Era
una mattinata come tante a Nerima…
- Akane aspettamiii!- gridai a quella furia che alzava un
polverone avanti a me.
- Ranma sbrigati o faremo tardi!- era la sua solita risposta,
ma allora non mi rendevo conto di quanto quelle piccole cose
quotidiane fossero importanti per me.
Davanti al Furinkan quella mattina si erano radunati un bel
po’ di studenti (anche il preside!) attorno ad un bizzarro
venditore ambulante, ma io non riuscii a raggiungerlo perché
una bicicletta mi piombò sulla testa…
- Shampoo!!! –gridai – un giorno o l’altro
ci lascerò la sagoma su questo viale!-
- Amore, ti ho portato uno spuntino, assaggialo, dai!- mi
disse avvinghiandosi.
- prima assaggerà le mie okonomiyaki- le rispose Ucchan
staccandola da me e porgendomi il suo piatto fra le mani.
Ma un nastro le fece cadere il cestino, era Kodachi che se
la rideva beffarda.
- io vado a vedere fra la folla – disse Akane, come
se nulla fosse successo.
Lo strano venditore di mezza età, era calvo con dei
ricciuti baffetti neri, indossava dei rotondeggianti occhiali
da sole e degli abiti cinesi color rosso porpora con lumeggiature
d’orate.
- benvenuti signori e signore,io sono Chuan ed ecco a voi
il banco delle meraviglie!- disse, mentre scoprì il
tavolo da una polverosa tovaglia a quadretti…finalmente
riuscii a liberarmi dalle altre e mi avvicinai, era un tavolo,
pieno di cianfrusaglie incensi, decine di fiale, polveri etc…
- E cosa sarebbero tutte queste cose, Chuan?-domandai incuriosito.
- Chissà quanto costeranno- si intromise Nabiki.
I suoi occhi si illuminarono da sotto le lenti, sembrava non
aspettasse altro, mentre agitandoci le fiale sotto gli occhi
ci spiegava quali poteri avessero e il loro costo.
- questa serve per dissetarti almeno per una settimana! E’
utile nel deserto 350 yen…questa serve per rinforzare
i flussi vitali…è un elisir di lunga vita estratto
da…-non riuscì a terminare Kuno lo interruppe.
- E questa boccetta? Ha una bellissima decorazione, a che
serve?- disse, mentre la teneva tra le dita ruotandola. Era
una fiala con uno scintillante liquido nerastro.
- stia attento! Quella fiala è molto pericolosa! Serve
per sdoppiare la persona…-
- davvero!- disse Shampoo schiacciando la testa di Kuno sotto
i suoi piedi poi mi fissò e intuendo qualcosa sentii
i piedi raggelarsi.
- la voglio io per Ranma! Io mi tengo l’originale, voi
le copie!- disse Kodaci avventandosi col suo nastro.
- Noo!- disse Chuan, ma era troppo tardi, mentre si era intrufolata
nella lotta anche Ukyo e aveva rotto con la sua pala il contenuto,
grondato come pioggia sopra ad Akane…Io non ero riuscito
ad arrivare in tempo, qualcosa nello stomaco mi si bloccò
quando vidi scomparire Akane nell’aria gridando il mio
nome…Ranma!...poi mi diressi verso Chuan prendendolo
per il colletto.
- Non avrebbe dovuto scomparire! Doveva sdoppiarsi o che so
io, la faccia tornare indietro!- ero accaldato e insensibile
ad ogni risposta negativa avessi ricevuto da Chuan.
- Non so cosa non abbia…funzionato- disse lui con un
filo di voce.
- Ranma guarda!- era Ukyo, mi girai indietro e vidi due Akane…o
meglio una era lei da bambina e l’altra lei con i capelli
lunghi come quando l’avevo conosciuta
- O mio Dio!- esclamò Nabiki incredula - sono in 2!Akane
vieni qui-
- C’è un rimedio?me lo dica!- chiesi disperato
a Chuan mentre la più grande Akane attaccava Shampoo,
Ukyo e Kodaci e la più piccola era salita in collo
a Nabiki…
La giornata sembrava promettersi veramente distruttiva!
L’Akane bambina
Chuan si decise a rispondermi: - non ho antidoti a quel miscuglio,
voi (si girò verso me e Nabiki) che la conoscete, dovete
parlare con la sua parte infantile e (si girò verso
il polverone causato da Akane 2) il suo lato violento se vi
daranno ascolto scompariranno e la vera ragazza tornerà
forse-
- Che significa forse?- chiesi di nuovo – Tornerà
la vera Akane?-gli detti un pugno in testa.
