Episodio 6 (by Asty
featuring Barbie, con combattimento di Kurakitsune)
- Ma Porca putrella!!! Possibile che attiro uomini psicologicamente
instabili come una calamita?!?!?-
Così terminò il resoconto di Emi Kabuto, durante la riunione che aveva
seguito il suo recupero dalle acque impetuose dell’oceano.
I presenti rimasero leggermente perplessi, oltre che combattuti tra
l’imbarazzo e il divertimento, per lo sfogo a cui avevano appena
assistito, tranne Barbero che accennò un sorriso e Kura Kabuto che si
alzò, andò vicino alla sorella e mettendole una mano sulla spalla
disse- Ma perché qualunque uomo normale avrebbe paura del confronto
con tuo fratello e poi …sei tu che hai insistito!-
Tutti scoppiarono a ridere ed Emi lanciò un occhiataccia al fratello.
Quel pomeriggio Barbero ed Emi stavano passeggiando nel parco.
-Uff…ma perché conosco solo gente psicopatica-
Barbero guardò l’amica alzando un sopracciglio.
- Grazie per il complimento-
Emi continuò imperterrita il suo monologo senza badare all’amica.
- Ma ti rendi conto…mi ha scaricata nell’oceano…O-C-E-A-N-O!! Ma tanto
gli uomini sono tutti uguali…-
Barbero sorrise furbamente e le disse ironica.
- Puoi sempre unirti alle aliene, lì tanto non hanno uomini-
Emi la guardò e rise
- Aaah, ecco perché ti sei trasferita qui!-
Barbero si limitò a tirarle uno scappellotto
- Ahii!! -
Erano arrivate vicino alla fontana quando sentirono delle voci, che
riconobbero essere quelle di Cloe Sephi e Shundi Ryoga.
- Ecco vedi …lei l’ha trovato quello giusto e sensibile …peccato siano
una razza in via di estinzione -
Per non disturbarli decisero di cambiare strada.
I due fidanzati se ne stavano seduti per terra, Ryoga appoggiato con
la schiena alla fontana e Sephi con la testa sulla spalla del suo
amato.
Mentre se ne stavano lì a parlare il gattino persiano di Sephi,
Masachan, si avvicinò, la sua padrona lo prese tra le braccia e iniziò
a coccolarlo imitata dal suo fidanzato, che rivolgendosi a lei, disse
- E pensare che se non fosse per questa palla di pelo ora non staremmo
insieme -
La ragazza sorrise dolcemente.
-Beh ma se non era per te…forse lui non sarebbe qui ora -
Ryoga sbuffò.
- Non me ne parlare a causa di questo micio ho reumatismi da far
invidia a mio nonno-
Lei gli diede una piccola spallata
- Ma dai!! Che esagerato che sei-
Lui le rispose quasi incredulo
- Ma …ma non ti ricordi quel temporale?!?-
Era solo l’una del pomeriggio ma era buio come se fosse stata
mezzanotte. Il vento ululava e gli alberi si piegavano sotto la sua
forza, la pioggia cadeva fitta, tanto da non permettere di vedere ad
un palmo di naso.
I piloti e tutto lo staff della Fortezza delle scienze se ne stavano
all’interno della base al riparo dal temporale, a quell’ora si erano
ritrovati tutti in mensa per pranzare, tranne Sephi, che era a letto
con la febbre alta e Haru, che era andata a farle compagnia. Quest’ultima
entrò e si sedette al tavolo con gli altri piloti dicendo un po’
preoccupata.
- Qualcuno faccia ragionare Sephi, vuole uscire a cercare Masachan-
Ryoga domandò preoccupato.
- E chi è Masachan?-
- Il suo gattino, lo ha preso da poco. Voi lo avete visto per caso?-
Barbero distolse la sua attenzione dal piatto e si rivolse ad Haru.
- Poco prima che iniziasse a piovere io e Ren l’abbiamo visto in
giardino-
Ryoga si alzò improvvisamente e guardando fiducioso i suoi compagni
disse
- Bene, vado a cercarlo. Chi viene con me?-
Tutti lo guardarono con aria perplessa e Ren Rex gli rispose
esprimendo il pensiero comune dei presenti.
- Ryoga…ma hai visto che temporale? Non abbiamo bisogno di un altro
pilota malato-
L’altro sorrise e, avviandosi verso la porta, lo rassicurò.
- Non preoccuparti, non sarà un po’ di pioggia a mettermi k.o.-
Al tavolo in tanto si sprecavano commenti tipo:
-Ah…l’amore-
- Ma come fa Sephi a non accorgersi che è stracotto di lei?-
Dopo circa due ore qualcuno bussò alla porta della camera di Sephi,
svegliandola.
