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Il drago è noto anche in Estremo Oriente, dalla Cina
alla Tailandia, dal Vietnam al Giappone, e anche qui esistono numerosi
leggende su di lui. In quelle terre il drago è visto più come un simbolo
di saggezza, di forza e di fortuna: ogni tanto è cattivo, ma non è
obbligatorio che lo sia, anzi.
Molti estremo orientali, anche oggi, si fanno tatuare
draghi come simbolo di forza sul corpo.
Il drago orientale è abbastanza diverso anche
fisicamente dal drago occidentale e risente molto dell'influenza dell'arte
estremorientale.
Ecco alcune leggende sui draghi orientali:
Prima leggenda.
- Presso gli antichi abitanti della Mesopotamia abbiamo
la prima leggenda di draghi orientali: ed i draghi sono strettamente
collegati con il caos primordiale, e sono visti sì come essenziali per
la nascita della vita, ma come pericolosi.
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- Seconda leggenda.
- In Cina due draghi erano dotati di poteri
meravigliosi, ed erano stati ammaestrati da un signorotto locale; un
giorno un loro simile libero fece nascere in loro il desiderio di
liberarsi dalle catene: ma purtroppo il loro desiderio non ebbe buon
fine.
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- Terza leggenda.
- Sempre in Cina, un dio ordinò un giorno un massacro
di tutti gli uomini con un diluvio universale: un giovane dio, con
l'aiuto di una tartaruga gigantesca e di un drago, cercò di dissuaderlo
e di ricostruire l'umanità.
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- Quarta leggenda.
- Per gli antichi cinesi, dunque, i draghi, insieme
all'unicorno e la tartaruga, erano animali benevoli e spirituali. Con i
secoli, anzi, il drago diventò il simbolo dell'imperatore. C'erano
draghi azzurri, che rappresentavano la primavera, draghi rossi e neri, i
temporali, un drago d'oro, il sole; la differenza fondamentale era però
quella tra draghi della Terra e draghi del cielo.
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- Quinta leggenda.
- Nell'antico Giappone, una perla pegno d'amore fu
smarrita in un tratto di mare controllato da un drago; il responsabile
della sua perdita si rifugiò in un paese isolato, dove una giovane
pescatrice strappò a costo della vita, la perla dal regno del drago per
dimostrargli il suo amore.
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- Sesta leggenda.
- Sempre in Giappone, una fanciulla, Tokoyo, sfidò
l'usanza di dare in pasto le giovani ad un drago del mare ed, insieme ad
un samurai, lo sconfisse. Un adattamento nipponico della leggenda di san
Giorgio e il drago.
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