- Fra 24 ore l’antidoto farà il suo effetto…-
Mi sentii svenire nel sentirlo-…e allora resteranno
per sempre queste due.- finì Chuan.
D’un tratto mi girai verso l’Akane più
grande che aveva sbattuto Kodachi ad un albero, e rispondeva
agli attacchi di Ukyo e Shampoo con forza… non mi pareva
avesse intenzione di parlare! Così decisi di cominciare
dalla più piccola.
- Nabiki dammi Akane- la piccola scosse la testa – Chi
è lui? Dov’è la mamma?E come mai tu sei
così alta oggi?-
- Ho messo delle scarpe speciali – rispose sorridendo
Nabiki – Lui è un amico di papà, ti riporta
a casa- e mi diede la piccola Akane in collo – Ma la
mamma? – rimbeccò la piccola.
- E’ andata a fare una gita, torna domani – poi
mi guardò implorante, non l’avevo mai vista così…
- Muoviti, sennò la riporto io e ti costerà
2000yen!- Eccola tornata in se, pensai, mentre mi avviavo
verso casa.
- Che cosa?- gridò Soun, dopo che ebbi finito di raccontargli
tutto per filo e per segno- La mia piccola – comiciò
a piangere, consolato dalla primogenita.
- Però sembra si stia divertendo là fuori a
giocare con i suoi vecchi giochi- disse Kasumi
Mi avvicinai alla piccola Akane, che mi fissava con i suoi
grandi occhioni marroni – Chi sei?- ripeté
- Sono Ranma- mi accovacciai per darle la mano, mi faceva
un certo effetto, sentire quel "chi sei" da Akane,
anche se era piccola.
- Vuoi bene al papà?- le chiesi per avviare discorso.
- Si, il mio fidanzato ideale dovrebbe…avere i capelli
lunghi come i suoi e…gli occhi belli come i tuoi- accennò
Akane puntandomi l’indice contro. Mi sentii sprofondare.
- Come mai sei tutto rosso hai la febbre?- chiese innocentemente
la bimba.
- io…sche..rzi?- risposi a stolzi, come una vecchia
radio.
– Baka, vuoi giocare con me?- disse sorridente lei tirando
fuori dal nulla uno spadino di legno e mettendosi in posizione.
Mi facevo chiamare baka anche da lei…che baka pensai!
- si – risposi, ma Akane scomparve lasciando solo il
rumore dello spadino scivolare dalle manine e percuotersi
ripetutamente sull’erba.
Quel suono mi fece male, temevo che Akane non sarebbe tornata
e vedere sparire le sue personalità così, mi
lasciava insicuro, se solo l’avessi protetta in tempo!
- A mangiare- la voce dolce di Kasumi, mi distolse dai miei
pensieri erano già passate 8 ore da quello strano sdoppiamento
e ne rimanevano altre 16…
- Bene figliolo, ora te ne rimane solo una! Hai ancora tempo...-
disse Genma orgoglioso.
- Io non canterei vittoria troppo presto, Chuan ha detto che
non è così facile, che non sempre le vere persone
ritornano- esclamò Nabiki. Un brivido mi percorse le
schiena, sembrava un avvertimento…- Che vuoi dire Nabiki?-chiesi.
- Non so quell’uomo, non mi ha spiegato bene, se l’è
data a gambe con un qualche trucco magico ed è sparito
dietro un polverone, e poi non voleva pagarmi i danni morali…-
- Nabiki!bene, così ora chissà dove s’è
cacciato!- sbuffai alzandomi da tavola – .
Sentivo dei rumori così andai verso il dojo, forse
è Akane? mi allontanai.
L’Akane violenta
Camminavo a passi lenti e pesanti quando vidi lei…Akane,
ma forse, furono solo i miei occhi ad offuscarsi, perché
per un attimo cedettero e le sovrapposi…oh,- Akane!-
dissi leggero.
No questa è una personalità pensai, ha i capelli
lunghi…la ragazza si stava allenando e indossava una
canottiera giallognola mezza strappata e logora dalle botte
ricevute, un paio di jeans corti e le calzette, non era l’abbigliamento
tipico d’Akane ma a quella personalità stava
bene.
Lei si fermò, mi fissò e mi fece cenno di venire
avanti – ora attaccami –disse decisa.
