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Tanto tempo fa viveva un mondo senza sole.
Gli abitanti delle citta' erano freddi e burberi.La nebbia appannava la loro
vista e il freddo gelava i loro sguardi. I corvi picchiavano contro i tetti
e la pioggia pungeva. Una notte, in una locanda di un piccolo paese, giunse
un giovane viaggiatore. Le finestre della sua stanza riflettevano il
grigiore del luogo: il vento scioglieva i colori mentre la neve, cadendo,
cancellava le strade. Il mattino seguente la piazza era in subbuglio: il
ghiaccio aveva bloccato le strade e i cittadini non potevano fare ritorno
alle loro case. La gente era disperata e si cerco' una soluzione. Un sistema
di tubature sotterraneo si rivelo' inutile. Neanche aumentare il numero
degli spalatori servi' a qualcosa. Si penso' di costruire nuove strade sopra
il ghiaccio ma il tentativo falli'. Non si sapeva come fare. Fu allora che
il giovane viaggiatore scese fra la gente e disse: "Io avrei un'idea".
"Sentiamo..." risposeaccigliato un signore. "Prendiamoci tutti per mano...".
La gente, incredula, non avendo piu' risorse, diede ascolto al giovane. Come
per incanto, il vento cesso' e l'aria divenne tiepida. Sbocciarono fiori nei
campi. Gli abitanti si erano presi per mano e l'energia sprigionata dal
calore umano aveva sciolto il ghiaccio e la neve. La gente riusci' a
sorridere e abbraccio' il ragazzo in segno di riconoscenza. Quando i suoi
scarponi furono di nuovo in marcia, i raggi del sole scaldavano i mille
tetti spioventi
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