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C'era una volta un re che
aveva una sola figlia. Quando la ragazza fu cresciuta, il re proclamò che
avrebbe concesso la sua mano alla persona che fosse riuscita a fargli dire per
tre volte di seguito: "E' una menzogna, una menzogna, una menzogna". La notizia
del proclama si sparse per il mondo e raggiunse anche l'Irlanda dove allora
vivevano una povera vedova e suo figlio che era un celebre bugiardo. Una sera il
ragazzo partì per il regno da dove veniva il proclama. Quando giunse alla reggia
del re, venne fermato dalle guardie. "Vado dal vostro re, per sposare sua
figlia" disse il bugiardo. Le guardie lo portarono al cospetto del re, che lo
condusse in un enorme prato, dove i suoi greggi e armenti stavano pascolando e
chiese: "Che cosa pensi del mio bestiame?" "Questo non è niente. Dovreste vedere
il bestiame di mia madre", disse il ragazzo. "Sono così grandi che una volta,
sotto una foglia di un cavolo si potè fare un banchetto di nozze". Il re portò
il govane in un orto vastissimo e gli chiese che cosa pensasse delle fave.
"Perché queste sono fave? Le fave dell'orto di mia madre! Sono piante così alte
che la punta della più corta rag giunge le nuvole. Quando vado a raccoglierle,
mi porto lo zaino e la merenda perché sto via alcuni giorni. E quando torno mi
faccio dare un passaggio dalle aquile che volano ad alta quota. "Questa è una
menzogna, una menzogna, una menzogna!" urlò il re arrabbiato. "Lo so, Vostra
Maestà, ma voi stesso mi avete invitato a dirla". E così fu che il povero
irlandese ottenne la mano della figlia del re.
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