fianco di importanti attori come Leslie Nielsen, Tony Roberts, Charlton Heston, Tom Selleck, Brian Dennehy e Cliff Robertson. E’ tornata alla commedia musicale nelle produzioni del 1993 della Long Beach Civic Light Opera di From The Top!, (un musical originale scritto appositamente per lei dai suoi amici e collaboratori di lunga data Ken e Mitzie Welch) e Company di Stephen Sondheim.

Quello che era iniziata con una lettera alle figlie, per ricordare la sua vita e la storia della sua famiglia, è diventato One More Time, un acclamato libro di memorie pubblicato dalla Random House e che è entrato nelle classifiche dei bestseller non fiction nel 1986.

Il suo impegno nel sociale e nella beneficenza è notevole. Ha donato delle borse di studio alla sua università, la UCLA, che la vede impegnata anche nel consiglio di amministrazione e dove ha fondato la Carol Burnett Musical Theater Competition. 

Oltre alla UCLA, la Burnett ha anche contribuito alle borse di studio alla University of Hawaii per l’etica giornalistica e ha creato dei fondi scolastici per gli artisti dell’Emerson College di Boston e del College of Santa Fe. La Burnett continua a donare a molte associazioni di beneficenza, ricordandosi sempre che è stata lei la prima a ricevere molto dalla vita.

 

WILL ARNETT (Vlad) ha recentemente partecipato alla commedia sul mondo del basket Semi Pro con Will Ferrell e Woody Harrelson. Lo scorso anno, Arnett è apparso assieme a Will Ferrell, Jon Heder e a sua moglie Amy Poehler nella commedia sul pattinaggio artistico Blades of Glory. Recentemente, è anche stato protagonista de I fratelli Solomon (Brothers Solomon) con Will Forte. Inoltre, ha prestato la sua voce alla fortunatissima pellicola di animazione L’era glaciale 2 – il disgelo (Ice Age 2: The Meltdown) e ha recitato assieme a Robin Williams in Vita da camper (R.V.) di Barry Sonnenfeld. 

Arnett è attualmente impegnato in Most Likely to Succeed per la Universal, Dad Can't Lose e Get 'Em Wet per la Paramount, così come The Ambassador per la Dreamworks e la Paramount, pellicola di cui sarà anche produttore esecutivo. 

Arnett si è conquistato la prima candidatura agli Emmy grazie all’acclamata sitcom della Fox Ti presento i miei (Arrested Development), in cui interpretava Gob Bluth. La serie è stata candidata a due Emmy come miglior telefilm comico, vincendone uno per la sua prima stagione. Ha anche conquistato una candidatura ai Golden Globe e un seguito di culto da parte dei suoi fedeli fan. 

Prima di Ti presento i miei (Arrested Development), Arnett partecipava regolarmente alla serie comica della NBC The Mike O’Malley Show. In televisione, ha lavorato anche a puntate di Sex and the City, I Soprano (The Sopranos), Boston Public, Camelot - Squadra emergenza (Third Watch) e Law & Order: Special Victims Unit.  Arnett è anche apparso in Will & Grace della NBC, in cui interpretava il rivale di Jack mentre facevano un provino per un posto come ballerino di Janet Jackson. Recentemente, ha partecipato in due occasioni a 30 Rock della NBC interpretando Devon Banks, un ruolo decisamente memorabile.

Al cinema, ha lavorato in Quel mostro di suocera (Monster-In-Law), The Waiting Game, The Broken Giant, Southie e Ed’s Next Move. Inoltre, la sua voce può essere sentita nel film Contenders serie 7 (Series 7: The Contenders), di cui era il narratore, oltre che in una grande varietà di spot pubblicitari, tra cui quello dei GMC Trucks.

Arnett attualmente si divide tra Los Angeles e New York, dove vive con la moglie, l’attrice e star del Saturday Night Live Amy Poehler.

 

ISLA FISHER (Dottoressa Mary Lou LaRue) ha lavorato con Ryan Reynolds e Abigail Breslin nella commedia Definitely, Maybe, scritta e diretta da Adam Brooks. In precedenza, ha partecipato all’acclamata pellicola Sguardo nel vuoto (The Lookout), che Scott Frank ha sceneggiato e diretto con la partecipazione di Joseph Gordon-Levitt e Jeff Daniels; alla commedia Hot Rod con Andy Samberg del Saturday Night Live; e a Wedding Daze con Jason Biggs, scritto e diretto da Michael Ian Black. 

La Fisher è conosciuta soprattutto per la sua acclamata performance nei panni della strampalata partner di Vince Vaughn nella fortunatissima commedia Due single a nozze (Wedding Crashers). Si è fatta notare per la prima volta nella pellicola live-action Scooby-Doo nel 2002, per poi apparire ne Le strane coincidenze della vita (I Heart Huckabees) di David O. Russell, e nella serie televisiva semimprovvisata Pilot Season, con David Cross, Andy Dick e Sarah Silverman. 

Dopo essere nata in Medio Oriente, in Oman, la famiglia della Fisher si è trasferita nella piccola cittadina di Perth nell’Australia occidentale quando lei era ancora una ragazzina. A nove anni, appariva già nelle pubblicità della televisione australiana. In seguito, ha interpretato il ruolo di Shannon Reed nella popolare soap opera Home and Away, che ha anche contribuito a lanciare le carriere di Guy Pearce, Naomi Watts e del compianto Heath Ledger. Mentre lavorava sul set di Home and Away, ha trovato il tempo di scrivere e pubblicare due vendutissimi romanzi con tematiche adolescenziali.