Sephi, pensando fosse di nuovo Haru , o Barbero, invitò la persona ad
entrare e rimase sorpresa nello scoprire che in realtà si trattava di
Ryoga.
- Che ci fai qui ?- chiese quasi irritata dalla sua presenza.
Il ragazzo si avvicinò al letto
- Ho una cosa per te-
Solo allora si accorse che era bagnato fradicio e che stava tremando.
- Ma che ti è successo?-
Ryoga le sorrise e tirò fuori da sotto la giacca un batuffolo di pelo
grigio che pose tra le braccia di Sephi che, dopo qualche istante di
smarrimento, urlò.
- Masachan!!- e lo strinse a sè nonostante anche lui fosse zuppo
d’acqua.
- Era sotto un cespuglio spaventato a morte-
La ragazza quasi commossa lo ringraziò di cuore.
- Come posso sdebitarmi?-
Ryoga la guardò accennando un sorriso.
- Lascia che ti offra una cena-
Sephi, ancora tra le braccia del suo fidanzato, gli disse pensierosa.
- E dire che ti consideravo un egocentrico, un egoista che agiva solo
per il proprio tornaconto…- poi, pizzicandogli la guancia, aggiunse -
Invece sei un tenerone -
Ryoga le sorrise e la baciò, poi disse
- Io invece non avrei mai pensato che tu fossi già da tempo innamorata
di me…lo nascondevi bene-
Lei arrossì un po’
- Quando mi chiedevi di uscire pensavo lo facessi solo per prendermi
in giro-
Lui le diede un bacio sulla tempia dicendole affettuosamente.
- Che scema che sei …-
Ryoga non riuscì a finire la frase che la sirena della base cominciò a
suonare.
- Ma cavolo, non si riesce mai a finire un discorso- disse Sephi che
subito venne seguita da Ryoga – Discorso? Discorso? Io non riesco mai
a concludere…-
- Silenzio!!!- tuonò alle loro spalle il professor Kabuto – Correte
subito ai vostri vettori!!-
- Si professore- rispose Sephi – Ma come faceva a sapere dove
eravamo?-
- Io, so sempre tutto… e adesso sbrigatevi-
Ryoga e Sephi senza dire altro si diressero verso la Fortezza delle
scienze.
Un' ora dopo i vettori si trovavano a sorvolare il grande deserto
sabbioso del Sahara.
Blecs Jects, guardando la zona, disse a Kura Kabuto - Professore,
nessuna traccia del nemico, forse si è reso invisibile-
- Breto, faccia una panoramica del terreno- disse Kabuto.
L’ingegner Breto fece apparire sullo schermo l’immagine del terreno.
Il vento, spazzando la superficie del deserto, rendeva la sabbia
liscia, simile a quella di un lago.
Dopo una breve osservazione, Kabuto tornò a parlare con Jects -
Ritengo impossibile che il nemico sia invisibile, la sua presenza
verrebbe comunque tradita dalle impronte sulla sabbia, guarda invece
com’è liscia ed intatta la piana desertica–
- Ha perfettamente ragione professore. Torniamo a pattugliare la zona
-
Ryoga allora intervenne nella comunicazione – Professore, ci troviamo
su un terreno sabbioso, il nemico non potrebbe essere semplicemente
sotto terra?-
- Idea interessante Ryoga, adesso dico a Breto di fare uno scanner del
sottosuolo – detto questo Kabuto si rivolse a Michael Breto – Breto,
mi ha sentito vero? Cominci ad ispezionare il sottosuolo…-
Breto non rispose e, per tutta risposta, si accasciò sulla tastiera.
Il dottor Narak si avvicinò a lui preoccupato – Michael Breto che le
succede? Sta bene?…- Ma Breto non rispose – L’ingegner Breto è
svenuto. Presto portatelo in infermeria- disse Narak.
Subito Breto fu rimosso dalla sua postazione e portato nell’ala della
Fortezza adibita ad ospedale.
- Adesso se ne occuperà la dottoressa Jessy Alwey- disse Kabuto.
Poi il professore si rivolse alla sua segretaria seduta lì vicino –
Tora, te la sentiresti di prendere il posto di Breto? –
- Certo professore!!- detto ciò, Tora Shiroi, tutta contenta, si
sedette alla postazione di Michael Breto e cominciò ad armeggiare con
il pc.