- Non voglio- le risposi stando fermo sui miei passi.
- Forza! Tu non sai fare altro che attaccarmi!io ti odio!-
mi disse correndomi incontro per sferrare un calcio a mezz’aria.
-Come?- dissi sorpreso, mentre il dojo faceva eco intorno.
Una parte di Akane mi odiava? Dopo tutto quel tempo passato
assieme?
Lei slanciò il suo calcio per aria e io gli afferrai
la caviglia e la spinsi verso di me, prendendola in braccio.-Lasciami-
disse ansiosa, mentre cercava di divincolarsi da me.
La posai piano a terra…- Perché mi odi?- ripresi
a parlare cercando di contenermi.
Era sceso il tramonto ormai.
Fummo interrotti, un grosso boato squarciò una parete
del dojo erano Shampoo e Ukyo, seguite da Ryoga che mi prese
per il colletto della camicetta –allora è vero!
Che cosa le hai fatto stavolta? - Falla tornare normale- mi
urlò in faccia. - E’ una parola! - risposi io
mezzo soffocato.- Sei un idiota!- riprese Ryoga…
Intanto che parlavamo potevo vedere distintamente Shampoo
e Ukyo confabulare fra loro…
- E’ il nostro momento, possiamo sbarazzarci di quel
maschiaccio- disse sottovoce Shampoo ad Ucchan che rispose
–rimarrebbe questa copia, ma non sarà lo stesso
che con la vera Akane...-
Così sorridendo si guardarono e si capirono perfettamente…in
amore e in guerra tutto è permesso!
Staccandomi dalla presa di Ryoga gli diedi un pugno con avvitamento
che sfondò il tetto e probabilmente gli feci vedere
la panoramica di Nerima e dintorni…ma, a quel punto
quelle due strateghe mi si appiccicarono addosso, cercando
di trascinarmi in giardino invano…
- Amore, dai vieni fuori con noi- disse cantilenante Shampoo.
- No, lui viene da me!- rimbeccò Ukyo.
- lasciatemi- urlai poi mi voltai temendo, le peggior reazioni
dal lato violento d’Akane e spalancai gli occhi nel
vedere che si stava asciugando una lacrima a pugno chiuso…allora
capii, sapevo che le dava fastidio vedermi con le altre ma
forse era il mio "ne si, ne no" che non poteva soffrire
e mi odiava per questo…io non sapevo che fare, non riuscivo…
Spinsi fuori Shampoo e Ukyo e la vidi scomparire – No,
non andare via, così!- gridai nel vuoto senza espressione,
mentre raggiungendo il punto dove prima era scomparsa, fui
avvolto da una brezza fredda e gemetti, mentre guardando in
basso e vidi due segni d’acqua nel parquet.
- L’ho persa- sospirai mentre spinsi le ginocchia a
terra, a mani giunte fra le gambe e col capo reclinato…mi
sentivo a pezzi, l’aria mi mancava, neanche un duro
colpo mi avrebbe potuto far peggio, ora che lei non c’era
ora che mi sentivo così assente…
- Che fai li accovacciato?- mi chiese la voce che avevo creduto
di perdere per sempre.
- Akane- sobbalzai vedendola li…- E chi altri potevo
essere, baka?- mi rispose sorridendo.
Uscimmo dal dojo e Soun lasciando le pedine mi abbracciò
dicendo –bravo, ce l’hai fatta!-
- O noo è lei!- esclamarono in coro Shampoo e Ukyo
cominciando a litigare fra loro su di chi era la colpa della
sua ricomparsa, prima d’uscire entrambe da casa.
- Che succede?- chiese inconsapevole Akane, io non capivo…mi
frullavano nella mente le parole di Nabiki: non sempre le
vere persone ritornano…eppure erano tutti convinti fosse
lei!
- Bentornata sorellina, la cena è pronta!- e tutti
come al solito corremmo verso Kasumi.
Dopo la cena…- io vado a fare un bagno- Akane si era
già diretta verso la porta e non ero ancora riuscito
a parlarci, così chiesi a Kasumi:- ti sembra veramente
lei?-
La 3° entità
- certo, è gentile come sempre, perché a te
non sembra?- rispose Kasumi enigmaticamente.