 

AMY POEHLER (Sally O’Malley) è alla sua settima stagione come membro del cast del Saturday Night Live (e al quarto come copresentatrice del Weekend Update). La Poehler ha lavorato recentemente alle commedie della Warner Bros Spring Breakdown al fianco di Parker Posey, e della Universal Pictures Baby Mama, assieme a Tina Fey. La Poehler è impegnata come produttrice, sceneggiatrice e voce della nuova serie animata del canale Nickelodeon Mighty B, che parla delle avventure di un’ape scout di dieci anni.

Lo scorso anno, la Poehler era tra i protagonisti della commedia sul pattinaggio Blades of Glory, assieme a Will Ferrell, Will Arnett e Jon Heder. Ha anche prestato la sua voce al grande successo Shrek terzo (Shrek the Third), in cui interpretava Biancaneve.

La Poehler ha creato un’impressionante serie di personaggi assurdi, dall’iperattiva  Caitlin, alla concorrente di un reality show con una gamba sola e alla presentatrice maniaca di Good Morning Meth. La Poehler ha anche fornito delle imitazioni impressionanti di Kelly Ripa, Avril Lavigne, Sharon Osbourne, Paula Abdul, Senator Hillary Clinton, Sharon Stone e Michael Jackson. 

E’ entrata a far parte del cast del SNL attraverso la Upright Citizens Brigade, un gruppo comico di cabaret che si era formato a Chicago. Lei e la U.C.B. si sono trasferiti a New York, dove hanno dato vita ad uno spettacolo comico su Comedy Central per tre stagioni di cui era sceneggiatrice e interprete. Inoltre, hanno aperto un teatro, che attualmente viene considerato il migliore per gli spettacoli comici di cabaret a New York. La Poehler e la U.C.B. sono stati protagonisti di A.S.S.S.S.C.A.T.: Improv, uno speciale di cabaret andato in onda sul canale Bravo.

Tra gli altri film a cui ha partecipato, ricordiamo Mean Girls, Mr. Woodcock, Southland Tales, Tenacious D e il destino del rock (Tenacious D in The Pick of Destiny), The Ex, Wet Hot American Summer e L’invidia del mio migliore amico (Envy).

La Poehler ha fatto delle apparizioni memorabili a Late Night with Conan O'Brien, Ti presento i miei (Arrested Development), Wonder Showzen e Undeclared. E’ anche stata la voce di O’Grady ne I Simpson (The Simpsons).

E’ sposata con l’attore Will Arnett e vive a New York.

 

SETH ROGEN (Morton), attore, sceneggiatore e produttore, è stato protagonista assieme a Katherine Heigl di Molto incinta (Knocked Up), che ha incassato quasi 150 milioni di dollari ai botteghini degli Stati Uniti. In seguito, è stato cosceneggiatore, produttore esecutivo ed interprete dell’acclamato successo giovanile Superbad – tre menti sopra il pelo (Superbad), una commedia in parte autobiografica che ha incassato circa 120 milioni.

All’inizio di quest’anno, Rogen è stato il narratore nell’avventura-fantasy Spiderwick - Le cronache (The Spiderwick Chronicles), mentre è anche stato tra gli autori della sceneggiatura di un’altra commedia prodotta da Apatow, Drillbit Taylor, con protagonista Owen Wilson.

Rogen ha incominciato la sua carriera all’età di tredici anni, come cabarettista a Vancouver. Dopo essersi trasferito a Los Angeles, ha ottenuto dei ruoli secondari nelle acclamate serie comiche di Judd Apatow Freaks and Geeks e Undeclared, che hanno permesso a Rogen di costruirsi una reputazione di interprete perfetto per ruoli di perdenti, sfigati e persone comuni e banali. A 18 anni, dopo aver dimostrato le sue capacità dietro alla macchina da presa, Rogen è stato assunto come sceneggiatore nello staff di Undeclared.

Nel 2005, Apatow ha scelto Rogen nel cast della fortunata commedia 40 anni vergine (The 40 Year Old Virgin), che ha esordito in vetta agli incassi e ha incassato 165 milioni di dollari nel mondo. Coprodotto dallo stesso Rogen, la pellicola è stata giudicata una delle dieci migliori dell’anno da parte dell’AFI e si è aggiudicata il premio per la miglior commedia ai Critics’ Choice Awards. Lo stesso anno, l’attore è stato candidato agli Emmy Award per la miglior sceneggiatura di un varietà, di un programma musicale o comico grazie alla serie della HBO Da Ali G Show.

Questo canadese di 26 anni continua a farsi strada in questa generazione di sceneggiatori/produttori/attori comici. Tra i suoi prossimi film, ricordiamo la commedia d’azione Pineapple Express e la pellicola animata Kung Fu Panda. Rogen e il suo collega di sceneggiature Evan Goldberg stanno scrivendo The Green Hornet, un progetto a cui parteciperà anche come attore e produttore esecutivo. 

 


.: Ortone
   nella giungla di Nool,
  DARE VITA AD ORTONE)
  I PERSONAGGI
  “SEUSS”
   Preparare i personaggi
  CAUSA ED EFFETTO
   SONORO E  MUSICHE
  IL CAST
  I REALIZZATORI
  dati tecnici
  scarica il trailer in italiano
  immagini
.: Torna alla Home
   
 
 
Chi siamo | Contatti | Collabora con noi | I siti dell'isola | Link
Web Designer Mica78 - Web Master Enrico