Dopo poco arrivò il responso, Tora si rivolse a Kabuto – Professore,
effettivamente la scansione conferma l’intuizione del pilota Ryoga: il
nemico si muove come una talpa, sottoterra!!!-
- Come una “talpa”….- il professor Kabuto stette a pensare qualche
secondo poi parlò con i vettori
- Ragazzi, avete sentito, il nemico è sotto di voi…-
-Professore- disse Jects – Procedo con l’unione Aiki?-
-Jects, voglio che sia Ryoga a comandare il robot questa volta- poi si
rivolse direttamente a Ryoga – Ryoga, crea la tua unione…-
Il pilota non si fece pregare e, dopo pochi secondi, una nuova
combinazione di vettori, dalla forma tozza, possente e rocciosa
aspettava il consueto “battesimo” da parte del professor Kabuto.
Il professore allora, battendo le mani, esclamò – Unione Earthquake,
il maglio che scuote la terra!!!-
Continuò parlando a colui che comandava la testa del robot – Ryoga,
adesso snida quel robot da sotto la terra-
Incitato dalle parole del professor Kabuto, Ryoga, dopo aver piantato
saldamente le gambe del robot nel suolo, sbattè i palmi sulla terra.
Così facendo, provocò una violenta onda vibratoria, che, viaggiando
nel sottosuolo, riuscì, non solo a colpire il nemico ma anche a farlo
riemergere.
- Sei mio !!!- gridò Ryoga afferrandolo al volo.
Cominciò così a stringerlo tra le gigantesche braccia, ben presto però
fu palese a tutti che, per quanto potente, Earthquake non poteva
riuscire a frantumare la corazza del nemico.
- Così non va Ryoga – disse Kabuto – La corazza del nemico è fatta per
resistere alla pressione che esercita il terreno quando lui è in
immersione, non riuscirai mai a frantumarlo -
- E cosa proponi allora?- disse Joe Narak
- Lo sapete- disse Kabuto – Qual era l’arma che i cavalieri usavano
per finire i nemici sul campo di battaglia, una volta atterrati a
colpi di spada?-
- La spada stessa?- domandò incerto il dottor Narak.
- No, i cavalieri usavano il pugnale che, con la sua lama sottile,
riusciva ad infilarsi sotto la corazza e a uccidere il nemico. A volte
la forza bruta non serve contro un’armatura fatta apposta per
resistere alla forza bruta- Kabuto fece una pausa e poi continuò – La
giusta maniera per agire è usare il principio del duro e del morbido,
Go e Ju: il duro deve essere colpito con il morbido ed il morbido deve
essere abbattuto con il duro, questa è la regola –
- Quindi cosa mi suggerisce professore?- disse Ryoga – Sto cominciando
a stancarmi di tenerlo bloccato –
- Bisogna cambiare l'unione del Ki robot. Sephi dovrai prendere tu il
controllo…-
- Ma se lascio andare la presa, questo scappa di nuovo sotto terra -
- Quello che voglio fare si chiama transmutazione dei vettori. Sephi
tu che sei più in sintonia con Ryoga ci potresti riuscire- fece una
pausa, poi riprese – Sephi immagina di cambiare formazione dei vettori
senza de-fondere i vettori tra di loro , immagina di passare in testa
e di disporre a tuo piacimento gli altri vettori nel corpo, ma devi
essere molto veloce ricorda –
- Ok, ci provo- disse Cloe Sephi.
- In fretta però, Cloe, non lo tengo più!!!-
Queste furono le ultime parole di Shundi Ryoga prima dell’inizio della
transmutazione.
La fine del processo arrivò presto.
Earthquake lasciò il posto ad una nuova creatura bio-meccanica,
l’ultima unione realizzabile dai cinque piloti, l’unione Metallixaur.
Anche questa nuova combinazione di vettori venne sottolineata da un
battito di mani del professor Kura Kabuto –Unione Metallixaur, il
puntaspilli millenario!!! –
- Adesso finiscilo – disse Kabuto.
Sephi, seguendo l’ordine di Kabuto, mise fine alla battaglia; usando i
mille aghi che ricoprivano la pelle dell'esile Metallixaur si insinuò
tra le placche dell’armatura del robot talpa nemico e lo distrusse
dall’interno.
- Nemico eliminato- disse Tora Shiroi.
- Ottimo- intervenne il dottor Narak.
Un largo sorriso si dipinse sul volto di Kura Kabuto, che, senza dire
una parola, si alzò ed uscì dalla sala di comando.
Pochi minuti dopo, il professor Kabuto entrò nel suo studio privato.
Sulla scrivania, in bella mostra, si trovava una scatola di cartone
dalle dimensione di una palla da basket.
Kabuto, avvicinatosi al pacco, notò un piccolo biglietto di carta.
Prendendolo in mano lo lesse ad alta voce – Con gli omaggi di Masamune.
Che il contenuto del pacco possa far terminare velocemente la guerra-
Sul volto del professore riapparve il sorriso sfoggiato in sala di
comando.
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