Poesie

Fiore di Sangue

Da lungi a voi riporto il mio canto ch'e' fatto di gioia ma ancor piu' di pianto.
Di amore e destino, di sogni traditi da un fato crudele che i cuori ha ingannati
Gettando nel fango la vita e la gioia di un fiore dischiuso nel cuor di una donna.
Avea ella offerto l'amor suo sincero a un grande guerriero dal nero destriero
e di lui ella amava ogni minimo gesto dal riso sincero allo sguardo piu' mesto
che era sovente al calar della notte cogliere il guerriero con pensieri di morte.
Ma come l'allodola che canta al mattino la dolce donzella spregiava il destino
e con dolci attenzioni e canti assai lieti dall'uomo suo caro cacciava i presagi tetri.
Ma il fato si sa non si gabba ne s'inganna e dell'uomo avea deciso a dispetto della donna
un mattino egli parti' con le armi ed il cavallo salutando la fanciulla con il pegno di un anello.
E il suo amato ella attese per dei giorni senza fine tra le mura di una casa che da nido lor d'amor
tramutossi in nero antro colmo d'ansia e di terror.
E il suo spirito vibro' a ogni voce fuor di porta perse il sonno ne avea desideri d'ogni sorta.
solo lui sempre lui lei attese disperata ma nel volger di piu' lune quella porta fu' serrata.
Ne notizie ne sussurri piu' le giunser dell'amato "Forse e' morto!..o ancor piu' semplice ...Egli m'ha dimenticato."
Cosicche' si lascio' andare ad un pianto senza fine e ogni lacrima versata le sembrava di morire.
Poi decise finalmente presa da disperazione di por fine a quel martirio tramutatosi in prigione.
si sfilo' l'anello d'oro e sul letto ella lo pose si recise poi una ciocca dalle chiome sue odorose
e sul cuscino azzurro mise i suoi pegni d'amor eterno poco prima di percorrer il cammino per l'Inferno.
Al suo uomo poi rivolse il suo ultimo pensiero strinse forte a se la lama e sul letto si riverse
Caldo e rosso era il suo sangue che gocciava lentamente e sul raso prese forma una rosa tristemente
il suo ultimo ricordo all'amore suo lontano e lascio' che il fato amaro conducessela per mano
Ella nulla gia' sapeva che malefico destino il suo uomo tratteneva per un capriccio divino.
Egli dunque ritorno' ma memoria sua era persa ne di ella rammento' la dolcezza delle gesta.
Trovo' un fiore sopra il raso fatto di sangue e d'amore ma per lui che non ricorda fun soltanto seccature.

La meretrice Oscura

Con dolci movenze suadenti ed ardite
danzando s'accosta e poi ti sorride
e muove i suoi fianchi le ciglia lei sbatte
tirando a se i folli che aman combatter

  ne mai ferma il passo ne' in monti ne' in valli
ovunque lei vada si empie d'orpelli
Ne' uomo ne' donna gli ha mai resistito
bastava pagare per esser servito

  e lei affamata le braccia allargava
ancora bramando chi non la cercava
mai sazia mai paga cammina nel mondo
giungendo fin'anco nel buio profondo

e lì lei si siede sul trono suo nero
lasciva compagna del Mortale Destino
a lui e' fedele ne mai l'importuna
giungendo alla fine di cio' ch'egli dona


dischiude le labbra e se sei fortunato
con un bacio ti ruba il tuo ultimo fiato
ma piu' spesso s'accosta con lo sguardo cattivo
e ti morde gemente prolungando il martirio

c'e' chi a lei inneggia illudendosi cieco
di sfuggire alla Dama sol perche' lei serve bieco
ma la sporca Cortigiana non e' avvezza a rimandare
e in ginocchio a lei ti pieghi..smetti poi di respirare!


 

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