Quetzalcoatl
(serpente piumato verde)

Dal 977 al 999 a Tula governò il
re-sacerdote Ca Acatl, accolto poi nel pantheon azteco con il nome di
Quetzalcoatl; è da notare che, in epoca più tarda (secoli XIII-XIV), gli
Aztechi attribuivano il titolo onorifico di Quetzalcoatl ai loro più alti
sacerdoti. Secondo la leggenda azteca, il re Ca Acatl avrebbe lasciato
Tollan per emigrare verso il paese dell’aurora. I popoli del Messico
attesero per secoli il suo ritorno e gli Aztechi, inizialmente, furono
vittime della tragica identificazione di Quetzalcoatl con Cortés.
II Serpente Piumato rappresenta l'eredità religiosa del periodo classico.
Al contempo eroe civilizzatore primordiale ed entità mitica è ancora fatto
oggetto, nella Tenochtitlàn degli ultimi giorni, della più profonda
venerazione. Presso gli aztechi è il dio del sacerdozio e dell'istruzione
sacerdotale, sovrintende al pensiero religioso e all'arte, e, in una certa
misura, diventa il punto di riferimento dell'evoluzione morale e
spirituale della religione della nazione Mexica. Quetzalcóati è il dio
benefico che ha scoperto e introdotto l'agricoltura e l'industria. Come
sottolineano tutti i primi cronisti europei, sebbene fosse raffigurato
nell'inquietante aspetto del serpente piumato Quetzalcóati era una figura
tutt'altro che demoniaca: il suo culto non esigeva sacrifici, nè offerte
di sangue, e la sua figura ispirava nei devoti pietà, benevolenza e
saggezza, in contrapposizione con Huitzilopochtli (dio del Sole), bramoso
di sacrifici umani.

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