- bo…- in effetti Akane era gentile con tutti ma era
strano che fosse così, anche con me…
Qualcuno poi mi spinse in aria, feci appena in tempo a vedere
con la coda dell’occhio che era quel vecchio maniaco
di Happosay .- che diavolo fai, vecchiaccio?- gli urlai, mentre
uscii teso, grondante e donna dal laghetto del giardino…
- Ti ho portato un po’ di cosucce da provare…-
disse tirando fuori dal suo sacco indumenti di biancheria
intima femminile…- Non li voglio!- dissi staccandolo
da me e facendolo rotolare a terra con svariati calci…-
Perché sei sempre così bruto con me!- singhiozzò
il vecchio - Vorrà dire che li proverà Akane,
anche se preferivo te…- disse mentre mostrava la sua
mercanzia ad Akane - provala su!– . - venga in camera
con me maestro- fu l’insensata risposta d’Akane!
Il vecchio sbavò stralunato. Così gli strappai
il sacco dalle mani - Ma che sei impazzita!non puoi farlo!ed
io sarei più attraente di te comunque con questa roba!-
borbottai sentendo un fuoco di rabbia dentro.
- Già hai ragione…- disse in un sibilo Akane,
tornando in camera sua e lasciandomi di stucco, ma come, pensai,
non mi ha neppure risposto male?
- Nooo, Ranma sei cattivo…- rispose gironzolandomi attorno
il maestro- Ora la provi tu!- .
– vattene!- gli urlai contro, scaraventandolo fuori.
Dopo aver fatto il bagno, quella notte non riuscivo a prendere
sonno e se quella non fosse stata Akane? Un'altra personalità?
Allora…era apparsa dal nulla, dopo che il lato violento
era scomparso…eppure qualcosa non quadrava quella non
era lei, non per me. Mi alzai cercando d’arrivare in
camera di Akane, ma quel dannato porcellino mi assaltò
e fui costretto a uscire per non svegliarla e tornai in camera
mia, senza accorgermene stanco, mi addormentai. Dannazione!
Se non fosse lei…manca mezz’ora! Mi svegliai di
soprassalto mentre Akane era già partita per scuola.
L’avevo quasi raggiunta schizzando via, quando gridai:
-Akane aspettamiii!-
M’aspettavo un "sbrigati ho faremo tardi"
e invece lei si fermò, i miei dubbi divennero certezze,
scesi dall’inferriata e l’afferrai per le spalle
scuotendola forte, lei mi guardò stupita accennando
un sorriso, le mie braccia tremavano quando dissi –
Non puoi essere…quella che non sei…tu sei la maschera
dell’Akane violenta! Non puoi fingere che vada tutto
bene, se non è così…- continuavo a scrollarla
quando a lei si sovrappose l’Akane dai capelli lunghi
e mancavano solo 2 minuti…
- Lasciami in pace, mi fai male - disse lei piano, girando
la testa dall’altro lato…realizzai che quell’Akane
che faceva la forte in realtà era la più fragile
di tutte.
Cercava di allontanarsi, così, fui costretto a metterla
con le spalle contro alla ringhiera, mi sembrava tutto un
sogno –Guardami…ehi, ti devo parlare!- le dissi
mentre l’orologio non curante scandiva l’ultimo
minuto…le sue guance divennero rosee nel fissarmi così
pensai alla piccola lei…
- Come mai sei tutta rossa? Hai la febbre?-
- baka!- rispose lei facendo l’ultimo tentativo per
liberarsi – stavolta non ti lascio! – risposi
e mi avvicinai un po’ titubante per baciarla, mi sentivo
un baka a non averci pensato prima,ma poi lei lasciò
ricadere le braccia e quando riaprii gli occhi c’era
Akane…quella vera!
Mi staccai velocemente, lei mi fissò per un attimo,
che mi parve infinito e poi stanca, mi svenne addosso, strano
non si era mai gettata nelle mie braccia così in fretta,
però ero felice, la portai in infermeria. Al risveglio
lei mi chiese:
-Che è successo ultimamente, non ricordo…c’era
un Chuan, poi- si fermò per concentrare la mente indietro,
nel giorno prima.
-Ricordi nulla?- domandai un po’ ansioso, lei scosse
la testa, si toccò lievemente il labbro superiore e
strinse le spalle. –solo una sensazione immensamente…piacevole-
enunciò infine.
Deglutii imbarazzato prima di dirle, poggiandole una mano
fra i capelli – Mi hai fatto solo preoccupare come al
solito!-
Lei sorrise, le feci un occhiolino prima di voltarmi ed uscire
sentendomi i suoi calmi occhi addosso.
Nessuno a Nerima si era accorto di nulla e niente fra noi
infondo era cambiato… |