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Chi sono? |
| Sono una ragazza di
Roma appassionata di Giochi di Ruolo e tutto cio' che concerne il mondo
Fantasy. Fin da quando ho imparato a leggere mi sono immersa nella scoperta dei grandi romanzi del genere, come l'oramai universalmente conosciuto Signore degli Anelli di J.R.R Tolkien o i romanzi della grande Marion Zimmer Bradley. La passione s'e' evoluta e mi ha portata a cimentarmi nel disegno Fantasy e nel creare poemi in rima, come le ballate che un tempo i Bardi portavano nel loro peregrinare. Ma la mia passione non si ferma al solo genere Fantasy/Medievale, e spazia anche e soprattutto nel genere Mitico. I Miti Greci, Norreni, Celtici, Egizi, etc...sono stato terreno fertile per invogliarmi a leggere di tutto. Da lì a scoprire anche i Vampiri, i Lupi Mannari e tutte le strane creature che popolano i sogni e gli incubi degli uomini dal principio dei tempi, il passo e' stato breve. In fondo le creature mitiche e le leggende a loro annesse si rincorrono un po' in tutte le culture, con altri nomi e altre iconografie..ma molto spesso il filo conduttore di ogni "storia" e' simile se non uguale anche a migliaia di chilometri di distanza. Condivido questa passione con numerosi amici, molti di loro conosciuti attraverso il Web e i Giochi di Ruolo On Line e poi reincontrati dal vivo, fino a divenire un gruppo affiatato di amanti del genere Fantasy che s'incontrano regolarmente nella vita di tutti i giorni e si divertono parlando di GdR, guardando un bel film in tema, uscendo a mangiare una pizza o giocando una partita a Dungeons&Dragons o a Vampire. Siamo un gruppo eterogeneo per età e interessi, ma tutti invariabilmente appassionati di Fantasy e Fantascienza e grandi amici nella vita e a loro va il mio grazie.
Perche' Dama Veleda? Un antichissimo centro religioso delle coste occidentali della Francia era situato su un'isoletta esposta alle intemperie e alle tempeste; quest'isola porta oggi il nome Ile de Sein. Questo toponimo potrebbe deriva dal gallico pre-romano Enez Sizum che significa l'isola dei sette sonni. I servizi sacri di questo centro venivano svolti esclusivamente alle giovani vestali , in numero di nove, e colei che elevava il rango piú elevato portava il nome "Weleda" . Questo centro di misteri fiorí a lungo, fino a quando i Romani non distrussero, insieme a molti altri centri, anche questo, cacciando dall'isola le druidi. Una parte si rifugiò in Inghilterra, un'altra in Francia ed anche piú verso oriente, in Germania. Si spiega in questo modo come mai in diversi luoghi si ritrovi il nome "Weleda", anche se talvolta storpiato. Tra i molti significati dati alla parola "Weleda" forse il piú indicativo è quello di "colei che molto sa", della "vergine saggia" o di "colei che è ricolma di mistero". Questi vari significati stanno a indicare che nel caso di una "Weleda" si trattava di una personalità che aveva una conoscenza soprasensibile, che in altre parole era una "iniziata". Da questa iniziazione provenivano poi le sue forze di guarigione, la sua conoscenza terapeutica. Meno noti sono però il suo significato e la storia di colei che, portandolo, si distinse nella storia. Della Weleda storica ci parla Tacito, descrivendola come una sacerdotessa germanica dalla forte e carismatica personalità, che osò affrontare i Romani e i suoi stessi compatrioti. Faceva parte della tribú dei Brutteri, uno dei popoli piú bellicosi della Germania. Il loro contributo fu decisivo nell'insurrezione contro Roma capeggiata da Arminio: conquistarono le aquile della XIX legione e furono il bersaglio preferito nelle azioni di rappresaglia di Germanico, che devastò piú volte la loro terra riuscendo soltanto a piegare, non a spezzare, la loro volontà di resistenza. Poiché l'altra tribú che viveva nello stesso territorio, quella dei Cheruschi, si era quasi distrutta con incessanti lotte fratricide, i Brutteri svolsero il ruolo principale nella nuova insurrezione che esplose nell'anno 69 d.C. Questa guerra arrecò, dopo la battaglia di Varo, le perdite piú gravi ai Romani. Le loro fortezze andarono in fiamme, i loro accampamenti furono distrutti, le loro imbarcazioni sul Reno catturate. Il capo degli insorti era Civile, principe dei Batavi; ma questi non avrebbe potuto ottenere tali successi se non ci fosse stata la sacerdotessa Weleda. Costei aveva un grande potere e un'influenza incredibile, possedendo facoltà divinatorie. La sua autorità crebbe in quell'occasione, avendo ella profetizzato le vittorie dei Germani e la distruzione delle legioni romane. Raccontano che Weleda fu una grande ispiritrice della libertà dei popoli germanici, un capo spirituale dei Batavi ebbe grandi capacità e una certa strategia militare, altri la confusero con un'altra donna guerriera, la druidessa Boudicca. Le sue visioni riuscirono a dare una comune coerenza nelle varie tribú del nord, portando ad una creazione di un regno germanico sotto la guida di Giulio Civile, nome romano di un principe dei Batavi apprezzava la donna, la venerava come una dea, ed ascoltava minuziosamente I suoi preziosi consigli.. I Batavi, che erano tra i pochi popoli germanici capaci di fare la guerra sul mare, (non quello aperto, il mare del Nord) ma lungo le rive della grande foce del Reno), avevano mandato un commando d’incursori contro la flotta romana. I popoli nordici evevano molta dimistichezza con l’acqua, facendosi trasportare dalla corrente in una notte senza luna, arrivarono fino alla nave ammiraglia ormeggiata presso Colonia Agrippina, I Batavi riuscirono trasportarono la chiatta fino alla Lippe, un'affluente del Reno e la nascosero non lontano dalla torre dove nella stanza piú alta, vicino alle stelle, viveva la maga. La leggenda si confonde con la realtà tanto che la donna sapiente, andò lei stessa a capo di una delegazione batava a Roma per trattarare la pace. Dimostrò davanti al Senato di essere una diplomatica abilissima ed esperta: agli insorti fu usata clemenza, contro ogni consuetudine, furono ristabiliti i vecchi rapporti giuridici e territoriali.
E questo e' quanto della Veleda (Waleda) storica. Molto piu' prosaicamente mi sono innamorata definitivamente di questa figura per un libro di Gary Jannings dal titolo "Predatore".. e se lo leggerete capirete il perche'. Non voglio dirvi oltre!!
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